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Autumn (di David Moody)

Autumn - David Moody

Autumn
di David Moody
Delos Book (edizione italiana)
253 pagine, 14,90 euro (cartaceo), 7,99 euro (ebook)

Sinossi

Etichettato come un ibrido tra La guerra dei mondi e La notte dei morti viventi, Autumn racconta la lotta di un piccolo gruppo di sopravvissuti costretti a confrontarsi con un mondo lacerato da una piaga mortale. In meno di ventiquattro ore il 99% della popolazione del pianeta soccombe al misterioso contagio, e per i pochi superstiti le cose stanno per andare molto peggio. Animati da una “seconda fase” del morbo, i morti si risvegliano. Dapprima lentamente, ciechi, muti, storpi e goffi, poi rapidamente i corpi riacquistano i loro sensi più elementari e le abilità… la vista, l’udito, la locomozione… così come l’istinto verso l’aggressione e la violenza. Arginati solo dalla putrefazione della loro carne, i morti sembrano avere un unico obiettivo: spazzare via dal pianeta coloro che sono sopravvissuti all’epidemia.Combinando l’atmosfera dei classici film sui morti viventi di George Romero, e il tono della pellicola 28 giorni dopo di Danny Boyle, Autumn offre una nuova prospettiva sulle storie tradizionali a tema zombie in un mix di situazioni cupe e cariche di suspense. (dal sito dell’editore italiano).

Commento

David Moody – inglese – è uno dei più prolifici e capaci autori d’horror post-apocalittico attualmente in attività.
In Italia è arrivato soltanto una volta, con l’ottimo Hater, pubblicato nella collana Urania da edicola. Ora ci pensa la Delos a proporre un altro titolo cult di Moody, Autumn, primo di una serie “zombesca” che presenta elementi di interessi e di originalità rispetto agli altri, numerosissimi titoli che saturano il filone della zombie apocalypse.

Diciamoci la verità: la collana “Odissea Zombie” della Delos ha finora pubblicato un sacco di robaccia, titoli decisamente mediocri, spesso pescati da crossover con le tematiche young adult/paranormal romance che tanto piacciono agli editori moderni.
Autumn è un notevole passo avanti.
Autumn è un vero romanzo d’orrore, ben scritto e ricco di suggestioni inquietanti e di atmosfere disturbanti. Non a caso, come ci dicevamo, Moody è un maestro del genere.

Autumn (copertina tedesca).

Autumn (copertina tedesca).

Come riportato dalla sinossi, un morbo misterioso uccide il 99% della popolazione terrestre nel giro di pochi minuti. Parte dei cadaveri risorge nei giorni successivi. Se dapprima sono soltanto dei miserabili morti viventi senza alcuna reazione nei confronti del mondo che li circonda, nel giro di qualche settimana diventano sempre più aggressivi e violenti.
Le uniche reazioni che stimolano questa loro aggressività sono i rumori, e la presenza dei pochi, spaventati superstiti dell’inspiegabile apocalisse.

L’horror di Moody è fatto di odori, di corpi in decomposizione, di disperazione e ignoranza. Quest’ultima è generata dall’assoluta mancanza di informazioni su quanto è successo nel mondo. I sopravvissuti sono persone normali, precipitate da un momento all’altro in un incubo di cui non viene data alcuna spiegazione medica o scientifica.
Le atmosfere sono claustrofobiche, in un crescendo che ricorda molto il primo Romero, quello de La Notte dei Morti Viventi. Moody riesce a far paura, nel descrivere le orde di cadaveri ambulanti che acquisiscono poco alla volta una rudimentale coscienza del mondo in cui si sono risvegliati.
Attirati dal rumore, come le falene dalla luce, diventano presto orde di distruzione putrescente, contro cui gli sparuti gruppetti di superstiti non possono fare assolutamente nulla.

Autumn è una serie che conta cinque titoli, autoconclusivi (medesimo scenario, personaggi diversi).
Al momento solo il primo ha raggiunto gli scaffali italiani. La speranza è che Delos continui nella pubblicazione della saga. Viceversa potreste leggere i libri in lingua originale. La scrittura di Moody è pulita, chiara, perfettamente comprensibile a chi ha una discreta conoscenza dell’inglese.
Inoltre le copertine originali sono più belle 🙂

– – –

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4 risposte »

  1. L ‘ ho intervistato anni fa, Moody si è rivelato anche una persona gentilissima e alla mano. Senza contare l’ imprescindibile particolare che stiamo parlando di un ottimo scrittore.

  2. Uh, sì, molto bello il ciclo di Autumn, che affronta il tema dell’apocalisse zombie in un modo originale e, se vogliamo, un po’ più realistico dei “normali” zombie antropofagi e di fatto eterni. Gli zombie di Moody non hanno bisogno di minacciare di mangiarti per farti paura, lo fanno già con la loro natura più strettamente “cadaverica” di quella di tanti loro colleghi…

    Per quanto riguarda la serie, però, c’è un errore: i titoli in tutto sono sei, e i primi tre – Autumn, The City e Purification – fanno parte di un racconto comune, hanno almeno un nucleo di personaggi di cui si segue la storia: puoi leggere il primo senza leggere gli altri due, ma leggere il secondo o il terzo senza i precedenti ti lascerebbe, diciamo, qualche domanda…

    The Human Condition è invece a se stante, una galleria di personaggi (alcuni dei quali compariranno anche nei tre libri sopra) alle prese con l’apocalisse – e con diverse riflessioni, come suggerisce il titolo, sulla condizione umana. Interessante è anche una serie di capitoli, inframezzati agli altri, in cui si racconta la storia della progressiva rianimazione di una dei redivivi; interessante, appunto, per capire la psicologia zombesca – la “condizione zombesca”… – e ciò da cui sono mossi i rianimati.

    Non ho ancora letto gli ultimi due – Disintegration e Aftermath -, che però non dovrebbero essere di fatto collegati con la storia dei primi tre libri.

    Il mio giudizio complessivo è molto buono, soprattutto (da un punto di vista propriamente horror e di capacità dello scrittore di far paura) per quanto riguarda il primo, dove l’elemento della suspence è davvero forte: “Che cosa faranno ora? Che cosa vogliono? continua a chiedersi il lettore… Nei libri successivi, man mano che si chiariscono la natura e le intenzioni zombesche, questa suspensce generale viene ovviamente un po’ meno, ma resta una grande abilità dell’autore nel descrive le singole situazioni e le scene d’azione.

    Insomma, il ciclo è più che consigliato… 🙂

    • Prendo nota della precisazione e ti ringrazio.
      Io sono al secondo volume, The City, e confermo la bontà della storia e le atmosfere pesanti e disperate che pochissime altre zombie novel riescono a trasmettere.
      Spiace che Moody abbia voluto svelare un po’ il mistero nei libri successivi, anche se ammetto di essere abbastanza curioso riguardo alla natura dei morti viventi 🙂

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