La Lega degli Straordinari Gentlemen – Volumi 1 e 2

la lega degli straordinari gentlemen

La Lega degli straordinari Gentlemen (volumi 1 e 2)
di Alan Moore e Kevin O’Neill
Bao Publishing
19 euro (volume 1), 20 euro (volume 2)

Sinossi

Tornano a disposizione per i lettori italiani le avventure a fumetti dei più grandi avventurieri del XIX secolo, al servizio della Corona Inglese. Mina Murray, Allan Quatermain, Dr. Jekyll, Griffin l’uomo invisibile, il Capitano Nemo costituiscono la cosiddetta “Lega degli straordinari gentiluomini”. Tocca a loro difendere Londra e il Regno Unito da minacce di terrorismo internazionale, da stregoni, mostri, pirati, e perfino (vedi volume due) da un’invasione di crudeli mostri marziani.
Dimenticatevi ciò che avete visto sul grande schermo: questi sono gli originali, irriverenti e maturi super-agenti segreti inventati dallo scrittore, fumettista e occultista Alan Moore.

Commento

Premessa: sono uno dei pochi appassionati di fumetti a ritenere molto divertente e decisamente godibile il film La Leggenda degli Uomini Straordinari, di Stephen Norrington (2003).
Detto ciò, sì: il film ha poco a che spartire con le atmosfere e i personaggi inventati (o rielaborati) da quel genio stravagante che è Alan Moore. La pellicola è la versione “light” della graphic novel. La trasposizione cinematografica è pensata soprattutto per essere usufruibile da un pubblico quanto più eterogeneo, ossia senza limiti di censura imposti dall’alto.
Ora, grazie all’impegno della casa editrice Bao Publishing, i lettori italiani hanno modo di conoscere i veri “straordinari gentlemen”, così come sono stati pensati e disegnati in origine.

Le avventure in cui questi stravaganti, e spesso inquietanti, agenti segreti di Sua Maestà vengono coinvolti spaziano dal pulp all’avventura, dal dark fantasy alla fantascienza, con un’atmosfera steampunk di fondo, a cucire il tutto.
I “gentlemen” sono in realtà dei reietti.
Nemo, pirata indiano che mal tollera i britannici.
Mina Murray, la leader del gruppo, toccata indelebilmente da un noto vampiro transilvano.
Jekyll/Hyde, l’uomo in grado di trasformarsi da mite cittadino a devastante colosso in preda alla furia omicida.
Quatermain, avventuriero e cacciatore, non più giovane e con una grave dipendenza dall’oppio.
Griffin, l’uomo invisibile dalla dubbia moralità.

Reietti, dicevamo, ma di straordinarie e uniche capacità, in grado quindi di risolvere casi che sono troppo complicati per Scotland Yard, per l’esercito o per altre forze di polizia della Corona inglese.

tripod

Già il primo volume, oltre a narrarci la nascita del gruppo e a porre le radici delle mutevoli, delicate dinamiche tra i vari membri del medesimo, ci offre una straordinaria dose di avventura, azione e di atmosfera. I bizzarri agenti segreti vengono incaricati di ritrovare un blocco di cavorite, un rarissimo minerale dai poteri antigravitazionali, trafugato da misteriosi figuri per scopi del tutto personali e criminali.
Col secondo volume tocchiamo poi il top. I gentlemen di Moore vengono infatti messi davanti all’ardua impresa di fermare un’invasione di tripodi marziani, gli stessi immaginati da H.G. Wells per la sua Guerra dei Mondi. Tra richiami ad altri capisaldi della speculative fiction d’annata (L’isola del dottor Moreau, John Carter di Marte etc) e toni decisamente maturi, per quanto sempre attraversati da un triste e britannico sense of humor, le storie dei gentlemen sono quanto di meglio sia reperibile sul mercato del fumetto.

I prezzi dei singoli volumi sono indubbiamente alti, ma stiamo parlando di edizioni a copertina rigida, con tanto di ricche appendici, tavole totalmente a colori, e ottima qualità della carta. Per una volta il rapporto costo/qualità è dunque senz’altro equilibrato e giustificato.
Bao Publishing ha intenzione di ristampare tutte le avventure di questo ciclo, e questa è senz’altro una gran bella notizia (tranne che per i nostri conti in banca, si capisce).
Inutile aggiungere che si tratta di acquisti assolutamente consigliati, non solo da leggere, bensì anche da conservare come pezzi da collezione.
Per amanti del fumetto e non.

la lega degli straordinari gentlemen 2

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Alex Girola – follow me on Twitter

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11 commenti

  1. A parte la copertina rigida che tu sappia ci sono altre differenze con l’ edizione Magic? Ad esempio a fine del primo volume c’ è ancora il racconto di Moore dedicato a Quatermain?

  2. Mi sono divertito tantissimo a leggere questi due volumetti! La saga perde un po’ in “Century”, forse un po’ troppo ambiziosa, ma questi due sono veramente ben fatti e pieni di gustosissime citazioni. Il problema del film, al di là dei difetti minori (tipo la distruzione di Venezia e le spacconate di Nemo), è che a parte mr. Hyde (e forse Nemo) ha cambiato tutti i caratteri dei personaggi, che nell’opera di Moore sono fedeli all’originale. Basti pensare a Mina Murray, o allo stesso Quatermain – anche se capisco che uno Sean Connery deluso e oppiomane non avrebbe dato lo stesso risultato. Due spanne sopra il fumetto, insomma, e non solo perché “la versione scritta è meglio”. Meglio ancora, forse, il secondo volume, sia perché compare JC (!) sia perché ancor meno politically correct.

    1. Century non fa impazzire nemmeno me, ma il livello è sempre parecchio alto, rispetto a molti altri fumetti.
      Il film è la versione “per famiglie” del lavoro di Moore. Credo che sia stato realizzato così proprio per non incappare nella censura, ossia per venderlo a un pubblico generalista.

  3. Letto il primo volume, iniziato il Century. Il secondo volume è disperso in qualche scatolone causa trasloco, almeno spero. E’ l’unico fumetto che manca all’appello e inizio a preoccuparmi. Nel frattempo è uscito, sempre per la Bao, anche il Black Dossier (se non sbaglio questo dovrebbe essere inedito in Italia).

  4. Anch’io sono uno di quelli che allafin fine,ilfilml’ha apprezzato più di quel che forse merita male suggestioni che mi ha evocato… beh, quelle le puoi ben bene capire. Conoscevo la novel da cui l’avevano trattomala segnalazione è una buona occasione per un recupero!

  5. Uno dei fumetti più belli che mi sia capitato di leggere, anche perchè di uno dei generi che mi sono più congeniali.
    Il film è piaciuto molto anche a me. Ok, si è “liberamente ispirato”, ma, secondo me, è riuscito dannatamente bene 😀

  6. Ho scritto anche io qualcosa a riguardo della Lega (non nel mio blog) e trovo il primo volume superiore al secondo. L’edizione prestigiosa è bella, ma il formato rimpicciolito penalizza troppo la lettura per me.

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