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Magazzini governativi segreti

secret warehouse

Ci sono tanti elementi ricorrenti nel cinema fantastico, attraversando trasversalmente il pulp, la fantascienza, il filone supereroistico e l’horror.
Uno di questi lo analizziamo nel post di oggi. Sto parlando del magazzino governativo supersegreto, reso celebre soprattutto da Indiana Jones, e infine sdoganato in un serial incentrato su questa tematica, il pregevole Warehouse 13. Quest’ultimo ha detto tutto ciò che si può dire in materia, eppure sono certo che l’archetipo (perché oramai tale è) del magazzino governativo verrà sfruttato ancora a lungo.
Anche dal sottoscritto? Può darsi.
Ma di cosa si tratta, nello specifico? Presto detto: è un luogo in cui il Governo – o un’altra organizzazione sufficientemente potente/influente – nasconde oggetti ritenuti magici o maledetti, reliquie la cui esistenza non è opportuno svelare al mondo, libri proibiti o documenti scottanti.
Dal magazzino segreto (secret warehouse, in inglese) possono essere sottratti oggetti a seconda delle esigenze narrative, vuoi per scelta, vuoi per furto. Inutile aggiungere che, secondo i teorici del complotto, esistono veri magazzini governativi segreti. Se cercate su Google potete trovare molti articoli in merito, alcuni anche piuttosto dettagliati.

I magazzini segreti delle SS, scoperti dai russi nel 1945 (da BPRD).
I magazzini segreti delle SS, scoperti dai russi nel 1945 (da BPRD – 1946).

Le opere (film, fumetti, libri etc) in cui il magazzino compare sono davvero molte. Un elenco incompleto:

  • Indiana Jones (I predatori dell’Arca Perduta e Il Regno del Teschio di Cristallo. Si tratta del classico warehouse del governo);
  • Hellboy (i depositi del Bureau del paranormale, BPRD);
  • La Leggenda degli Uomini straordinari (il magazzino è in un’area occulta della British Library);
  • The Librarian (Una serie di film urban fantasy, incentrata sulla Metropolitan Public Library, che custodisce alcuni dei più grandi artefatti della storia).;
  • Warehouse 13 (Già citata serie TV, che parla proprio dei warehouse governativi, della loro storia e dei tesori che nascondono);
  • X-Files (il serial complottista per eccellenza, dove i magazzini segreti vengono nominati più volte);
  • Heroes (il serial su superpoteri e “supereroi”, in cui esiste il Vault, dove vengono conservati oggetti molto particolari e pericolosi)
  • Criminal Minds (dove, in una puntata, viene mostrato un warehouse segreto, atto alla conservazione di agenti patogeni mortali, il tutto sotto la giurisdizione del governo USA);
  • Indipendence Day (il Presidente degli Stati Uniti in persona scopre un deposito super-segreto in cui vengono custoditi dei relitti di un UFO crash, chiaro riferimento all’Area 51);
  • American Vampire (saga a fumetti che mischia ucronia e vampirismo. La sede segreta dell’organizzazione che studia le infiltrazioni dei nosferatu nella società umana si trova in un livello segreto del Museo di Storia Naturale di New York);
  • Nightside (saga letteraria urban fantasy di Simon R. Green. Nella città invisibile di Nighside, versione spettrale di Londra, esistono i magazzini del Collezionista, in cui si può trovare ogni genere di oggetto magico o maledetto);
Warehouse 13.
Warehouse 13.

Ci sono poi magazzini segreti la cui esistenza è quantomeno probabile.

  • Gli Archivi Segreti del Vaticano.
  • L’area magazzino dello Smithsonian Instituition.
  • Gli archivi segreti della CIA, e probabilmente di altre organizzazioni di intelligence.
  • I magazzini riservati di molti musei e parchi zoologici.

Tornando agli elementi di pura fiction, esistono infine delle varianti interessanti dell’archetipo del secret warehouse:

  • L’Area 51 (dove si presuppone vengano conservati i resti di alcuni abbattimenti o incidenti riguardanti i dischi volanti);
  • Il Bazaar del bizzarro (dove oggetti strani, reliquie e artefatti vengono venduti e non conservati);
  • La Biblioteca proibita (dove, come è intuibile, sono catalogati libri pericolosi o contenenti rivelazioni per cui l’umanità non è pronta);
  • Il Museo delle stranezze (classico cliché, per esempio, del genere urban fantasy);
  • La sala dei trofei del supereroe (che cela una collezione di oggetti cari al suo possessore, tra cui magari armi o marchingegni rari, sottratti ai nemici più potenti).
American Vampire: la sede segreta dei cacciatori, nel Museum of Natural History di NY.
American Vampire: la sede segreta dei cacciatori, nel Museum of Natural History di NY.

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22 risposte a "Magazzini governativi segreti"

  1. Bellissimo articolo!! A me Warehouse 13 è piaciuta… Anche se a tratti è una serie un po’ moscia…
    Se nell’elenco ci rientrano anche gli archivi, allora una menzione la merita il famoso archivio segreto di Andreotti! 😉

      1. La città segreta di Altrove dove ci sono tutte le cose recuperate da Mu e Atlantide e dove c’è la macchina del prof jinx con il clone di NN

  2. Be’, Altrove è stato “inventato” in MArtin Mystere (da Alfredo Castelli stesso immagino) e poi esportato in altre serie Bonelli, come NN.

  3. Sempre molto interessanti i tuoi post, magari c’è un enorme magazzino anche sotto l’aeroporto di Denver…
    Ma ti sei dimenticato dell’Hangar di Dirk Pitt, con i trofei del supereroe 🙂

  4. Ottimo articolo.
    In The Invisibles, di Grant Morrison, nei magazzini segreti dell’Area 51 c’è tutto, inclusa la cura per l’AIDS che il governo americano ha da sempre, ma aspetta di mettere sul mercato quando gli farà comodo.

    E aggiungo, da giocatore di ruolo, il Warehouse 23 della Steve Jackson, dal quale venne presa l’idea per la serie di telefilm.

  5. Adoravo warehouse13 ** Il magazzino per le malattie dovrebbe esistere davvero in Scandinavia se non ricordo male, ma so che esiste anche quello per l’agricoltura che raccoglie i semi di tutte le piante, soprattutto annuali. I musei che hanno come esposizione permanente mummie in realtà dovrebbero esporre una copia perchè la salma ‘originale è conservata in cavou sotterranei piuttosto arzigogolati per mantenere temperatura ed umidità, a cui si uniscono tutti i magazzini di cose che non sono esposte. Il direttore degli uffizi, quando organizza mostre all’estero, prende elementi che tengono li, giusto per dare un’idea di quanta roba abbiano…

      1. Mi sa che Twilight si riferisce al bunker che si chiama Lo Svalbard Global Seed Vault , una sorta di arca di noè per i semi.
        Tra i finanziatori troviamo: Bill & Melinda Gates Foundation, la Fondazione Rockefeller, la Monsanto, il gruppo Syngenta, DuPont/Pioneer Hi-Bred, il Gruppo Consultivo per la Ricerca Agricola Internazionale (CGIAR) e il governo norvegese.
        Lo so perché leggo James Rollins, io 🙂

  6. Confermo l’esistenza di un struttura, presso il CDC di Atlanta, per la conservazione e lo studio di agenti patogeni e sostanze chimiche di sintesi. Non è proprio un magazzino segreto ma comprensibilmente l’accesso è riservato. Ci sono inoltre due strutture dedite alla conservazione delle sementi, una nelle isole Faer Oer e l’altra in Islanda.
    Sul lato dei magazzini segreti è da ricordare che nel corso dell’operazione Paperclip gli americani fecero incetta di qualsiasi esperimento tecnolocigo nazista per poi stoccarne gli esemplari e i progetti in varie basi militari. Da quello che ne so parte del materiale esiste ancora ed dovrebbe essere conservarto presso Andrews AFB.

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