Letti e apprezzati: la lista delle feste

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In questi giorni di festa e di pigrizia, con contorno di abbuffate alimentari “diversamente sane”, ne ho approfittato per leggere qualche ebook in arretrato.
Purtroppo ho smaltito non più del 10% della lista delle cose lasciate in sospeso. Inoltre ho dato la precedenza a racconti e novelette, lasciando i romanzi a periodi più ispirati (soprattutto quelli in inglese, che richiedono una certa concentrazione).
Col formato medio-breve continuo a trovarmi molto bene, sia come autore che come lettore. Non apro (non ora, in ogni caso) un dibattito in merito, ma insisto col dire che l’editoria digitale si presta ottimamente, come costi, tempi e prestazioni, alla rivalutazione di tutto ciò che non è un romanzo.
E infatti la mia lista non comprende storie con più di cento pagine.

Report delle letture delle feste

Soli carbonizzati (Simon Strantzas)

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Quali oscuri regioni si nascondono nel mondo dell’infinitamente piccolo dei parassiti? Quali sono i misteri che si celano dietro il capolavoro di un artista recluso? Quali antichi e dimenticati orrori sono in attesa di risvegliarsi? Siete pronti per una bizzarra serata a Carcosa? Nove affascinanti storie, dalle distese ghiacciate dell’artico sino alla torrida desolazione messicana, attraverso le affascinanti rive della Senna parigine, un lungo viaggio tra i meandri dell’incubo, disegnati con abilità camaleontica dal più importante autore weird canadese.

Ottima raccolta di racconti a metà tra new weird e horror, tutti dalla penna di Simon Strantzas, autore che ho scoperto grazie a questo ebook pubblicato in Italia da Hypnos.
Strantzas ha una grande capacità di creare l’atmosfera giusta per ogni storia che racconta, portandola a termine con grande maestria. C’è un che di lovecraftiano in questi racconti, anche se è una definizione che va presa in senso lato. Lo stile di Strantzas è infatti moderno – vale a dire che non scimmiotta gli autori degli anni ’30 – e coinvolgente.
Lo trovate qui.

Il Trionfo della Volontà (Giulio Leoni)

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Norimberga, 1934. La grande regista Leni Riefenstahl si appresta a trasformare una riunione del partito nazista in una grande opera cinematografica. Ma qualcun altro ha deciso di farne anche il set di un crimine. Le luci e le ombre di un periodo tragico, viste attraverso l’obiettivo di una donna di genio.
E una nuova avventura per Egon Meinecke, lo svagato eroe de “La donna sulla Luna”.

Proprio perché anni fa ho letto e apprezzato “La donna sulla Luna” mi sono fiondato sull’acquisto di questo nuovo racconto col medesimo protagonista. Non ne sono rimasto affatto deluso, anche perché conosco la scrittura di Giulio Leoni da anni e la giudico di alto livello.
Questo racconto di poco più di 40 pagine riprende gli elementi vincenti del romanzo di cui è una sorta di spin-off: la magia e il mistero del cinema degli anni ’30, la sua capacità di plagiare le masse, il tutto innestato in un periodo storico che prelude all’imminente tragedia della guerra mondiale.
Lo trovate qui.

Accordo Rosso (Alessandro Cerminara)

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Il leader del partito Comunista Italiano, Enrico Berlinguer non ha il malore che lo porta alla morte a Padova l‘11 giugno 1984, ed è in vita ancor oggi, il due settembre 2015, all’età di 93 anni. Molte cose cambinao nella politica italiana…spumeggiante ucronia politica scritta da un giovana ma brillante autore.

Altrastoria è una collana indie di racconti e di “situazioni” ucroniche, totalmente in italiano. Una rarità, che va a occupare una nicchia che ha molti, insospettabili ammiratori.
Oltre alle ucroniche più classiche – le due guerre mondiali, l’Impero romano etc – ci sono anche ebook come questo, che si occupano di pseudostoria contemporanea.
Accordo Rosso è una lettura piacevole, che non starebbe male con qualche pagina in più, ma che comunque fornisce ottimi spunti di speculazione storico-politica.
Uno dei limiti della storia alternativa italiana è sempre stato quello di limitare gli spunti narrativi alla Seconda Guerra Mondiale, o al limite al Fascismo. Con Accordo Rosso c’è finalmente un superamento di questo scoglio, andando anche a toccare degli argomenti che, nel tipico mood italiano, vengono ritenuti tabù. Per fortuna non tutti si fanno spaventare…
Lo trovate qui.

Il Fermaglio di Giada (Shanmei)

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I cantastorie itineranti cinesi erano soliti raccontare storie fantastiche e bizzarre sul loro cammino, un po’ edificanti, un po’ polemiche solitamente con i ricchi e con il potere. La storia che leggerete è una di quelle. È ambientata all’inizio del XX secolo, proprio in quell’estate che vide scoppiare la Rivolta dei Boxers. È uno wuxia spurio, con connotazioni fortemente fantasy, e un periodo storico insolitamente recente, se paragonato alla millenaria storia cinese. Ci sono le sette segrete, la magia, le arti marziali, l’onore, l’amore e la vendetta. C’è una eroina, bellissima e misteriosa, un eroe non ostante tutto, quasi contro il suo volere, e un cattivo da manuale. Buona lettura.

Un insolito – quantomeno per me – fantasy orientale, che richiama al genere wuxia, ovvero al “cappa e spada” in versione asiatica.
Ottimamente scritto, con un evidente lavoro di documentazione a monte, Il Fermaglio di Giada offre una buona introduzione al genere, tra l’altro in maniera abbastanza rapida (dal poco che so i fantasy orientali sono lunghissimi, a volte insostenibili), ma non sbrigativa.
Trattasi inoltre di un fantasy a base storica, che per me è un bonus assolutamente apprezzabile.
Lo trovate qui.

Hitler, l’eletto di Satana: Secret History n.1 (Enzo Caniatti)

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È il primo volume della collana Secret History, ovvero “l’altra storia”, quella che esce dai binari ufficiali per esplorare altre “verità”. Il viaggio inizia con Hitler l’Eletto di Satana, il lato più oscuro e meno noto del nazismo, spesso rinnegato dalla storiografia ufficiale. Al tribunale di Norimberga, quando alcuni imputati evocarono il ruolo avuto da astrologhi, profeti, maghi e indovini nel regno del terrore nazista suscitarono solo sommesse risate. Eppure Alleati e Sovietici, durante il conflitto avevano preso molto seriamente il lato magico del nazismo. Il presidente americano Roosevelt non ebbe nulla da obiettare quando il segretario di stato John Stipson suggerì di creare in seno all’OSS (il vecchio servizio segreto USA) una sezione speciale per indagare sugli strani legami che esistevano tra i capi nazisti e alcune società segrete. Da qui sono partiti i ricercatori che dal dopoguerra scavano nelle pieghe della più aberrante ideologia della storia sviscerandone le origini occulte. Lo scenario che emerge è incredibile. E Hitler l’eletto di Satana ne è la summa: racconta la vera storia di profeti, sette, mistici, scienziati folli al servizio del Reich.

Storia e misteri.
Storia ed esoterismo.
Binomi che esercitano da sempre molto fascino e sui cui è stato pubblicato praticamente di tutto. Questa nuova rivista digitale, edita da Algama, non offre (non in questo primo numero) novità sconvolgenti, ma è comunque ben realizzata, ricca di articoli e di approfondimenti.
L’argomento è un classico di questo filone: il nazismo occulto. Tema su cui è stato scritto tutto e il contrario di tutto, ma su cui è comunque interessante tornare, di tanto in tanto.
Lo trovate qui.

Gatto e Libertà (Alessandro Vicenzi)

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Una nuova avventura per lo Spadaccino: dai mari della Corsica ai vicoli di Genova, dai boschi della Liguria a grotte teatro di culti antichissimi, tra corsari saraceni, streghe, nobili assetati di potere e creature da incubo.

“Gatto e Libertà” mescola il romanzo storico con il fantastico e l’orrore sovrannaturale, aggiungendo un nuovo tassello al mondo dello Spadaccino, personaggio già protagonista di due fortunate novelle.
In appendice, una breve guida ai fatti storici e ai luoghi del racconto.

In passato ho già parlato dei racconti (autoconclusivi) del ciclo dello Spadaccino, di Alessandro Vincenzi.
Li ritengo molto sfiziosi, sulla falsariga del fantasy avventuroso che – quantomeno in Italia – sembra appartenere oramai a pochi, visto che tutti sono impegnati nella stesura di trilogie epiche di migliaia di pagine.
Invece a me piacciono queste storie, relativamente brevi (Gatto e Libertà si attesta comunque sulle 90 pagine circa) che mischiano fantasia, avventura e scenari storici realmente esistiti. Il risultato, come in questo caso, è riuscito e coinvolgente.
Lo trovate qui.


(Articolo di Alex Girola – Seguimi su Twitter)

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3 comments

  1. Io invece i libri li preferisco lunghi. Minimo 300 pagine. Ultimamente poi sto leggendo varie saghe. Credo che per approfondire trame, ambientazioni e personaggi poche pagine non bastino quasi mai.
    Mi ha incuriosito, comunque, la recensione di Accordo Rosso. Sono un autore ucronico ma non conoscevo questa collana Altrastoria. Mi pare di capire che sia edita da Elzeviro (ma in rete non trovo riferimenti, dato che il sito della casa è quasi inesistente e altrove leggo che la casa pubblica soprattutto libri sulle città). Sapresti dirmi qualcosa di più sulla collana?

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