Black Magic Woman (oggi)

Black Magic Woman

Ogni volta che il terrorismo islamico torna a far tremare le fragile certezze di noi occidentali, non posso fare a meno di ricordare un libro letto anni fa e riletto un paio di volte.
Black Magic Woman, di Danilo Arona,  è stato pubblicato nel 2006 ed è una sorta di storia esoterica (=destinata a essere conosciuta solo a un ristretto numero di eletti) e occulta (=non visibile o non percepibile intellettualmente e quindi non chiara, ma segreta, misteriosa) del terrorismo nel nuovo millennio.
Black Magic Woman è un romanzo, ma è scritto in modo da sembrare vero, pur trattando di cose che solitamente esulano il razionale e il ragionevole.
Ma la jihad globale è forse razionale? Quindi perché escludere a priori che esiste anche dell’altro? Ho recensito due volte questo libro, quindi vi evito una terza versione aggiornata. Mi limito quindi a pubblicare uno stralcio del mio articolo più recente che lo riguarda:

Ambientato tra Piemonte e Liguria (in primis Bassavilla città cult dei romanzi di Arona), il romanzo rielabora ciò che sta accadendo ai giorni nostri cercando di porlo da un differente punto di vista: quello misterico e magico. In questo modo si mischiano magistralmente elementi apparentemente antitetici quali attualità e antichi riti, terrorismo e superstizioni ataviche, mondo moderno e mondo spirituale.
Arona non lesina in teorie e approfondimenti, sfruttando il taglio a volte quasi giornalistico del romanzo e giustificando mirate digressioni in campo esoterico con l’intervento di Alex Grandoni, un altro dei protagonisti del libro, sensitivo genovese e forse alter ego dell’autore stesso.

L’orrore evocato da Arona nasce dal quotidiano, dai piccoli orrori della provincia sonnolenta, annodandosi poi, in modo sapientemente verosimile, a scenari sempre più grandi, fino a scoprire trame occulte che mettono in pericolo l’esistenza stessa del mondo così come lo conosciamo.

Il resto dell’articolo lo trovate qui.
L’ebook di Black Magic Woman costa un’inezia (1,99 euro) ed è una lettura praticamente obbligata per chi si lamenta del fatto che l’horror italiano produca solo pezzenterie scimmiottate dagli americani.

Il finale del romanzo di Arona mi angosciò già anni fa.
Rileggendolo ora potrei non dormire la notte, dal tanto che suona profetico.
Ma non preoccupatevi: è solo fiction.
O almeno così dicono.
Vi lascio con la sinossi di BMW.
Buona lettura.

11 settembre 2001. Da anni residente in Italia, il giornalista spagnolo Manuel Blanco, dinanzi alle terribili immagini televisive delle Twin Towers in fiamme, riceve un inquietante documento via rete dall’America. Il file s’intitola Black Magic Woman, qualcosa di antico e di familiare per Blanco che ha indagato a lungo in passato sui misteri del Palo Mayombe e i suoi rapporti con le narcomafie. Quel resoconto, però, fa intravedere qualcosa di diverso: dietro la tragedia delle Torri e le sue conseguenze nel mondo non c’è solo la sigla misteriosa di Al Qaeda, ma un più arcano livello esoterico che, nel nome del Palo Mayombe e della magia nera islamica, fiancheggia il terrorismo scatenatosi nel mondo occidentale…


(A.G. – Follow me on Twitter)

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