Good morning, Vukovar!

tito caricatura

Portrait of Josip Broz Tito Head of former Communist Yugoslavia. Painting in oil: Charles Billich.

Le cose più belle succedono spesso quasi per caso.
Ed è così (quasi per caso) che è nata l’idea di scrivere e pubblicare, rigorosamente in modalità indie, una raccolta di racconti ucronici e di regalarla a voi lettori.
Questo progetto, attualmente in fase avanzata di sviluppo, coinvolge nove ottimi autori – anzi, otto più il sottoscritto 🙂
A differenza di un vecchio progetto che ho gestito personalmente, Ucronie Impure, questa volte i racconti di storia alternativa saranno quasi del tutto privi del cosiddetto “elemento fantastico”, tranne forse un’eccezione o due.
La raccolta ucronica sarà quindi organizzata su rigorose speculazioni storico-sociali e non riguarderà esclusivamente personalità politiche, bensì anche esponenti dei media, del mondo dello spettacolo etc.

Nelle settimane a venire cercherò, previo consenso dei colleghi, di darvi maggiori informazioni, sia riguardo alle tempistiche di pubblicazioni sia concernenti il contenuto stesso della raccolta.

Al momento ciò che posso fare è anticiparvi il titolo del mio racconto che, come da intestazione di questo post, sarà Good morning, Vukovar!
Sarà un’ucronia del 1968 e riguarderà contemporaneamente due personaggi storici molto noti (e molto distanti tra loro, tranne che nella timeline che ho creato per il mio racconto).
Non voglio anticiparvi altri dettagli, ma vi prometto che, a racconto pubblicato, scriverò un corposo making of.

Perché sì: per realizzare un racconto di circa 5000 parole ho studiato per una settimana intera, senza fare praticamente nient’altro. Ho scartabellato libri, ho consultato articoli di approfondimento, biografie, incrociando possibilità ucroniche affinché tutto collimasse all’insegna della plausibilità.
Ho studiato la nascita della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, i movimenti cetnici, gli ustascia croati, la Corsa per Trieste, le guerre nei Balcani, il movimento del ’68, le correnti politiche italiane di quell’anno, le figure di spicco del giornalismo nazionale nel medesimo periodo etc etc.
Quindi ho remixato tutto quanto nel mio “frullatore ucronico”, decostruendo la Storia, così come la conosciamo, per crearne una alternativa.

Ecco, devo ammettere che è stato un processo istruttivo ed estremamente divertente, e mi ha ricordato perché amo così tanto l’ucronia, sia come lettore che come autore.

E ancora non sapere di cosa parlano gli altri otto racconti.
Aspettate ancora qualche settimana e ne vedrete delle belle!


Articolo di Alex Girola: https://twitter.com/AlexGirola
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10 commenti

  1. Spero che non ti dimentichi delle persecuzioni subite dagli italiani in Istria e Dalmazia dopo la guerra, che hanno portato all’esodo di migliaia di persone. Ci sarebbe tanto da scrivere (ucronico o no) sull’argomento…

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