Minimalist Z

MZ Day of the Dead

Quando commissionai la copertina di Zona Z al sempre ottimo Giordano Efrodini, avevo ben chiaro in mente quale stile grafico volevo per quell’ebook: una cover minimalista, senza effetti gore o esagerazioni di carattere splatter.
Non volevo nemmeno la classica parata di zombie deambulanti in un paesaggio apocalittico. Né intendevo assolutamente ricorrere alla copertina in stile “occhio da infetto in primo piano”, che molti editori horror (soprattutto italiani) stanno adottando ultimamente. Sì, la fantasia non abbonda nelle redazioni di certe CE, è oramai appurato.
Ho dunque scelto la foto adatta su Fotolia e ho spiegato a Giordano ciò che volevo. Il risultato è stato (a mio parere) validissimo. Tanto che con Evento Z sto per replicare la medesima cosa.
Del resto io adoro il minimalismo. Ne avevamo già parlato in passato, lo so.

So che questo stile non piace a tutti.
Alcuni preferiscono le copertine fotografiche, altri quelle illustrate. Come è noto, i gusti sono gusti. Tra l’altro si tratta di scelte importanti, non semplici da realizzare. Spesso, se ci si affida a illustratori e grafici non all’altezza, i risultati sono addirittura controproducenti.

A me il minimalismo piace perché è elegante, perché invecchia bene, perché crea la giusta atmosfera senza “soffocare” il lettore (o lo spettatore) con effetti speciali, che potrebbero creare le aspettative sbagliate. Mi capita spesso di preferire i poster alternativi – parlo di film – rispetto a quelli ufficiali, che sono spesso cafoni, eccessivi.

In attesa di rivelarvi la bozza di copertina di Evento Z, eccovi alcuni poster e cover minimaliste, tutte in tema con film, serial, fumetti e romanzi di zombie.
Andando oltre ai contenuti dei singoli prodotti, soffermiamoci sul puro e semplice aspetto grafico. Non le trovate molto belle? Non vi sembrano più coinvolgenti di altre cose più pasticciate e “dense”?
Ovviamente la vostra risposta può essere anche “no”.
Per me invece – ovviamente – è sì.

Minimalist Z

– – –

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16 commenti

  1. Sono belle immagini, ma non sono sicuro si possano definire tutte minimaliste, compresa la copertina di Zona Z.
    Non sono un designer, ma ho sempre inteso “minimalismo” come linee pulite e nette, forme geometriche ben definite, rappresentazioni astratte e oggettive. Non semplicemente come un’immagine semplice, con pochi soggetti. Ad esempio la IX immagine sarebbe minimalista, ma la III no.
    Magari un designer può risolvere il dubbio ?

    1. Beh, sì, ho preso alla larga il termine minimalista.
      Diciamo che non sono illustrate, non sono pulp, non sono di certo fotografiche.
      Il minimalismo “puro” credo sia proprio quello che intendi tu.

  2. Hanno tutte un certo fascino, in effetti. Caciarona o minimalista? Dipende dallo stile della storia secondo me. Laymon o Lansdale non li vedo molto da copertina minimalista, Matheson, per dire, già di più.

  3. Warm bodies è davvero una trashata pazzesca, io sono la prima che ama i libri Young adult, ma quello è davvero il top del trash, idem per il film. Twilight in confronto è cime tempestose. XD
    Io sono una di quelle che non ama le copertine minimaliste tornando in tema 😛

      1. Non so se dipenda anche dal sesso, forse essendo una donna non mi piacciono molto le cose così essenziali, ma preferisco uno stile più ricco di dettagli e colori. Almeno questo mi è stato detto da un disegnatore quando gli ho pesantemente bocciato le bozze per la mia copertina. Vai a capire se era una scusa perchè non sapeva disegnare cosa volevo e fare due linee gli veniva più pratico o la verità! XD 😀 😀

  4. Non sono un designer neanche io ma queste locandine sono tutte molto belle. Alcune le vedrei bene riprodotte su delle t-shirt nere. Sarebbero veramente molto belle.

  5. Da designer dico: figo il minimalismo, sì, bello, bello.
    Ma vi dico anche: in mezzo a tanti “minimalisti”, sono nascosti tanti cialtroni a cui semplicemente pesa il culo.
    Eccessive semplificazioni, oltre che essere troppo criptiche, hanno anche scarso valore visivo.
    Esempio: questo è un poster minimalista di Lost fatto a “me pesa il culo”.
    Questo invece è minimalista e ben progettato.
    Non tutti gli esempi che hai riportato nel tuo post mi piacciono, ma la maggioranza sono parecchio efficaci. 😉

  6. Basta dire che il primo sono capace di farlo anch’io 😀
    Sì in effetti alcune robe miniminaliste che circolano su Tumblr e Pinterest sono troppo semplici per essere artistiche.
    Da qui nasce la mia considerazione che essere “minimal” non vuol dire voler risparmiare tempo ed energie.

    Per curiosità: delle immagini della gallery qui sopra, quali ti sembrano più efficaci?

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