La strega del Lario

Rogo della Giubiana

Considerate questo breve articolo alla stregua di un making of del mio secondo ebook (autoconclusivo) de Le Imprese di Maciste, vale a dire Maciste contro l’Innominato.
Al momento è il titolo più tipicamente fantasy tra quelli in catalogo e/o in in lavorazione (Maciste contro Thor).
Come ho detto nell’articolo di presentazione della novelette, l’ambientazione è manzoniana. Ho pensato di creare questo strano mash-up tra un eroe dello sword and sandal e uno dei personaggi più affascinanti dei Promessi Sposi, vale a dire l’Innominato. Evito di fare eccessivi spoiler sulla trama (immagino sarebbero poco graditi!) e rubo la vostra attenzione spendendo due parole sullo scenario tratteggiato appositamente per il racconto. Volevo che essa fosse al contempo storico, meta-letterario e fantasy. Un compito apparentemente complicato, ma in realtà piuttosto divertente da svolgere.
Per farlo non c’è stato bisogno di grandi colpi di genio. Mi è bastato ripassare il folklore della mia terra, la Lombardia, e pescare qualche sfiziosità, adattandola alla storia in questione.
Vale la pena concentrarsi soprattutto sulla Giubiana, ossia la strega citata anche nella sinossi dell’ebook.

La Giubiana o Festa della Giobia è una festa tradizionale molto popolare in Piemonte e in Lombardia, specialmente in Brianza, nell’Altomilanese, nel varesotto e nel comasco. (fonte: Wikipedia).

Secondo la leggenda, la Giubiana è una megera deforme, magra, con lunghe gambe che utilizza per spostarsi di albero in albero, toccando raramente il suolo.
Dall’alto delle fronde osserva gli incauti viaggiatori che osano attraversare il suo territorio, catturando di tanto in tanto un bambino, per poi nutrirsene.
Esistono diverse varianti di questa leggenda, a seconda dell’area geografica in cui ci si trova. In quasi tutte le versione la strega viene ingannata da una paesana furba, che la costringe ad attendere la luce del sole (solitamente ingozzandola di cibo), i cui raggi sono letali per questa stirpe di streghe. Oggigiorno, per commemorare la sconfitta della Giubiana, è ancora viva la tradizione di bruciare il fantoccio di una vecchia (la strega medesima), durante l’ultimo giovedì di gennaio.

La Giubiana di Maciste contro l’Innominato prende però solo parzialmente spunto dal folklore, riallacciando le sue origini a qualcosa di molto diverso, che la lega alle origini dell’eroe stesso. Non vi svelo nulla, nel caso vogliate leggere la novelette.
La mia affascinante incantatrice ha qualcosa in comune con la leggenda della Giubiana nella versione di Cantù.

La storia racconta che la notte di un giovedì di gennaio di settecento anni fa bussò a uno degli ingressi del borgo di Canturio una bellissima donna. Padre Lorenzo, scambiando la giovane ragazza con la Madonna, aprì inconsciamente la porta della città.
Il frate rimase esterrefatto dai suoi occhi, mentre la giovane lo ipnotizza fissandolo nelle pupille. Lei gli ordinò: “Dammi le chiavi della città”. Conquistate le chiavi, la donna poté così aprire i pesanti battenti della porta ai Visconti che si insediarono immobilizzando le guardie nelle varie torri.

Attraverso il territorio della Giubiana.
Attraverso il territorio della Giubiana.

Meno megera e più maga.
Proprio quel che mi serviva.
Come ultima sfiziosità, ho preso per buono anche lo studio lessicale che vuole le Giubiane legate in qualche modo agli antichi culti dedicati alla dea Giunone, o addirittura a Giove stesso (o quantomeno a uno dei suoi aspetti).

Nel mezzo ho adattato il personaggio alle esigenze narrative, riuscendo a collegarla alla sottile, forse impercettibile linea rossa che unisce la saga di Maciste alle atmosfere di 2MM-Darkest. Una chicca per i lettori di lungo corso, ma nulla che pregiudichi la fruibilità dell’ebook a chi magari si approccia per la prima volta a un mio lavoro.
Ed è così che la Giubiana di Maciste contro l’Innominato è diventata l’incantatrice che ammalia il signore dei briganti lariani (l’Innominato medesimo), e che governa le misteriose bestie che vivono in un angolo occulto del lago di Como…

Se siete interessati a saperne di più, questo è il mio ebook.
Godetevelo.

In fase di scrittura, la mia Giubiana l'ho immaginata così.
In fase di scrittura, la mia Giubiana l’ho immaginata così.

– – –

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