Le sacre reliquie di Hitler

Da Parigi a Stalingrado, i nazisti saccheggiarono sistematicamente ogni sorta di oggetto d’arte.
Ma i primi e più preziosi tesori che hanno rubato furono i gioielli della corona del Sacro Romano Impero.
In Hitler’s Holy Relics, l’autore bestsellerista Sidney Kirkpatrick racconta la storia vera e inedita  di come un professore universitario americano diventò un investigatore speciale dell’esercito americano. Il suo compito era quello di recuperare questi artefatti dal grande valore simbolico, cari agli ideologi del Reich Millenario voluto da Hitler, prima che essi potessero diventare punti di riferimento per la creazione di un quarto e altrettanto diabolico Reich.

Anticipando l’invasione alleata della Germania nazista, il Reichsführer Heinrich Himmler aveva ordinato la creazione di un bunker segreto, scavato in profondità nella roccia sotto il castello di Norimberga. All’interno della camera meglio custodita del bunker erano nascosti i tesori depredati più preziosi per Hitler e per Himmler stesso: la Lancia del Destino (utilizzata per ferire il costato di Cristo mentre era sulla croce) e i gioielli della corona del Sacro Romano Impero. Antichi manufatti immersi nella mistica medievale e ambiti dai governanti mondiali di tutti i tempi, da Carlo Magno a Napoleone, fino ad arrivare a Hitler.

Nel mentre i bombardieri alleati devastavano sistematicamente Norimberga e la VII Armata degli Stati Unita era pronta a invadere la città che Hitler aveva definito “l’anima del partito nazista”.
Così cinque delle più preziose reliquie del tesoro trafugato, indispensabili per la cerimonia di incoronazione di un aspirante imperatore , scomparvero dalla città. Chi li aveva presi? Perché lo avevano fatto?
Il mistero rimase irrisolto per mesi, fin dopo la fine della guerra,  quando il Comandante supremo alleato, il generale Dwight D. Eisenhower, ordinò al tenente Walter Horn, uno storico dell’arte di origine tedesca in congedo dall’università di Berkeley, di dare la caccia ai tesori mancanti.

“Die heilige Lanze”

Per compiere la sua missione, Horn dovette tornare nella sua terra natale, in un paesaggio costituito oramai da macerie e rovine, e approfondire le antiche leggende e il misticismo arcano che riguardavano le antichità che Hitler aveva saccheggiato, nella sua ricerca per il dominio del mondo.
Horn cercò indizi nei resti carbonizzati del castello privato di Himmler e seguì la scia dei neo-nazisti “Cavalieri Teutonici”, incaricati di proteggere una vasta fortuna occulta di oro saccheggiato e di altri tesori. Lungo la strada, Horn dovette affrontare anche altri demoni: perché i membri della sua famiglia e gli ex colleghi accademici avevano abbracciato il nazismo? Perché i valenti scienziati che da ragazzo aveva stimato avevano contribuito a legittimare le teorie di Hitler di supremazia ariana? Ciò che Horn ha scoperto nella sua odissea investigativa è talmente sensazionale che la sua relazione finale venne segretata per decenni.

Sulla base di rapporti di interrogatori e di documenti intelligence inediti, nonché su diari, lettere e su interviste raccolte negli Stati Uniti e in Germania, Kirkpatrick racconta ora questa storia avvincente e inquietante. Il suo libro rivela nuove sfaccettature, nuove risposte riguardo al mondo in cui un ex studente di arte all’accademia di Vienna, ossessionato con l’occulto e da sogni di grandezza, riuscì quasi a creare un regno di terrore millenario, mischiando le moderne tecnologie a un misticismo risalente al medioevo.

Questa è la quarta di copertina del libro in questione, leggermente ampliata dal sottoscritto. Essendo esaustiva e ben scritta – cosa assolutamente non scontata quando si tratta di sinossi e simili – non ho ritenuto opportuno aggiungere altro. Lo faccio ora, per confermarvi che si tratta di un’opera molto interessante e avvincente come un romanzo.
Il saggio, disponibile soltanto in lingua inglese, è acquistabile su Amazon, in versione Kindle, cartacea e perfino in formato CD Audio.
⇒ Hitler’s Holy Relics: A True Story of Nazi Plunder and the Race to Recover the Crown Jewels of the Holy Roman Empire.


Articolo di Alex Girola: https://twitter.com/AlexGirola
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Un commento

  1. A proposito di reliquie e dittatori , ho recentemente saputo che Francisco Franco tenne per decenni la mano di Santa Teresa d’Avila sulla scrivania….

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