Il Telefono dei Morti

Thomas Edison

Del grande inventore e investitore statunitense Thomas Edison sappiamo quasi tutto.
A lui si deve l’applicazione del concetto di produzione di massa ad alcuni prodotti che all’epoca erano assolutamente innovativi. Su di tutti ricordiamo le lampadine a incandescenza, ma non solo. A Edison dobbiamo infatti la distribuzione “porta a porta” dell’energia elettrica (procedimento che tra l’altro brevettò, dimostrando furbizia e lungimiranza). Si occupò anche di economica, di sviluppo di strumenti per la neonata cinematografia e di molto altro ancora.
Un aspetto assai meno noto della sua vita è quello, emerso di recente da alcuni studi effettuati da biografi e ricercatori francesi, riguardante alcune sue credenze assai più… metafisiche.
A quanto pare Edison si occupò anche, seppur marginalmente, di spiritismo. Lo fece con la tipica grinta imprenditoriale, arrivando a progettare un telefono per comunicare con l’aldilà.

Credo, a torto o a ragione, che la vita sia indistruttibile… Io sono propenso a pensare che la nostra personalità sia in grado di influenzare la materia. Se questo ragionamento è corretto, se saremo in grado di sviluppare uno strumento così delicato da sviluppare, manipolare o influenza – a seconda di quale termine si desidera utilizzare – la nostra personalità dopo la morte, tale strumento, quando sarà pronto, dovrebbe registrare qualcosa di quanto c’è “dopo”.
Sono stato al lavoro per qualche tempo. tentando la costruzione di un apparato mettere in comunicazione noi vivi con le personalità di chi ha già lasciato questa terra.

Del resto Edison è anche colui che progettò la prima
Del resto Edison è anche colui che progettò la prima “bambola parlante”.

Questo è un’estratto di quanto scrive Edison in una serie di appunti privati, raccolti nel memoriale Diary And Sundry Observations, pubblicato nel 1948, sedici anni dopo la sua morte.
Edison parla di “personalità” e non di anime, ed esprime il concetto di comunicare con l’aldilà senza scendere nel mistico o nel religioso, tuttavia non ci sono dubbi riguardo i suoi propositi.

Dallo stesso memoriale risulta che, negli ultimi dieci anni della sua vita, lo scienziato studiò effettivamente il prototipo di un telefono per parlare coi morti. Parte di questo progetto si basava sulla possibilità di amplificare e registrare il “rumore bianco” captato e trasmesso dai fonografi che lui stesso aveva inventato e diffuso sul mercato fin dal 1877.
Affrontando la faccenda col suo consueto pragmatismo, Edison aveva anche fatto un patto con l’amico ingegnere William Walter Dinwiddie, facendogli promettere che chi sarebbe morto per primo avrebbe tentato di stabilire un contatto col l’altro, attraverso il misterioso mondo dei morti.

Il prototipo del telefono dei morti non è mai stato trovato. Forse non è mai andato oltre un progetto su carta, chissà. Resta il fatto che tutta questa storia è vera e documentata.
Chissà se lo spirito di Thomas Edison ha mai cercato di mettersi in contatto con qualche vivente… Se avete un vecchio fonografo in casa accendetelo e restate in ascolto.
Magari potreste captare qualcosa di realmente unico…

Edison Fonografo

(Fonte: Mysterios Universe)

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2 commenti

  1. Pronto , buongiorno , è la sveglia … ( Cit. Pooh ..) , Oppure ” Buonasera Dottore .. ( Cit .Claudia Mori & Celentano ) …. di esempi di telefonate che sarebbe stato meglio restassero nel rumore bianco di fondo c’è ne sono a iosa … meglio così , chissa quanti danni avrebbe fatto .
    Però come spunto per novelle e film non è male , dai , al lavoro !
    Ciao e buon lavoro !

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