Asteria alla corte del Gran Khan

Asteria alla corte del Gran Khan

“Nessuno sceglie consapevolmente di servire il Tempo e l’Occasione, che sono padroni inflessibili.”

Asteria crede di ave trovato la pace, nella grande pianura dominata dal Khan e dai suoi cavalieri.

Ma qualcosa di sinistro si aggira nella prateria.
Qualcosa che uccide gli adulti e rapisce i bambini.

Qualcosa che gli uomini e le donne riuniti attorno ai fuochi degli accampamenti chiamano la Strega dai Capelli Grigi.

Per me oggi è un vero piacere presentarvi in anteprima rispetto al resto del mondo il secondo volume del ciclo narrativo di Asteria, scritto da Davide Mana.
La prima novelette, Asteria alla corte di Minosse, la recensii tempo fa sul mio “blog” di servizio, che purtroppo non aggiorno da mesi. Se vi interessa recuperare il post, lo trovate qui.
Davide mi ha fatto attendere molto, per poter godere della seconda storia della mia amazzone preferita, ma non si è trattato di un’attesa vana.
Asteria alla corte del Gran Khan si è rivelata una lettura godibilissima, un’avventura che sta a metà tra il fantasy storico e le atmosfere dei vecchi film peplum, che spopolavano al cinema, negli anni d’oro di Cinecittà.

Se però in quelle occasioni avevamo a che fare con storie a loro modo geniali, penalizzate da scenografie ed effetti speciali quasi mai all’altezza, qui possiamo usufruire del grande bonus derivato dalla letteratura d’immaginazione.
L’autore è infatti bravo a dipingere il contesto storico/geografico in cui Asteria si muove. In questo caso si tratta, come intuibile, di quelle steppe asiatiche misteriose, desolate e affascinanti in cui spopolavano le orde mongole. Grazie a uno stile immediato, da cui si intuisce però un lavoro accurato di ricerca storica, il mondo del Gran Khan, con le sue leggende e gli spiriti malvagi temuti dall’Orda d’Oro, risulta vivo, realistico e al contempo magico. Questo grazie all’aggiunta dell’elemento fantastico, dosato al meglio, fino al gran finale.

Una possibile interpretazione di Asteria.
Una possibile interpretazione di Asteria.

Non mi nasconderò: sono un appassionato di questo fantasy atipico (non a caso sono autore della saga delle Imprese di Maciste), e so che non è facile scrivere storie come quelle di Asteria mantenendo una solida credibilità narrativa.
Nel nuovo ebook di Davide Mana tutto funziona bene, e abbiamo il bonus di alcune descrizioni assolutamente suggestive. O – almeno – per me sono tali, essendo un fan di vecchia data delle orde mongole e della loro cultura, che nel fantasy è stata sfruttata poco e spesso male (come eccezione mi viene in mente l’ottimo ciclo dei Drenai, di David Gemmell, che prende appunto spunto dalle invasioni dei mongoli verso ovest).

Asteria alla corte del Gran Khan è in pre-order a un prezzo ridicolo.
Farvelo scappare sarebbe da fessi.


(A.G. – Follow me on Twitter)

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2 commenti

  1. Grazie per la recensione!
    Asteria è un personaggio al quale voglio bene, difficile da scrivere ma per questo divertente – e spero di non far passare altri due anni prima della prossima aventura.

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