Il Duello: casi celebri e casi bizzarri

duello

Il duello come procedura illegale, ma informalmente accettata come dispensatrice di giustizia, ha una lunga storia internazionale che va dal XI secolo d.c. al XX secolo. I duelli coprivano diverse discipline marziali, a seconda del luogo in cui si svolgevano e delle epoche storiche. Si va dalle spade agli stocchi, dalle pistole ai coltelli. Non ultimi e di certo non meno affiscinanti furono i duelle aerei ingaggiati dagli aviatori della Grande Guerra. E qui non posso esimermi dal citare il mio personalissimo eroe, Manfred von Richthofen, il Barone Rosso. A testimonianza dell’elevatura morale di questo guerriero dei cieli c’è il trattamento che gli riservarono i suoi nemici di sempre, gli inglesi: dopo averlo abbattuto lo seppellirono con tutti gli onori. Solo i francesi, che io non amo particolarmente, osarono profanarne la tomba, credendolo responsabile di bombardamenti che invece non aveva mai effettuato.

Ma i duellanti di guerra costituiscono una categoria a sé stante. In realtà questa pratica serviva, generalmente, a difendere l’onore di chi riteneva di essere stato offeso da un’offesa infamante. L’obiettivo del duello non era quello necessariamente di uccidere l’avversario, bensì di ottenere soddisfazione, cioè di ripristinare l’onore leso.

Anche se i duelli erano spesso e volentieri pratiche illegali, nessuno (o quasi) perseguiva per legge i contendenti, in quanto tale esercizio era tacitamente accettato. Non a caso la prerogativa di difendere il proprio nome attraverso le armi era riservato alle “upper class”, anche se ogni tanto, e solo in alcuni paesi, si rilevano strappi a questa consuetudine.

Il duello poteva essere al primo sangue, e in tal caso finiva dopo aver inflitto la prima ferita, seppur lieve, oppure all’ultimo sangue, e in tal caso si concludeva con la morte di uno dei due contendenti.

Duelli celebri

Nel 1598 il drammaturgo inglese Ben Jonson, contemporaneo di Shakespeare, uccise in duello l’attore Gabriel Spencer.

Nel 1731 il politico e scrittore scozzese George Lockhart venne ucciso in duello.

Nel 1784 il politico irlandese Richard Martin, noto come “Umanità”, vinse il suo centesimo e ultimo duello. Smise di combattere dopo la morte del cugino, un altro appassionato di questa pericolosa pratica.

Nel 1845 il tenente dei Royal Marines Henry Hawkey sfidò e uccise il capitano James Seton dell’esercito britannico. Questo fu l’ultimo duello mortale registrato in Inghilterra.

In Francia c’è da ricordare lo scontro del 1897 tra Marcel Proust e il giornalista Jean Lorrain. Lo scrittore sfidò Lorrain per una recensione negativa e maliziosa. Il duello si risolse con un nulla di fatto (due colpi a vuoto), quindi i secondi decisero che l’onore era comunque soddisfatto.

Duello aereo del Barone Rosso.
Duello aereo del Barone Rosso.

Il più noto duello con protagonista un italiano è quello che coinvolse nientemeno che Benito Mussolini, che ferì gravemente Francesco Ciccotti, ex deputato socialista. Il governo dell’epoca fece di tutto per impedire che si svolgesse, ma non riuscì nell’intento. Lo scontro di scherma durò un’ora e un quarto e si concluse con Ciccotti sconfitto e malconcio. Pochi lo sanno, ma il Duce fu uno schermitore provetto e negli anni della gioventù vinse molti altri duelli oltre a questo.

Sempre in Italia si sfiorò un duello che sarebbe entrato giocoforza nella leggenda: nel 1950 Oscar Luigi Scalfaro apostrofò malamente una giovane donna, tal Edith Mingoni in Toussan, perché “vestita in maniera sconveniente”. La poveratta, in giro sotto la canicola di Roma in pieno luglio, si era semplicemente scoperta le spalle, ma ciò era bastato per scatenare le ire del futuro presidente della Repubblica, che chiamò in ballo perfino dei poliziotti per indurre la donna a rivestirsi. Il caso causò un vero scandalo e una grande bagarre politica, ma anche ben due richieste di duello: dapprima da parte del padre della signora Mingoni in Toussan, quindi da parte del marito della medesima. Per ultimo toccò all’attore e principe Antonio de Curtis (Totò) prendere le parti della donna, sfidando a sua volta Scalfaro a singolar tenzone. La cosa poi rientrò e si risolse con un nulla di fatto.

Nel 1820, in Russia, Fëdor Ivanovic Tolstoj inanellò una formidabile serie di undici scontri vinti, tutti contro abili ufficiali dell’esercito.
Sempre in Russia, tra il 1907 e il 1909 ci fu una sorprendente sequela di duelle tra parlamentari, il più famoso dei quali è forse quello tra il conte Uvarov e Alexander Guckov.
Nel 1952, in Cile, Salvador Allende sfidò il collega e futuro presidente Raul Rettig, anche se si accordarono poi per sparare due colpi in aria ed evitare quindi spiacevole conseguenze (anche legali, visto che la pratica del duello era illegale già da anni).

Duello tra due spadaccini spagnoli
Duello tra due spadaccini spagnoli.

Un’altra chicca storica che pochi conoscono è che nel 2002, seppur solo per pochi giorni, ci fu la remota possibilità che Stati Uniti e Iraq risolvessero le loro “diatribe” tramite un duello in terra neutrale e arbitrato da Kofi Annan. La proposta era sostenuta dalla parte irachena; il vicepresidente Yassin Ramadan stava organizzando tutto per bene, a dispetto delle misere possibilità di riuscire nell’intento, quando la Casa Bianca rifiutò l’eventualità tramite il portavoce ufficiale.

Duelli bizzarri

Nel 1808, a Parigi, due contendenti si sfidarono in un duello di pistole, sparando però da due mongolfiere in volo. Lo sconfitto, di cui non è dato conoscere il nome, rovinò al suolo insieme al suo secondo dopo che il proiettile del nemico bucò la sua mongolfiera. Ovviamente morirono entrambi.
Sempre a Parigi, ma nel 1843, due duellanti si sfidarono a colpi di… palle da biliardo.

Il mercenario, esploratore e in seguito anche scrittore John Smith, noto soprattutto per aver creato il primo insediamento inglese permanente in Nord America (1630), lavorò in gioventù come soldato di ventura nell’est Europa. Durante una delle tante guerre contro i turchi si rivelò straordinariamente abile con la spada, tanto da uccidere tre comandanti maomettani in duello, uno dopo l’altro. Un’impresa che gli fruttò il titolo di Cavaliere di Transilvania.

Nel lontanto 1593 si sfidarono in singolar tenzone (i “duelli di guerra”) due contendenti a dorso di elefante. Si trattava del re del Siam contro il principe ereditario birmano, quest’ultimo sconfitto e ucciso nel combattimento.

Nel 1380 si tenne un’altra nota singolar tenzone. Russi e mongoli erano in guerra da tempo, ma durante la Battaglia di Kulikovo decisero di lasciare ai rispettivi campioni il compito di aprire le danze. Peccato che il russo Alexander Peresvet, indomito monaco-guerriero, e il tartaro Temir Murza si uccisero a vicenda al primo scambio di colpi.

Duello di pistole.
Duello di pistole.

 

(Da un mio articolo del 20 ottobre 2010, riveduto e corretto. Fonte principale: Wikipedia.)

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(A.G. – Follow me on Twitter)

8 commenti

  1. Nel 1832 morì a poco di 20 anni in un duello Evariste Galois, enfant prodige della matematica che già aveva dato tanto e tanto ancora avrebbe potuto dare. Se non erro, ma vado un po’ a memoria, qui la questione fu politica.

  2. Alexander Hamilton, primo ministro del tesoro degli Stati Uniti d’America, ucciso in duello da un avversario politico nel giorno 11 di luglio del 1804.

    Con un po’ di impegno questa lista non finirà mail 🙂

  3. anche se fittizio, vale la pena citare il caso portato sugli schermi da Scott: I duellanti.
    In quanto al vecchio Benito, si possono vedere documentari Luce dove sfida schermidori olimpici italiani e, senza troppo affannarsi, … li disarma. . Quanto basta per far sospettare qualche trusto. 🙂

  4. Ordunque, la mia memoria mi ha ingannato… in parte.
    Fu imprigionato perchè da fiero repubblicano offese Luigi Filippo.
    Ma i motivi del duello, con un altro repubblicano, furono futili, forse legati a una donna. L’altro peraltro era uno scafato ufficiale, Galois sapeva di non avere scampo e lavorò tutta la notte al suo testamento matematico e non

  5. Volevo appunto citare I Duellanti di Conrad, ma sono stato anticipato!

    Durante la Grande Guerra i combattimenti aerei erano veri e propri duelli. Da parte nostra, non si può non citare il maggiore Francesco Baracca!

    1. in effetti romanzo e film sono diversi, ma entrambi evocativi. Anche casanova mi pare millanti qualche duello, sia pure al primo sangue. E ora non ricordo, ma mi meraviglierei molto se anche D’annunzio non ci avesse dato dentro.

  6. Ricordo che nella biografia presente in “Tutte le Poesie” di Trilussa si accennava alla foto di un duello fra due famosi personaggi dell’epoca che il poeta teneva orgoglioso nel suo studio, peccato che al momento non mi vengano in mente i nomi…

    Detto questo, pagherei per assistere ad un duello con palle da biliardo.

  7. Gran bel post! Tra l’altro, sto riscoprendo la poesia dei duelli proprio in questi giorni (causa lettura in contemporanea del Tasso e dell’Ariosto), quindi tutte queste chicche interessanti capitano a fagiolo.

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