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The Lost Dinosaurs (2012): Recensione

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The Lost Dinosaurs
di Sid Bennett
UK 2013

Sinossi

The Lost Dinosaurs racconta, attraverso immagini riprese direttamente dai protagonisti della vicenda, un viaggio spaventoso nel cuore della giungla congolese. Esseri terrificanti, creduti estinti da 65 milioni di anni, danno del filo da torcere ad un gruppo di ricercatori partiti per una spedizione scientifica. Di loro non rimane nessuna traccia al di fuori di una serie di filmati, più di 100 ore di video, rinvenuti per caso in un fiume da due pescatori congolesi. Che fine avrenno fatto?

Commento

The Lost Dinosaurs è l’ennesimo mockumentary che arriva al cinema, spacciato (ovviamente per mero scopo di trama) per un found footage assemblato da oltre 100 ore di filmati girati da una spedizione della British Cryptozoological Society, e ritrovate nel cuore del misterioso Congo.
Meglio dunque precisarlo subito: abbiamo a che fare con uno di quei film girati con (finte) videocamere a mano, sulla falsariga di Cloverfield, The Blair Witch Project, Diary of the Dead, REC e chi più ne ha più ne metta. In realtà il film di Sid Bennett ci offre delle riprese spesso troppo pulite e chiare, tanto che difficilmente possono passare per dei video amatoriali ripresi nel bel mezzo di una spedizione esplorativa.
Sapete cosa vi dico? Meglio così. Il film risulta più comprensibile degli altri citati, e si riesce ad arrivare alla fine senza il consueto “mal di mare” da mockumentary.

Per quanto riguarda la trama, non abbiamo a che fare con nulla di particolarmente originale. The Lost Dinosaurs richiama molto da vicino alcuni super-classici del filone fantastico/avventuroso, in primis Il Mondo Perduto (e relativi sequel, reboot, cloni). Solo lo spunto di partenza risulta essere singolare: i criptozoologi britannici partono alla volta del Congo alla ricerca del Mokele Mbembe, un presunto “fossile vivente” che fa realmente parte del folklore locale. Il Mokele Mbembe, esattamente come il mostro di Lochness, è stato avvistato decine di volte nelle paludi del Likouala, tanto che per alcuni si tratterebbe di un dinosauro scampato all’estinzione della specie.

The Lost Dinosaurs

Facile immaginare lo svolgimento del film da qui in poi.
La troupe subisce un incidente in volo (l’elicottero viene attaccato da dei piccoli dinosauri volanti) e precipita in un isolotto sconosciuto, nel bel mezzo del Likouala. Qui sopravvivere un particolarissima biosfera, dove alcune specie di dinosauri preistorici si sono salvati dal cataclisma che spazzò via i grandi rettili, milioni di anni fa. Ai membri della troupe toccherà fare la conoscenza con queste creature, alcune innocue e altre… decisamente più aggressive. E avanti così, col classico canovaccio del gruppo che viene mano a mano decimato dalle insidie dell’isola (e dai dissidi interni della troupe).

Nulla di nuovo, come vi dicevo, ma comunque sufficientemente godibile.
Per limiti di budget gli effetti speciali sono più del tipo vedo-non-vedo, quindi non aspettatevi i bestioni in stile Jurassic Park, che rincorrono per ore i protagonisti, in tutta la loro titanica bellezza. Però consoliamoci: a differenza di altri mockumentary, i “mostri” compaiono diverse volte sul grande schermo, così non si arriva alla fine degli 83 minuti di film con la sensazione di essere stati presi per il naso.
Filmetto non trascendentale ma divertente. Attori sconosciuti, regia interessante, attualizzazione del tema sempre affascinante della “valle perduta”.
Vale una visione, se non al cinema almeno su altri media.
Sono curioso di sbirciare gli incassi di questo filmetto, girato con quattro soldi e tutto sommato dignitoso.
A meno che non odiate questi finti documentari, ovviamente. Il che, tra l’altro, sarebbe anche comprensibile.

The Lost Dinosaurs 2
– – –

(A.G. – Follow me on Twitter)

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2 risposte a "The Lost Dinosaurs (2012): Recensione"

  1. Confermi ciò che ne ho sentito.
    E quindi credo lo vedrò a breve – sia per doveri professionali, che per passione per la valle perduta ed i suoi abitanti.

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