libri · recensioni

Angeli (di Alessandro Defilippi)

Angeli

Angeli
di Alessandro Defilippi
Passigli editore
297 pagine, 15.50 euro

Sinossi

Angeli muove da un’ambientazione storica – la Torino borghese della fine del 1938 – nella quale a mano a mano si assiste alla comparsa e all’intensificarsi di premonizioni misteriose di quell’Apocalisse che di lì a poco si rovescerà sull’Europa. Le premonizioni vengono avvertite solo da taluni – i ricoverati del manicomio torinese in primo luogo e pochi, sofferenti ‘eletti’ ai limiti della visione. Poi, in un crescendo irresistibile di pathos e mistero, nel romanzo si fa strada il fantastico: un libro scomparso che racchiude la chiave dell’enigma, la presenza sulla Terar di angeli invidiosi e dolenti descritti nel Libro di Enoch, ma anche dei Giusti, nascosti tra i personaggi principali: un giovane psichiatra, una donna tormentata e visionaria, un gesuita antropologo, un maggiore delle SS…
Questo scrittore, che è anche psicoanalista, e che ho avuto occasione di avere al mio fianco nella ideazione del mio film su Sabina Spielrein, ha un’autentica vocazione al fantastico e all’immaginario. Non è un caso che la citazione che apre l’ultimo capitolo sia tratta da un film come Blade Runner, e difatti tutto il romanzo è cinematografico: dalla scrittura essenziale ed efficace al movimento incalzante verso lo scioglimento, costruito con il montaggio sapiente di storie apparentemente staccate che si intersecano e si interrompono a vicenda per completarsi infine in un unico affresco. (Dalla quarta di copertina di Roberto Faenza)

Commento

Dopo esservi subiti lo spataffio usato come sinossi, rigorosamente preso dalla quarta di copertina, voglio introdurvi il mio commento su questo romanzo partendo da un piccolo aneddoto.
Angeli è stato pubblicato nel 2002. Io l’ho trovato in libreria nel febbraio del 2014, in un angolino nel sottoscala della Feltrinelli di piazza Wagner, a Milano. Caso, fortuna, svista? Non credo. La spiegazione, probabilmente, è un’altra: in questo biennio il filone paranormal romance con protagonisti angeli e demoni ha sostituito, come trend young adult, quello dei vampiri. Dunque suppongo che l’editore in questione (Passigli) abbia deciso di ristampare il libro o di svuotare i magazzini, nel tentativo di far cassa.

Solo che Angeli, di Alessandro Defilippi non è assolutamente un paranormal romance.

Parliamo infatti di un solido, raffinato thriller storico con tanto di elemento “fantastico”. Ben scritto, ben pensato, con personaggi non bidimensionali, bensì in grado di creare empatia nel lettore.
All’alba della Seconda Guerra Mondiale c’è qualcosa che si muove oltre il velo del visibile e del “reale”. Profezie e portenti scuotono una Torino fredda e cupa, anche se la narrazione si divide per metà con avvenimenti risalenti a tre anni prima, durante la colonizzazione italiana dell’Etiopia, quando un giovane gesuita venne dirottato sulla ricerca del Libro dei Giganti, depositario di conoscenze vecchie più del mondo, e di catastrofi future.

Thriller e in parte romanzo d’avventura, Angeli è un ottimo libro, anche se immagino sia passato del tutto inosservato sia nel 2002, sia in questi mesi. Del resto non abbiamo un belloccio in copertina, né una trama che strizza l’occhio all’urban fantasy young adult. No, la storia che ci racconta Defilippi è più cupa e matura, decisamente complessa, con veri rimandi biblico-religiosi, senza la tipica americanizzazione degli angeli, che è poi ciò che interessa a certi lettori molto giovani.

Questo romanzo è un buon esempio di come è possibile scrivere delle storie decisamente “fantastiche”, senza che per questo diventino stupide o infantili.
Peccato che, senza un minimo di promozione (non esiste nemmeno il formato ebook), tali esperimenti siano destinati a silenziosi insuccessi…

Four Horsemen of Apocalypse, by Viktor Vasnetsov. Painted in 1887.
Four Horsemen of Apocalypse, by Viktor Vasnetsov. Painted in 1887.

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Alex Girola – follow me on Twitter

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8 risposte a "Angeli (di Alessandro Defilippi)"

  1. Gentile Alex, grazie per quel che scrivi su Angeli. E’ il mio libro che amo di più, credo. E scoprire che ti è capitato per caso nelle mani ora e che ti è piaciuto mi ha reso molto contento. Pensa che ho amato talmente Padre Ferraris da scrivere un prequel: Le perdute tracce degli dei, sempre da Passigli. E che, quando, per ventura, sono approdato a Mondadori, ho scritto un altro libro, La paziente n. 9, in cui il protagonista è Hassler. Grazie. Davvero.

    1. Ciao Alessandro, grazie mille a te, per il tuo commento. Onoratissimo!
      Ancora complimenti per Angeli, davvero bello.
      Ora devo recuperare il prequel, di cui non conoscevo l’esistenza. Insomma: mi hai dato una bella notizia 😉

  2. Il titolo è Le perdute tracce degli dei, da Passigli. Dicono che, con Manca sempre una piccola cosa, sia il mio libro migliore. E credo di essere d’accordo. Teniamoci in contatto. E grazie ancora.

      1. grazie Alessandro, se mi segnalavi il tuo interesse in Locus Animae, opera che personalmente amo in particolare, ti avremmo mandata volentieri una copia. Ma con Alessandro Defilippi, come Mezzotints, porteremo avanti altri progetti in futuro, è uno scrittore straordinario. Un saluto a tutti.

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