Sulla questione dell’IVA per gli ebook indie

Iva (Lamarao).
Iva (Lamarao).

L’Italia è un paese fantastico.
Succede, per esempio, che te ne vai in vacanza per nove giorni, e che al tuo ritorno trovi molti degli ebook che hai pubblicato rialzati di prezzo. Colpa dell’IVA, ovviamente, che per gli autori indie – ossia non legati a vere e proprie case editrici – sale all’assurda soglia del 22%.
Se volete saperne di più, leggete l’articolo di Cristiano Pugno, che è chiaro, sintetico e al contempo esauriente.
Così ora i miei titoli costano di più, ma il mio guadagno su ciascuna copia venduta rimane il medesimo. Visto che anche gli ebook di racconti medio/brevi hanno sforato la fatidica quota di 0,99 euro, credo che risulteranno assai meno appetibili rispetto al passato.
Al che mi si presentavano diverse opzioni:
– Adeguare il prezzo al ribasso, in modo da riportare gli ebook alle famigerate quote di vendibilità;
– Cambiare portale di vendita e approdare su uno che fornisce il codice ISBN (che permette agli ebook di aderire alla quota di IVA agevolata, del 4%).
– Lasciare tutto così com’è.

Ho deciso di lasciare tutto così com’è*.

Le mie motivazioni, molto in breve:

  • Adeguare il prezzo di titoli vecchi, che hanno già espresso gran parte del loro potenziale di vendita, sarebbe uno sforzo quasi inutile, oltre che una rinuncia ulteriore ai già non dorati guadagni sul costo di copertina di buona parte dei miei ebook (Nota: ci sarebbe da fare un ragionamento sulla sempre più breve vita media di un qualunque ebook, che dopo due settimane risulta già obsoleto. Magari ci torneremo).
  • Sto da tempo pensando di vendere i miei ebook anche sul mercato di Google Play Store, senza però toglierli da Amazon. L’alternativa ventilata da altri, ossia di usufruire di un noto portale italiano di vendita di ebook, mi inorridisce. Mi inorridisce perché tale portale l’ho già provato in passato, aspettando ben due anni per ricevere le royalties che mi aspettavano. Mi inorridisce perché tale società ha un passivo spaventoso, una voragine di bilancio, da cui mi tengo volentieri lontano.

Quindi i miei titoli pubblicati entro il 31 dicembre 2014 rimarranno disponibili col prezzo rialzato dalla simpatica aliquota IVA del 22% (almeno, quelli a cui il prezzo è stato automaticamente modificato in seguito al suddetto rialzo).
Per i titoli nuovi, che pubblicherò da qui in poi, adeguerò invece i prezzi affinché sembrino più affini agli standard del mercato digitale.
A questo punto potrebbe risultare interessante sottoscrivere un abbonamento a Kindle Unlimited (accesso illimitato a tutti gli ebook del catalogo Amazon, con un abbonamento mensile di 9,99 euro). Questo è forse il modo migliore per eludere il problema della “super IVA”.
Ma non sta a me dirvi che cosa fare coi vostri ereader.

Come mi piace immaginare l'abbonamento a Kindle Unlimited :)
Come mi piace immaginare l’abbonamento a Kindle Unlimited 🙂

Spero e credo che i miei lettori non casuali non si facciano spaventare da una manciata di centesimi in più, nel caso debbano ancora recuperare qualche mio titolo pre-2015. Certo, la cosa è sgradevole, infatti a me questo paese sta facendo passare la voglia di scrivere e di pubblicare.
Visto che non è mia intenzione rinunciare allo status di autore indie, una decisione di questo genere, se mai dovessi prenderla, corrisponderebbe alla cessazione delle attività in qualità di autore.
Per il momento è un’ipotesi remota, ma di certo il 2015 inizia male.

Colgo l’occasione per fare un piccolo annuncio: se proprio non volete/potete leggere gli ebook in formato .mobi/amazon, ma desiderate avere un mio vecchio ebook in formato .epub, contattatemi via mail. Posso farvelo avere, e voi potete pagarmelo tramite PayPal, a consegna avvenuta. Comodo e sufficientemente pratico.
Consideratelo un rimedio temporaneo, finché non sbarcherò anche su Google Play.

Questo è quanto, più o meno.
Per il momento si va avanti a scrivere.
Nel giro di qualche giorno potrete acquistare un mio instant-ebook, un vecchio inedito rieditato e in parte riscritto, che ritengo doveroso pubblicare dopo il tragico attentato terroristico di Parigi.
Non sarà altro che semplice narrativa distopica – io non scrivo nulla di politico – ma credo che sia il momento ideale per farvi leggere Jubileum Jihad, che oramai non pensavo più di voler pubblicare.

A presto.

Rocky

*Aggiornamento del 12/01/2015: Alla fine qualche aggiustata ai prezzi l’ho fatta. Non si tratta però di un adeguamento all’IVA, bensì di varie “smussate” ad alcuni prezzi che sembrano – esteticamente, più che altro – bizzarri. Quindi ora trovate quasi tutti i miei racconti under 50 pagine al prezzo uniformato di 0,99 euro, e gli altri a prezzi che variano da 1,10 euro a 2,99 euro.
Ora mi sembra tutto più ordinato…

– – –

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7 commenti

  1. Guarda, se poi andiamo a vedere come c’è finita questa “superIVA” sull’editoria digitale, grazie al fantasmagorico duo Renzi-Franceschini, mi viene solo voglia di chiudermi in un stanza e imitare l’opera di Munch. Figlia di una pura incompetenza furba che mi fa davvero ribrezzo, ma tanto la gente manco sa che si fa sotto il suo tetto fra un po’, figurati se si interessa di IVA sui libri “apocrifi”. Comunque, io per averlo scoperto, devo ringraziare Alessandro Cavallaro, che nel suo Blog poco tempo fa aveva scritto un pezzo proprio su questo brutto affare.
    http://www.sommobuta.com/2014/12/chi-vende-ebook-e-un-criminale.html#more
    Per quanto mi riguarda, non saranno certo alcuni centesimi a spaventarmi dal acquisto di un tuo libro, anche perchè almeno fino ad ora tutti i libri comprati (e non sono pochi) si son rivelati un investimento ottimo; se penso poi che in passato ho speso fiorfior di quattrini per mezze ciofeche…

    1. Intanto grazie per la stima e la fiducia, che fanno sempre bene!

      Riguardo al resto, anch’io vorrei trasformarmi nell’Urlo di Munch, e ho sempre più ragioni per farlo.
      Mi sento preso in giro e derubato. L’eventualità di trasferirmi altrove – per quanto non sia una cosa facile da fare, è di anno in anno più attraente e prioritaria rispetto al resto.

  2. Ho poco da aggiungere al discorso, se non che comunque quelli che si lamentano dei prezzi si lamentavano anche prima – e poi correvano a cercare gli ebook da scaricare gratis su siti e forum dediti alla pirateria.
    La politica “o ISBN o IVA al 22%” è così platealmente scorretta e stupida che non merita commenti.
    Ma i problemi dell’editoria digitale, ahimé, sono altri – ed hanno a che fare con la qualità (reale e percepita) dei contenuti, più che coi prezzi o le tasse.
    Eppure la prossima battaglia sarà sui prezzi, non sulla qualità.

    1. I problemi sono molteplici prezzi, qualità, quantità.
      Chi dovrebbe tutelare un minimo la produzione “culturale” (o anche di semplice intrattenimento) non fa nulla per migliorare le cose.
      Siamo lasciati soli, e i risultati sono noti.

  3. Esiste un altro metodo per leggere un ebook di amazon su altri lettori: scaricatevi calibre, un software di biblioteca digitale libero che ha anche la simpatica funzione accessoria di conversione automatica fra .lit, .epub, .mobi, eccetera a seconda del lettore che si attacca al PC. Ne parlerò più estesamente fra qualche giorno

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