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Quali sono…? (i vostri personaggi Bonelli preferiti)

personaggi_fumetti_bonelli

Inauguro una nuova rubrica. Vediamo come va.
Saranno articoli a titolo di sondaggio, con ampio spazio lasciato ai vostri commenti, che costituiranno il fulcro della discussione. Per farvi capire di cosa si tratta, non c’è niente di meglio che partire con il primo post.
Il titolo spiega tutto: quali sono i vostri personaggi preferiti dei fumetti Bonelli?
Ne parlavo qualche tempo fa con degli amici e ho pensato di estendere la chiacchierata direttamente a voi, lettori di questo blog.
Non vi pongo particolari paletti di risposta, ma cercate di citare al massimo tre nomi, giustificando le vostre nomination.
Mi espongo per primo, come è giusto che sia.

Mister No

Mister No

Uno dei personaggi a cui Bonelli era più affezionato. La cosa si vede chiaramente nella gestione della collana (che pure è andata un po’ in vacca, come tutte le saghe infinite di questa casa editrice). Il livello è stato tuttavia alto, molto a lungo.
Di lui apprezzavo il suo essere fuori dagli standard fumettistici italiani dell’epoca, ma anche le trame avventurose ed esotiche in cui si cacciava, numero dopo numero.
Forse – e dico forse – mi piacerebbe rileggerlo anche adesso.

Brad Barron

brad barron

E dire che il mio numero mi aveva fatto pietà.
Con lo svilupparsi della storia Barron ha invece acquisito delle caratteristiche molto interessanti: ucronia, atompunk, fumetto bellico… In pratica è una testata ricca di suggestioni fino a quel momento mai sfruttate in Italia.
Altro elemento per assolutamente positivo: BB è una saga con un inizio e una fine, nonché relativamente breve. Una rarità, per la casa editrice Bonelli.

Martin Mystère

Martyn Mystère

Praticamente il personaggio da cui è nata tutta la mia passione per il mistero, le fringe sciences, i segreti nascosti nelle pieghe della Storia e dell’Archeologia, etc etc.
Conservo ancora gelosamente gli almanacchi del mistero, i mini-fascicoli tematici e un bel po’ di altro materiale uscito a corredo della collana regolare. Ogni tanto compro qualche special, e devo dire che una volta su due riesce ancora a divertirmi e a stimolare la mia curiosità.

E i vostri eroi bonelliani preferiti, quali sono?

– – –

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45 risposte a "Quali sono…? (i vostri personaggi Bonelli preferiti)"

  1. Personalmente ho sempre avuto anch’io un debole per Martin Mystère perché riesce a giocare con le leggende, la pseudoscienza, le ipotesi di complotto senza mai perdere di vista il fine ultimo di intrattenere il lettore.
    Poi Dylan Dog, con il suo miscuglio di ironia, horror e dissacrazione che in alcune storie raggiunge risultati eccellenti (in altre un po’ meno, ma gli alti e i bassi possono capitare).
    Come terzo ne metto uno della mia infanzia, Il Piccolo Ranger, western come Tex Willer ma più simpatico per un bambino per il suo atteggiamento da scolaretto (che magari mi risulterebbe odioso se lo rileggessi adesso).

  2. Assolutamente Mister No.
    Ha scalzato tutti i suoi colleghi appena l’ho scoperto. Ho notato anche io qualche caduta di stile, soprattutto nelle storie scritte da Sclavi che, ben prima di Dylan Dog, insisteva nell’inserire degli elementi sovrannaturali che mal si conciliano col pilota del piper. Ma per il resto è oro colato, si nota il lavoro di documentazione sul Sud America che c’è dietro. Le storie disegnate di Bignotti e le copertine di Ferri sono da incorniciare tutte.

    1. E aggiungo anche:
      – Nathan Never: il primo numero disegnato da Celestini è una gioia per gli occhi ed è anche molto scorrevole alla lettura. Farebbe innamorare chiunque di tale serie.

      – Magico Vento: un western bonelli molto fresco e intrigante, le storie di Manfredi mi hanno rapito numero dopo numero e il ventaglio di disegnatori è pazzesco.

    2. Non a caso gli speciali di Mister No erano quelli più ricchi di materiale storicamente ineccepibile. Conservo gelosamente quello Sull’Amazzonia, davvero ottimo.

  3. Eh, Nathan Never Forever. In tutta la lista dei difetti e problemi che contraddistinguono la testata non posso nascondere che rimane il mio amore assoluto. Di NN c’ho tutto (e continuo a collezionare). E se dico tutto, intendo proprio tutto! 😉
    In seconda posizione metto Tex, perché è Tex.
    In terza posiziono Brad Barron perché Faraci è uno dei miei scrittori\sceneggiatori preferiti, e l’unico che ha coraggio di pubblicare uno slasher su carta in Italia… 🙂 (death metal)

  4. Il primo in assoluto che metto è Martin Mystere. Non saprei dare una spiegazione migliore di quella data da te: ha acceso in me la passione e la curiosità per il mistero.
    Secondo viene Zagor. Non saprei dirne il motivo, ne rimasi affascinato da piccolo leggendo un albo di mio zio e mi è rimasta la passione.
    Infine Nathan Never. Sono affascinato da tutti i mondi futuristici, siano essi postatomici alla MadMax che completamente di fantasia alla Star Wars, ed il mondo di NN non fa eccezione.

    Nota negativa per Dylan Dog: fosse stata una serie conclusa dopo i primi 100 numeri l’avrei considerata un capolavoro. Sono andati avanti ed è diventato molto uno young adult.

    1. Grazie di aver partecipato al sondaggio! Su DD hai del tutto ragione.
      Oramai, tra l’altro, la serie è moribonda. Non a caso hanno in programma una specie di reboot.

  5. Allora partiamo con il listone Giordano per il sondaggione
    -al primo posto ci mettiamo il BVZM che, spiegoni a parte, è un stato un fumetto complottistita e mysterioso quando non andava ancora di moda anche se due colpi alla fidanzata li potrebbe dare
    -al secondo posto ci mettiamo TEX e i suoi pards che sono più immutabili delle piramidi
    – al terzo Mister NO anche se si sarebbe dovuto fermare 100 numeri prima
    Gli altri cloni tipo Legs, Magico Vento, Julia, ecc ecc sono fuori scala.

  6. Sondaggio semplice, per quanto mi riguarda.
    1° – Gea, tutta la vita! Enoch è un mio personalissimo idolo. Il suo disegno, le storie (è dai tempi di Sprayliz che sbavo), se leggo il suo nome non posso non comprare!
    2° – Brad Barron. Perché è forse una delle storie Bonelli più coerenti, spietate e divertenti da leggere che mi sia mai capitato di trovare in edicola.
    3° – Il buon vecchio Old Boy, Dylan, che oggi gode di una morte ingloriosa (ho letto un suo albo dopo anni e facciamo che stendo un bel pietoso velo sulle opinioni), però rimane un ricordo, una passione che mi ha accompagnato per anni e mi ha indirizzato verso il genere che oggi mi sostiene.

  7. 1)Tex: perché è il primo Bonelli che ho letto ed apprezzo il conservatorismo della serie ed inoltre perché vi sono storie mirabili che sfociano nel fantastico che fin da piccolo mi colpirono molto (la saga di Mefisto – Yama quasi lovecraftiana in certe parti, l’incontro con l’extraterrestre nell’episodio La valle della Luna, il mondo sotterraneo popolato dai dinosauri e di razze umane antichisssime, gli stregoni aztechi ecc.)
    2) Il BVZM cioè Martin Mystere fonte inesauribile di storie incredibili: in pratica il Mattino dei maghi a fumetti. Insuperabile tutta la saga della guerra eterna fra Atlantide e Mu
    3)Mister No, anche se non ne ho letti moltissimi, ma affascinantissimo per l’ambientazione esotica. Mi ricordo che era molto bella la storia della ribellione dei Cangiaceiri.
    Ovviamente ho letto anche altri personaggi in particolare Nathan Never, ma dopo l’entusiasmo iniziale mi ha deluso con il suo continuo citazionismo.
    Ultima nota: mi sono sempre chiesto perché la Bonelli non abbia mai lanciato un personaggio di ambientazione italiana magari di epoca romana o medioevale e sì che ce ne sarebbero di storie da raccontare.

    1. NN è stato per anni il mio eroe bonelliano preferito, ma oramai non riesco più a leggerlo, nemmeno nelle sue varie collane spin-off. Citazionismo a manetta, e comunque la solita sindrome del personaggio invincibile.

  8. Una domanda per tutti: Esistono in commercio fumetti Bonelli in formato elettronico?
    Questo articolo mi ha fatto venir voglia di riprendere a leggere qualche fumetto di questi che avevo dovuto smettere per questioni di spazio e di soldi…

  9. Oltre alle saghe storiche come Dylan Dog e Nathan Never
    ho molto amato Dampyr (ovviamente solo per i primi 30-40 numeri visto che poi è diventato Buffy… una delle più grandi delusioni della mia vita ) e attualmente mi sono buttato su Brendon, mi piace molto l’ambientazione post-apocalittica alla Mad Max e lo stile gotico alla Tim Burton, in più l’assurdità di alcuni numeri mi ricorda molto i primi Dylan Dog.
    Comunque grande Bred Barron

  10. Oh che ricordi, sono ormai quasi venti anni che non apro un fumetto ma all’epoca ne ho letti e collezionati tantissimi.
    La mia lista vede al primo posto in assoluto Zagor, mitico personaggio che mi ha fatto avvicinare a questa forma di letteratura (spero che qualcuno ora non mi critichi), bellissime le sue avventure che nella foresta amazzonica. Poi metto Dylan Dog, leggendo i commenti sopra credo di essere stato fortunato e aver vissuto il suo miglior periodo, conclusi dopo poco il numero cento. Ritengo le storie di Sclavi dei veri e propri capolavori, il mostro che al termine non era più il cattivo ma semmai una vittima, una novità per l’epoca. All’ultimo posto scelgo Nathan Never di cui ricordo ancora la febbrile attesa dell’uscita del primo numero, vista la mia gran passione per la fantascienza e in particolare per le ambientazioni alla Blade Runner (film che ovviamente adoro) disegni eccezionali quelli di Castellini, come tutte le sue copertine.

  11. Dylan Dog senz’altro, avevo quasi tutti i primi duecento numeri, poi ho perso un po’ di interesse, troppe citazioni messe tanto per metterle, troppe storie “riciclate” come trama… L’altro è Nathan Never, il personaggio era un po’ troppo bravo ragazzo forse, una dirittura morale ferrea, ma l’ambientazione fantascientifica mi piaceva.

  12. Dylan Dog, sarò sputtanato, ma è stato il primo fumetto horror che ho iniziato a leggere seriamente e con passione. E’ un fottuto vegetariano e spesso ha uscite da free radical chic ma è umano troppo umano per questo lo amo.
    Dampyr, la mia passione per i vampiri ha trovato in lui un buon avatar.
    Volto nascosto (shangay devil) autoconclusivo, miniserie, avventura, spy-story e mistero se po fà

  13. Accidenti McNab! Utilizzo la rubrica ” Quali sono i vostri….preferiti” da anni, ci ho praticamente il copyright. LOL
    Cosa mi combini, ti “survivaldiarizzi”? Lol 🙂
    Adesso come risolviamo: una bella sfida all’ arma bianca in vestiti asburgici? 😉
    O facciamo a sparare le bombe nucleari? 😀
    No, risolvo che ti mando Tesla ed Harlan a punirti fisicamente. 😛
    Ah ah ah ah ah.

    A proposito

      1. Naturalmente com’ era all’ inizio.
        P.S
        Direi che a questo punto potremmo fare uno di quei “fighi gemellaggi”. 🙂
        La settimana prossima faccio un post della serie ” i vostri preferiti”, se non partecipi ti mando gli avvocati.
        Ah ah ah ah. 🙂

  14. Tex e Dylan Dog dei bei tempi…anche Nathan Never e Magico Vento mi piacevano un sacco. Ora ne compro di meno, ma solo per motivi di bilancio 😀

  15. Io nel corso della mia vita,le testate Bonelli le ho frequentate tutte o quasi…Martin Mystere iniziai tra i 13-14 ed era veramente all’ avanguardia..in un epoca dove di misteri Atlantide,Ufo non se ne parlava mai (a parte i libri di Kolosimo!) . La serie con M.M. in Italia fu strepitosa . Dylan Dog ebbe il suo boom, ma le storie erano troppo derivative di film e libri famosi….e poi un insopportabile moralismo guastava il tutto.

  16. I due che preferisco sono Magico Vento, che ha toccato vette veramente alte. Le storie erano veramente horror con ottime ambientazioni western , ma non banali e i personaggi davvero scritti bene, e Zagor, che alla fine e’ quello che preferisco , con tutti i suoi difetti . Spesso e’ ingenuo e troppo moraleggiante (se spara a un cattivo, poi per due pagine sta li’ a spiegarti che se poteva non lo avrebbe mai ucciso, ma era l’unica cosa da fare…), pero’ l’ambientazione sospesa della Foresta di Darkwood, i toni da romanzo di genere, i personaggi godibili l’alternarsi di storie FANTASTICHE E HORROR E ALTRE REALISTICHE crea un mix perfetto . Voto Zagor.

  17. Il primo amore è stato Zagor, che ancora colleziono, e che scelsi in contrapposizione con la “famiglia” composti da amanti di Tex che non consideravano Zaor un western.
    Però, se devo dire tre, allora:
    – Nathan Never: un inizio sfolgorante, poi, da una decina d’anni a questa parte ci sono solo 2-3 albi all’anno buoni.
    – Dampyr: anche qui amour fou e a prima vista, da un po’ sembra mostrare la corda, ma è stato tanta roba 😀
    – Magico Vento: atmosfere mai toccate prima, un fumetto che forse avrebbe più successo oggi, ma si è scelto altrimenti, ossia di chiudere alcune testate e puntare sulle miniserie.
    Tra queste l’unica che mi sento di salvare è Demian, che mi piaceva eccome. A corrente alternata Lilith e un epic fail il presunto steampunk ucronico Greystorm.
    Appena dietro i tre metto il BVZM e Mister No, grosso modo per i motivi che son piaciuti a te. Un bonellide punk per i tempi 🙂

      1. Greystorm è stato una delusione, non ci ha capito niente nessuno, neanche disegnatori e autori, al punto che la storia si è conclusa un albo prima, ossia al numero 11. Il 12-esimo numero costava di più e conteneva due-tre scene tagliate… può bastare?

      1. Immagino che tu lo sappia, ma alcuni numeri di Dampyr li ha sceneggiati Marolla. E altri un certo Giovanni Eccher, un giovane milanese, che io non conosco, ma che forse tu sì.
        E l’ultimo numero, che a me è piaciuto, è nato dal soggetto di un lettore; penso sia la prima volta che fanno una cosa del genere

  18. Senza far partire il “Listone Giordano” (Doc. T.M.), direi…

    T E X W I L L E R.

    Punto. L’eroe della mia infanza, la mia introduzione al fumetto e al western in un colpo solo. E d’altronde, pur con una certa cristallizzazione delle trame, comunque ha un supervillain per me memorabile (Mefisto, e poi il figlio Yama), delle femmes fatales (che pure non hanno lo stesso peso che in altri fumetti) e soprattutto una varietà di trame ed ambientazioni che lo fanno ANCHE un fumetto di avventura, oltre che un (ottimo, a mio dire) Western. Si spazia dalle giungle del Messico alle gelide foreste canadesi, dal Texas natio alle paludi della Louisiana alle canoniche Grandi Pianure.

    Si è scontrato con banditi, indiani, negromanti, schiavi neri e culti vudun e perfino con lupi mannari (true story ^_^ ), perciò… sarò banale, sarò prevedibile, sarà anche un “fumetto per sessantenni scritto da sessantenni” [cit.] ma le vecchie storie per me restano inarrivabili, e hanno lasciato un solco indelebile nella mia immaginazione. Non c’è stato un solo altro fumetto (Bonelli o altro) che mi abbia influenzato così tanto.

    Anacroma

    P.S. Alessandro, l’altroieri sera ho commentato il tuo articolo sui link, ma il mio commento non è stato pubblicato. Se l’hai cancellato non ha importanza, ma in caso contrario credo sia finito nello spam. Potresti controllare e farmi sapere?

  19. -Io metto al terzo posto il novello Ian, protagonista di Dragonero.
    Personaggio fantasy un po’ stereotipato a volte ma con spunti davvero interessanti, come il suo potere derivante dal sangue di drago ingerito per sbaglio.

    -Secondo posto per Nathan Never e le sue affascinanti avventure sci-fi

    -La medaglia d’oro va senza ombra di dubbio all’Indagatore dell’Incubo, il buon vecchio Dylan grazie al quale fin da ragazzino è nata la mia passione per l’horror.
    Anti-eroe per eccellenza che ha saputo darmi anche dei valori, oltre che qualche pagina di intrattenimento e mistero. 😀

  20. Hei, Alessandro,

    avevo commentato qualche giorno fa, ma temo che il mio commento se lo sia magnato il filtro anti spam (non che ci si sia persi chissà quale perla di saggezza, intendiamoci 😉 )

    P.S. stessa cosa è successa con l’articolo prima (di nuovo, per il cosmo non cambia nulla anche così… per il mio ego invece no 😉 )

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