libri

The Age of Zeus (di James Lovegrove)

The Age of Zeus
di James Lovegrove
Rebellion publishing editore
416 pagine, 5.05 euro (versione digitale), 9 euro circa (paperback)
Lingua inglese

Sinossi

Da dieci anni a questa parte gli Dei dell’Antica Grecia sono tornati sul nostro mondo, reclamando il loro ruolo di dominatori dell’umanità. Utilizzando i loro poteri soprannaturali, Zeus, Poseidone, Ade, Ermes, Apollo, Efesto, Era, Artemide, Atena, Afrodite, Dioniso e Demetra, hanno “pacificato” il pianeta, imponendo alle superpotenze mondiali di accettare il loro ruolo di nuovi governatori assoluti.
Come sentinelle della volontà celeste, i dodici Dei hanno inviato alcuni dei loro più celebri mostri – l’idra, le gorgoni, il minotauro, le sirene, i ciclopi e molti altri ancora – in punti strategici del pianeta, al fine da controllare eventuali moti di rivolta o di scontento. Come se non bastasse Argo, in gigante dai cento occhi, è in grado di intercettare ogni comunicazione esistente: via radio, via Tv, via Web.
Nulla sfugge al controllo di Zeus.
Eppure il mondo pare un luogo migliore. Non ci sono più guerre né stragi. La volontà dei bizzosi Dei dell’Olimpo consente una certa libertà agli esseri umani, purché essi non violino la nuova legge dettata dal padre celeste.
Ma lo scontento serpeggia comunque. Un ricco industriale, padrone di un’impero di aziende belliche, progetta un piano per colpire gli Dei. Il nome di questo progetto è Titanomachia II.

Commento

James Lovegrove l’ho conosciuto grazie a Davide Mana, che mesi fa ha pubblicato questa recensione.
Io però ho iniziato a “esplorare” questo autore partendo da un altro libro: il qui presente The Age of Zeus. Esso fa parte di un progetto estremamente affascinante, il Pantheon. I romanzi che ne fanno parte immaginano un presente alternativo, in cui antichi divinità del nostro passato sono tornati in vita per reclamare il loro ruolo di governatori e tiranni.
Il bello è che questa saga è composta da libri del tutto autoconclusivi, slegati l’uno dall’altro, proprio perché ciascuno di essi narra una storia diversa, basata sui vari pantheon storici della storia umana. In ogni libro c’è un reset di personaggi, storia e ambientazione, e si riparte da zero.
The Age of Zeus è, senza mezzi termini, uno dei migliori libri letti negli ultimi anni.

L’Ercole di “The Age of Zeus” ricorda quello della Marvel, ma solo nell’aspetto fisico.

Immaginate il mostro mondo, così com’è, ma con una grande, fondamentale eccezione: Zeus e i mostri del Mito greco sono tornati dall’oblio e hanno imposto il loro dominio sull’umanità.
I governi hanno tentato di combatterli, venendo sconfitti uno dopo l’altro dai poteri divini degli Olimpi. A guerra finita il padre degli dei ha proposto una dittatura illuminata che, apparentemente, ha migliorato la qualità di vita dei popoli. Certo, c’è un prezzo da pagare. Per esempio sottostare ai capricci dei numi greci, oppure finire per caso nelle fauci di uno dei tanti mostri disseminati sul pianeta.
Ma non ci sono più guerre, né conflitti per motivi religiosi o ideologici. I governi hanno accettato la “supervisione” celeste, perdendo però buona parte della sovranità popolare.
Però c’è chi è ancora disposto a sfidare gli Dei per recuperare la perduta libertà.
Il signore e padrone delle Industrie Deadalus ha progettato dodici armature ad alta tecnologia. Immaginatele un po’ come l’esoscheletro indossato dal nostro amato Tony Stark. Ossia Iron Man. Selezionando dodici persone altamente motivate, tutte in possesso di ottimi motivi per odiare gli Olimpi, il misterioso industriale Regis Landesman ha progettato un’operazione su vasta scala per sbarazzarsi di Zeus e dei suoi simili.
Ma sarà tutto come appare?

Grande ritmo. Divertimento ai livelli massimi. Mostri mitologici affrontati con lanciafiamme, granate, mitragliatrici e razzi. Divinità che partecipano ai talk show televisivi e che al contempo puniscono i paesi che “alzano la cresta” scatenando disastri naturali su vasta scala.
Lovegrove ci regala una storia godibilissima, ben costruita, a metà strada tra un urban fantasy e un romanzo action-bellico che mixa sapientemente adrenalina e fantasia.
Oltre ai capitoli più movimentati, l’autore è perfetto nell’attualizzare ciò che apparentemente non sembra attualizzabile, vale a dire gli Dei Olimpi in un contesto moderno e contemporaneo. Le trovate sono molte e spassose. Da Argo, il mostro dai cento occhi che funge da superspia informatica per Zeus, alle Gorgoni, incaricate di mantenere Singapore, uno dei paesi che hanno tentato di rovesciare gli Dei, in uno perenne stato di terrore. Senza dimenticare Ercole, l’eroe tanto potente quanto ubriaco e molesto, stanziato a New York.

In definitiva The Age of Zeus è un’ottima lettura.
Ho già recuperato tre dei quattro volumi finora pubblicati per questo ciclo davvero particolare: The Age of Ra, The Age of Odin, Age of Aztec. Con venti euro mi sono portato tutte le versioni ebook, e credo che man mano arriveranno altre recensioni.

L’Idra, stanziata nelle Everglades, in Florida.

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(A.G. – Follow me on Twitter)

29 risposte »

  1. Sono venuto su a pane e mitologia, perciò questo libro mi intriga un sacco. La mia unica perplessità, che però si piegherà comunque alla necessità narrativa, è il fatto che gran parte delle creature nominate sono già morte nel mito originale. L’autore dà una spiegazione a questo, del tipo che sono state evocate e perdonate da Zeus purché lo servano? Va beh, ma poi che importa… voglio leggerlo. ♥

  2. Anch’io ho i romanzi di Lovegrove in wishlist.
    Dopo Odin, ho deciso di prendermi una vacanza perché troppo fantasy militare alla lunga mi stanca.
    Ma è certamente un autore interessante, che conosce molto bene il mestiere e che – dettaglio fondamentale – non ha paura di buttarsi su idee stortissime e svilupparle fino al limite.
    Ci verrebbero bene dei film.

    • Figurati a me, che la fantascienza militare non stanca facilmente…
      E poi Lovegrove non cita calibri e marche d’equipaggiamento come un ossesso. C’è molto più margine per il fantastico, e alla fine è questo che lo ha reso piacevole fin dall’inizio.
      Idem la mancanza di personaggi che si esprimono a monosillabi in stile Altieri. Quelli non li reggo più, e per fortuna Lovegrove ne fa a meno.

    • Concordo con te. Mi auguro che qualche editore volenteroso – ammesso che ce ne siano ancora – si faccia avanti per acquistare i diritti per la pubblicazione in Italia.

      • Ma la mondadori li ritiene non commercializzabili vero? (parlo da ignorante del mercato editoriale) Eppure l’idea mi sembra abbastanza buona dal punto di vista vendite.

        • Mondadori tratta i libri del “fantastico” come una discarica di robe per adolescenti, alquanto improponibili.
          “The Age of Zeus” lo vedrei meglio per una casa editrice come Edizioni Nord.

    • Non posso spoilerare, rivelerei troppi retroscena 🙂
      Diciamo che il romanzo presta fede alla fama capricciosa degli Dei greci… Atena è una delle più misteriose e… basta, non dico altro 🙂

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