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Vigilantes e giustizieri in bianco e nero

Questo articolo lo dedico all’amico Davide Mana, che dovrebbe apprezzare.
Parliamo di giustizieri, vigilantes ed eroi mascherati celebri nell’epoca d’oro della narrativa pulp, sia a fumetti che cartacea. Uomini solitari, determinati, con un loro codice d’onore, ma anche spietati col crimine e un po’ maschilisti in fatto di rapporti sentimentali. Del resto erano altri tempi e l’espressione “politicamente corretto” nemmeno esisteva.
Di quel periodo andrebbero recuperate alcune storie che, fatte le debite premesse, sono del tutto godibili anche oggi. Non a caso qualcuno di questi giustizieri è stato riscoperto in tempi recenti, con risultati altalenanti.
Resta purtroppo la consapevolezza che il tempo per leggere/recuperare tutto è davvero poco. Ed è un peccato, perché tornare alle basi del pulp, e se vogliamo anche del genere supereroistico, è molto interessante e fa capire benissimo le dinamiche che muovono ancora adesso decine di testate fumettistiche e di racconti d’avventura.
Questi cinque, in particolare, andrebbero proprio riscoperti…

  • Doc Savage

Vero nome: Clark “Doc” Savage Jr.
Occupazione: Archeologo, fisico, avventuriero, esploratore, inventore, imprenditore.
Periodo di pubblicazione: 1933-1949
Abilità: E’ un conoscitore di una moltitudine di discipline scientifiche, ma è anche un grande esperto di arti marziali. Ha un’eccezionale memoria fotografica e una mente allenata e affinata, grazie a ore di esercizio psicofisico.
Nemesi: Lo scienziato pazzo John Sunlight.

Doc Savage, detto anche l’Uomo di Bronzo. Mente eccelsa, eroe, risolvitore di problemi, combattente. Un incrocio tra Sherlock Holmes e Superman, ma con lo spirito d’avventura di un esploratore a la Indiana Jones. Savage può essere considerato l’antenato di tutte queste icone, essendo nato nel 1933 dalla penna di Lester Dent, che poi passò il personaggio ad altri autori, tra cui l’eccelso Philip José Farmer. In Italia arrivò tardissimo, negli anni ’70, grazie a una collana Urania a lui dedicata.

  • The Shadow

Vero nome: Kent Allard/Lamont Cranston.
Occupazione: Ex aviatore della Prima Guerra Mondiale, ora ricco playboy e giustiziere.
Periodo di pubblicazione: 1930-1949.
Abilità: Abile tiratore e combattente. Maestro di travestimenti e di mimetizzazione.
Nemesi: Shiwan Khan, The Voodoo Master, The Prince of Evil, The Wasp e molti altri.

Personaggio nato da un dramma radiofonico del 1930, The Shadow, l’Uomo Ombra, è l’archetipo del giustiziere notturno. Una specie di Batman ante litteram, più spietato e ancora più spettrale rispetto al pipistrello di Gotham. Doppia vita, notturna e diurna, avventure mirabolanti, nemici spietati e melodrammatici: praticamente ha posto le basi di tutto quel filone supereroistico che va proprio da Batman a Dare Devil. Se vi interessa saperne di più, passate di qua.

  • The Spirit

Vero nome: Denny Colt.
Occupazione: Criminologo.
Periodo di pubblicazione: 1940-1952.
Abilità: Sembra godere di una strana forma di immortalità. Ha un grande fascino.
Nemesi: Il Dr.Cobra, Octopus.

Detective creduto morto, quindi diventato un giustiziere. Lo muove la volontà di proteggere la città in cui vive (?) da criminali, terroristi e signori del male di ogni genere e tipo. Tra l’altro, a differenza dell’Uomo Ombra, The Spirit collabora con la polizia di Central City, in particolare col commissario Dolan e con sua figlia Ellen. Donnaiolo, maschilista, ha un solo debole sentimentale, quello per una dei suoi nemici, la complice del malvagio Octopus. Riscoperto nel 2008 da cinema, The Spirit vanta dunque un film molto recente, ma di qualità, come dire, opinabile…
Però nella pellicola ci sono sia Eva Mendes che Scarlett Johansson, perciò forse potreste fare comunque lo sforzo di recuperarlo…

  • Black Terror

Vero nome: Bob Benton.
Occupazione: Farmacista.
Periodo di pubblicazione: 1941-1949.
Abilità: Superforza, limitata invulnerabilità.
Nemesi: Non uno in particolare, bensì una varietà di criminali e delinquenti.

L’unico vero e proprio supereroe di questa Top 5, Bob Benton è un farmacista che ha incidentalmente scoperto un bizzarro composto, l’etere formico, in grado di fargli sviluppare i suoi superpoteri: forza metaumana e limitata invulnerabilità. La carriera editoriale di Black Terror è strana e avventurosa: pubblicato da diverse testate (anche dopo il 1949), ha avuto una lunghissima serie di reboot. Perfino la romanziera Patricia Highsmith ha scritto alcune storie di BT prima di diventare famosa. Attualmente, essendo scaduti i diritti di copyright, Black Terror è stato riproposto anche da produzioni indipendenti di ogni genere e tipo. Sarà il fascino del suo (bellissimo) costume…

  • Phantom

Vero nome: Kit Walker.
Occupazione: Vigilante a tempo pieno, capo della Jungle Patrol.
Periodo di pubblicazione: 1936-In corso.
Abilità: Maestro combattente, dotato di grande intelligenza e di estremo controllo della soglia del dolore. Ha un’innata affinità animale.
Nemesi: La Fratellanza Singh, Kigali Lubanga, più ogni genere di pirata, contrabbandiere e criminale.

Forse il più longevo degli avventurieri in calzamaglia, tanto che le sue strisce a fumetti vengono pubblicate ancora oggi. The Phantom non agisce in città, bensì in un ambiente esotico, nell’immaginaria foresta di Bengalla (situata tra India e Indonesia). Nemico mortale di pirati e malvagi di ogni genere, L’Uomo Mascherato (nome italiano del Phantom) guida un’organizzazione, la Jungle Patrol, che combatte al suo fianco, forte di una tradizione secolare. Tra l’altro non esiste un solo Phantom, bensì una lunga serie di persone che hanno ereditato negli anni questo titolo e tutto ciò che ne deriva.
Immortale, anche a livello editoriale.

– – –

(A.G. – Follow me on Twitter)

20 risposte a "Vigilantes e giustizieri in bianco e nero"

  1. Il film di Phantom fu un insulto. Rammento certi vecchi fumetti tradotti in italiano dove la sua fidanzata Diana Palmer era stata trasformata in Diana Palmesi. E nei primi episodi, se colpito alla testa, Phantom metteva i cerotti non sulla cute lesa , ma SULLA calzamaglia! Da notare anche il suo anello a forma di teschio con inchiostro indelebile con il quale marchiava i cattivi a suon di pugni.

  2. Oddio ! Il film di Spirit ! L’unico caso in cui sono uscito dalla sala durante l’intervallo del primo tempo…
    P.s. in realtà Spirit è un po’ fuori posto in questa classifica , il suo creatore (il compianto Will Eisner) non aveva molto interesse a scrivere di un vigilante. Si limitò ad aggiungere al look del personaggio una semplice mascherina , con rabbia del suo editor che voleva un supereroe vero e proprio ! La serie è più famoso per come l’autore sperimentò diversi modi per narrare una storia a fumetti.

    1. Chiedo scusa per Spirit… l’ho “frequentato” poco, però anche da quel poco si vede che è diverso dagli altri. Diciamo che mantiere il fascino dell’epoca, perlomeno nel look e nelle atmosfere 😉

  3. Manca il vigilante pulp piu violento e delirante di tutti, The Spider. I suoi libri erano molto horror e lui era un pazzo completo. Ci sono state anche diverse versioni a fumetti nel corso degli anni..io ho un volumetto di Gene Colan (tra l’altro non inchiostrato, solo matite) e di recente la Dynamite ci ha fatto una serie nuova e un crossover con tutti gli altri vigilantes di cui ha i diritti (con disegni di Alex Ross)

  4. L’amico davide Mana apprezza, anche se come Giulio qui sopra lamenta l’assenza di the Spider.
    E di Domino Lady.
    Segnalo tra l’altro che Doc Savage è tornato, nel 2012, con una serie di romanzi originali molto ben scritti e ragionevolmente aderenti al modello.
    È come se, col secondo decennio del ventunesimo secolo, la moralità spiccia dei vecchi vigilantes stesse tornando di moda.
    Il vecchio pulp è vivo, e il nuovo pulp cresce.
    Le prospettive sono ottime.
    C’è un sacco di roba da leggere.
    Certo, non bisogna dormire – o buttare il temo guardando i film di The Spirit e The Phantom 😉

    1. Un triplo Hurrà per il ritorno del Man of bronze, allora (e dei suoi amici, beninteso). In quanto ai vigilantes, giusto o sbagliato che sia, oggi più che mai è comprensibile che si veda di buon occhio un superuomo che ci tolga dalle peste (morali e materiali) in cui siamo profondamente affondati, visto che chi dovrebbe farlo non lo fa o fa il contrario. Se poi devo scegliere da chi farmi salvare scelgo proprio lui, il vecchio Doc, che annovera tra i suoi pards anche un avvocato (che non guasta mai).

    2. A proposito di Doc Savage segnalo che in fumetteria si trovano i nuovi volumetti a lui dedicati sia della serie DC della linea First Wave sia quelli delle edizioni precedenti (andranno a pubblicare anche quelli anni 70, piu avanti).

  5. Oddio. Il film di The Spirit praticamente stroncò la carriera di Billy Zane….
    Segnalo che invece esisteva un film anni settanta su Doc Savage che perlomeno ne manteneva l’ atmosfera pulp.

    1. Mi permetto di reagire inorridito – il film di Doc Savage con Ron Ely (che fu anche Tarzan in TV) è abbastanza orribile, soprattutto perché gioca con una ironia assolutamente inutile e non sa decidersi se essere un film avventuroso o una farsa (anche se il taglio farsesco è probabilmente dovuto a un recut in post-produzione, complici i soliti produttori che credono di aver capito cosa vuole il pubblico).
      Oh, si lascia guardare, eh… ma poi tocca fare lunghe ore di esercizi spirituali per dimenticarselo… 😀

      1. OMG!
        Dopo questa affermazione non mi resta che sfidare il Doctor Mana a duello. 🙂
        Anche se spetterebbe a lui scegliere l’ arma, tale è il disonore che la sua affermazione mi provoca che lo sfido ad una singolar tenzone a base di maratone filmiche dell’ opera omnia dei cinecomics il tutto accompagnato da birra e salsicce, per dirla alla Bud Spencer e Terence Hill. 🙂
        Vince chi resiste più a lungo. Lol
        Un offesa come questa Herr Mana andrá lavata col sangue . 😛

  6. SPIRIT l’ho cominciato a leggere su EUREKA agli inizi degli anni ’70.
    PHANTOM da ancora prima… credo che il disegnatore Wilson McCoy è un genio sottovalutato con quel tratto talmente particolare che, nonostante le diversità, può fare venire in mente lo Steve Ditko di Spider Man.
    Due eroi mascherati che da quei tempi non ho mai abbandonato.

    (Gino 🙂

  7. Grazie mille a tutti per i commenti!
    Sono stato fuori tutto il giorno, per questo non vi ho risposto singolarmente 😉
    Chiedo scusa per errori e omissioni.
    Voglio assistere al duello tra il Notturniano e herr doktor Mana:D

    1. L’ho letto anch’io però non mi è piaciuto molto…la storia mi è sembrata parecchio confusa. Forse per mettere subito assieme tutti i personaggi han messo troppa carne al fuoco…

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