film · recensioni

Dredd (2012)

dredd-poster

Dredd
Di Pete Travis
USA 2012

Sinossi

In un indefinito futuro, l’America è ridotta ad una devastata landa radioattiva. Tutta la popolazione vive in un unico, ininterrotto agglomerato urbano esteso da Boston a Washington, Mega City One, abitato da 800 milioni di persone, costituito da megaedifici di centinaia di piani e decine di migliaia di residenti. L’unica forza che tenta di far rispettare la legge e mantenere una parvenza di ordine in un luogo dominato dal caos, in cui si commettono diciassettemila reati al giorno, è costituita dai Giudici, individui che perseguono i criminali, emettono la sentenza e la eseguono seduta stante.
All’esperto Giudice Dredd viene affidata la recluta Cassandra Anderson per una valutazione sul campo. Benché la ragazza si sia dimostrata al di sotto degli standard richiesti dell’Accademia, il Consiglio dei Giudici ha deciso di darle una possibilità, in quanto dotata di straordinari poteri da sensitiva.

Commento

La prima cosa che mi fa incazzare terribilmente è che questo film in Italia è stato ignorato completamente.
Come se non fosse mai esistito.
E dire che è un di un genere, quello action-supereroistico, che va per la maggiore, e di cui si son visti titoli assai peggiori, quasi al limite dell’ignobile.
Un esempio: perché Lanterna Verde (brutto) è stato distribuito e pubblicizzato, e Dredd (meno brutto) no? Mistero.

Detto ciò: non ho mai letto il fumetto da cui è stato tratto questo film, né ho amato in modo particolare la prima trasposizione cinematografica, quella arcinota con Stallone. Non mi ha trasmesso granché, così l’ho rivisto solo un paio di volte in circa vent’anni. Un motivo ci sarà.
Questo remake è in realtà un reboot. Ed è molto migliore dell’originale. Non che ci volesse molto a migliorare i risultati del primo tentativo.
Dredd 2012 è un discreto film action/fantascientifico, che si destreggia in poche location, basato su una trama semplice semplice e senza pretese di fare cinema impegnato. La storia si sviluppa e si conclude più o meno in sole due ambientazioni: la megacittà e il grattacielo in cui il giudice Dredd e la sua recluta si trovano ad affrontare la pericolosa gang di narcotrafficanti di Ma-Ma (interpretata dalla sempre brava Lena Headey).

Judge Dredd Still Image

Karl Urban veste i panni del giudice in modo consono, ossia limitando la sua espressione a un paio di modalità (incazzato e glaciale) e avvantaggiandosi, per assurdo, del casco che indossa e che per buona parte del film gli nasconde mezzo viso.
Per il resto Dredd dà più o meno quanto ci si aspetta da una produzione di questo tipo: botte, sparatorie, molta azione, battute macho, un po’ di oplologia futurista (ma nemmeno poi tanta) e dei cattivi che paiono usciti dal magico mondo dei cliché.

Una cosa poco sopportabile è la droga spacciata dalla gang di Ma-Ma, la Slow Mo, che in pratica trasmette una sensazione di rallentamento a chi ne fa uso. La scusa ideale per il regista di abbondare in scene di simil bullet time, che alla lunga stancano e innervosiscono lo spettatore.
Per il resto il film ha un sapore vagamente retrò (per molti versi mi ha ricordato un pochino il primo Robocop), che ce lo fa godere senza storcere troppo il naso. Apprezzabili anche le concessioni allo splatter e alle scene violente. Non perché sono un fan della violenza a tutti i costi, bensì perché un po’ di realismo nelle sequenze di combattimento fa pur sempre bene.
Recuperatelo in streaming.

Judge Dredd Still Image

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Una risposta a "Dredd (2012)"

  1. Il destino riservato a <i<Dredd 3D nel nostro Paese è incomprensibile. Punto.
    È stato distribuito ovunque, compresi paesi arabi e mercato orientale.
    Da noi, niente.
    Neanche una timida versione in home video all’orizzonte.
    Rinunciando a capire, non posso che appoggiare quasi tutta la tua recensione (io lo vidi e recensii QUI), ma il precedente Judge Dredd di stalloniana memoria mi diverte ancora cento volte di più. 😀
    Le scenografie, il cattivo schizzatissimo, Diane Lane, i costumi di Versace, la colonna sonora di Silvestri, i mezzi, il robot APC… uno spasso. 😀

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