La Telecinesi

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“Muovere a distanza”, ovvero: telecinesi.
Uno dei presunti poteri soprannaturali più noti a chi si occupa di questi argomenti.
Forse non sapete che, tecnicamente parlando, essa fa parte di una macrocategoria superiore, la psicocinesi (“muove con la mente”).
La psicocinesi comprende una gran varietà di fenomeni: la deformazione di oggetti, l’alterazione della materia, il magnetismo, la proiezione di immagini tridimensionali, l’alterazione delle probabilità. Comprende anche tutti quei poteri correlati a un elemento: idrocinesi, pirocinesi, aerocinesi, geocinesi, fotocinesi, criocinesi eccetera eccetera.
La telecinesi “pura” rappresenta una voce importante, nel contesto di questa macrocategoria di poteri psichici.
Tanto per toglierci subito il dubbio: nonostante siano stati eseguiti molti esperimenti scientifici sulla possibile esistenza di reali fenomeni telecinetici, nessuno di essi ha dato dei risultati significativi.

Ci sono diversi personaggi che per anni hanno cercato di convincere giornalisti e scienziati delle loro capacità psichiche.
I più famosi sono il francese Jean-Pierre Girard e l’israeliano Uri Geller.
Entrambi vantavano la capacità di riuscire a piegare il metallo col potere della mente. Geller sosteneva anche di avere il potere di scattare delle “fotografie psichiche”, anche se in più di un’occasione degli esperti in materia hanno rivelato che i suoi erano banali trucchetti di illusionismo.
Girard arrivò ad affermare che CIA e KGB si avvalevano della collaborazione di persone coi suoi medesimi poteri di deformazione del metallo, probabilmente sfruttando le tante leggende metropolitane che volevano i servizi segreti delle superpotenze impegnati in ricerche metapsichiche, durante l’intero periodo della Guerra Fredda (cosa che tra l’altro dovrebbe avere un fondo di verità).
Girard si riferiva a progetti quali lo Stargate (americano) e “la Commissione” (sovietica).
Null’altro che – appunto – ricerche speciali su telecinesi e altri presunti poteri psichici (tra cui il controllo mentale del MKULTRA statunitense).

Un’altra presunta telecineta, la casalinga russa Nina Kulagina, creò un certo scompiglio tra i ricercatori, grazie ad alcune dimostrazioni (rivelatesi poi truccate) in cui pareva essere in grado di rallentare il battito cardiaco di uomini e animali attraverso la forza del pensiero.
Tra l’altro questa è una bella idea da sfruttare, per chiunque scriva di supereroi, di spie psichiche e di cose simili.

Uri Geller
Uri Geller.

Molto più interessante è la telecinesi utilizzata in campo narrativo.
Come sapete uno dei miei personaggi di 2MM, la vigilante Miss Atonement*, è una telecineta in grado di attivare il proprio talento attraverso il dolore fisico. La misura dei limiti del suo potere è ancora imprecisa: maggiore è il dolore che prova, maggiore sono le energie che riesce a generare.

Le medesime capacità le possiedono supereroi e “cattivi” universalmente noti, come per esempio la x-man Psylocke, la cui telecinesi si manifesta soprattutto attraverso la creazione di lame psioniche, in grado di cortocircuitare il sistema nervoso dei bersagli, senza ferirli psichicamente.

Un altro potentissimo telecineta è Cable (Nathan Summers), talmente dotato da essere capace di alterare la struttura atomica di oggetti inanimati di varia natura (comprese le parti biomeccaniche del suo corpo), ma anche di creare scudi di forza tanto potenti da fungere anche da “capsule di sopravvivenza”, in grado di proteggerlo da gas, tossine e da elementi nocivi di varia natura.

Anche altri membri della famiglia Summers sono degli abili telecineti, ma mi è parso opportuno porre l’attenzione su Cable, essendo forse il più completo e potente tra quelli della sua stirpe.

Ovviamente è impossibile non citare un’altra x-man, Jean Grey, che oltre a essere una telecineta è anche una telepate molto temibile, anche senza i potenziamenti derivati dalla convivenza simbiontica con Phoenix.

Uscendo dall’ambito specifico dei supereroi americani, vale la pena ricordare Akira, il protagonista dell’omonimo manga e film di Katsuhiro Otomo. Akira è un potentissimo psicocineta, con un dono che appare quasi di proporzioni divine, pur trattandosi soltanto di un bambino.
Ma anche su Akira torneremo con un’apposito articolo, prima o poi.

Olivia Munn nei panni di Psylocke.
Olivia Munn nei panni di Psylocke.

* Di Miss Atonement esce proprio oggi il secondo ebook, Il Giardino delle Delizie. Dategli un’occhiata, se vi interessa il genere.


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5 commenti

  1. l’idea della russa che ferma il cuore è effettivamente già stata usata. Brian Lumley nel suo ottimo “Necroscope” dona ad un collega di Dragosani di cui non ricordo il nome, di origini mongole, la capacità di rallentare e al limite fermare il battitio cardiaco degli uomini con lo sguardo (il Malocchio). l’ambientazione è proprio quella spionistica, o superspionistica in piena guerra fredda. avere un uomo capace di uccidere in modo così “pulito” doveva essere molto comodo per i servizi segreti russi. 😉

  2. Grazie mille per questo approfondimento, non conoscevo quei casi storici citati, in ogni caso è sempre un piacere vedere un argomento supereroistico sviscerato in un’ottica realistica corredata dall’equivalente fumettistico, un trait d’union tra la fantasia e la realtà ^_^

    1. Grazie, questo commento mi fa davvero piacere, perché il mio scopo è proprio questo: scrivere racconti del fantastico ma ancorarli il più possibile all’attualità 🙂

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