Definizione dello “stronzo del self publishing”

persona-cattiva

Oggi è il mio compleanno, non me ne frega granché di festeggiare, tuttavia mi pareva carino farvi un piccolo presente.
Eccovi dunque un primo estratto del manuale Come pubblicare su Amazon e sopravvivere agli stronzi, in pubblicazione nel mese di dicembre, sotto il brand Plutonia Publications.
Il libro che il vostro amico self publisher della porta accanto vi vorrebbe impedire di leggere 😀

(Estratto dal manuale Come pubblicare su Amazon e sopravvivere agli stronzi)

stronzo
strón·zo/
sostantivo maschile
1. Escremento solido a forma di cilindro.
2. fig. Frequente come ingiuria rivolta a persona inetta o stupida oppure infida, malvagia e spregevole (in questo sign. anche f. -a ).

Bene, eccoci qua: avete pubblicato il vostro ebook, vi siete fatti conoscere, avete trovato dei lettori, qualcuno ha iniziato a comprare il vostro romanzo e magari ad apprezzarlo.
Prima di poter ottenere risultati discreti dovrete fare un po’ di marketing e – soprattutto – avere più di un titolo in catalogo. Questo perché un ebook fa da traino all’altro. Piaccia o meno è un meccanismo alquanto rodato, quasi infallibile.
Mettiamo che, dopo qualche mese, le cose vadano piuttosto bene.
Avete una vostra base di affezionati lettori e vendete un numero incoraggiante di copie. Sui gruppi Facebook dedicati al vostro genere di riferimento vi considerano un autore indie serio e di qualità.
Avete un nome, una credibilità.
Ecco: è a questo punto che gli stronzi del self publishing verranno a bussare alla vostra porta.

Ma facciamo un passo indietro: perché li definisco stronzi?
Per un motivo semplice: perché si tratta di tizi che non hanno nessuna reale intenzione di impegnarsi nel lavoro della scrittura. Desiderano soltanto fama e soldi, senza però fare fatica, senza metterci qualità o studio. Sono pronti ad adottare qualunque trucchetto, pur di scalare la classifica delle vendite.

Partendo da questa mentalità, gli stronzi credono che il vostro successo sia frutto di qualche infamata. Recensioni comprate, appartenenza a cricche di autori che si comprano tra di loro, bug nel sistema, conoscenze esoteriche di chissà quale natura.
Come dice il proverbio: il ladro pensa che tutti rubano.

Lo scopo dello stronzo del self publishing sarà dunque quello di rubare i vostri presunti segreti, per usarli al fine del tornaconto personale. Per questo motivo inizierà a tampinarvi in più modi, finché non otterrà ciò che desidera.
La presenza di uno stronzo nella vostra attività può incidere in varie maniere su ciò che fate/scrivete. I più innocui saranno tuttalpiù fastidiosi come mosche o zanzare. Gli altri, i più nocivi, potrebbero causare seri danni alla vostra produzione.
Per questo motivo è necessario conoscerli ed evitarli.
Qualora non fosse possibile evitarli, occorrerà levarseli di dosso, in un modo o in un altro.

Per procedere a un’efficace lotta contro gli stronzi, ho deciso di classificarli in alcune macro-categorie.
Ciascuna di esse ha le sue peculiarità, i suoi punti deboli e il suo indice di pericolosità.

(disponibile da dicembre 2016 su Amazon)


PS: Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che mi hanno fatto un regalo, attingendo dalla wishlist di Plutonia, ma anche per chi mi ha fatto gli auguri su Facebook, su Twitter, via mail etc etc. Come sempre siete stati numerosi e gentilissimi.
Grazie!

(Articolo di Alex Girola – Seguimi su Twitter)

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