Maledetti spermaceti!

Abbiamo mai parlato di Moby Dick da queste parti? No, vero? Per fortuna su Amazon le recensioni abbondano, nel caso qualcuno volesse farsi un’idea sul classico di Herman Melville, senza averlo mai letto.

Purtroppo non sono riuscito a finire il libro.
i troppi capitoli che descrivono scientificamente l’anatomia della balena rendono la lettura lenta e con molte poche parti narrative. sembrerebbe per molti versi più un trattato sulla caccia alle balene che un libro di narrativa. (1 stella su 5 di valutazione).

C’è chi cerca anche di motivare un po’ meglio la sua avversione per la balena bianca. Per esempio:

Non so se sia stata per colpa di questa versione integrale della casa editrice Newton Compton Editori, ma so soltanto che l’opera narrativa di Herman Melville è un accozzaglia di capitoli insulsi dove la descrizione di baleniere, megattere, capodogli e spermaceti la fanno da padrone, tralasciando invece la vera essenza epica del romanzo.
Moby Dick viene catalogato come il più famoso romanzo della letteratura americana e molto spesso viene fatto leggere ai ragazzi nelle scuole nel periodo dell’ adolescenza, sotto-forma di avventura, ma a mio avviso questa non si può considerare tale a causa del fatto degli innumerevoli capitoli descrittivi, che portano con il tempo il lettore ad odiare il romanzo ed abbandonarlo prima della fine.
Pertanto consiglio la lettura del romanzo solo ed esclusivamente ad una versione riduttiva e più essenziale, per assaporare a pieno l’avventura del irriducibile capitano Achab e del mastodontico capodoglio Moby Dick.

Ma Moby Dick non è l’unico classico che subisce gli strali dei lettori moderni.
Manteniamoci sul genere – per così dire – avventuroso e analizziamo alcune recensioni a un cult della letteratura per ragazzi, Zanna Bianca di Jack London. Che a tal Paolo Zanotti non è proprio piaciuto.

Non ho letto il libro ma a giudicare dalla trama mi pare un libro violento e trucido. Jack London è il peggior scrittore della Storia.

Andrea invece è più triste che non arrabbiato.

Il libro si è scaricato velocemente ,all’inizio la storia è interessante ma dopo diventa molto noiosa, infatti mia figlia non è riuscita a finirlo e si è annoiata a morte!

Poverina, la figlia di Andrea.

Come se la passa Dracula di Bram Stoker, a cui tutti noi appassionati di letteratura del brivido dobbiamo moltissimo?
Così così. A quanto pare sono tempi duri anche per i vampiri più nobili. Marco, forbito recensore di Amazon, appartiene alla categoria di detrattori del nostro amato conte.

Indubbiamente il vampiro è un personaggio iconico nel XXI secolo. Il più celebre di tutti, Dracula, nasce dalla penna di Bram Stoker che con questo romanzo epistolare e in forma diaristica racconta di come il vampiro più celebre di tutti i tempi sia un mostro malvagio e privo di qualunque scrupolo, non certo guidato dal folle amore per la sua sposa suicida (come accade nel film di Coppola).
Il periodare è lento e noioso, i personaggi perlopiù bidimensionali, la storia poco entusiasmante sebbene coinvolga diversi luoghi in giro per l’Europa e qualche momento di vera inquietudine ci sia (Lucy nel cimitero, gli eroi in una delle case londinesi del vampiro). Mina Harker è talmente irreale da essere insopportabile.
Due stelle, ma solo perché è un classico e il suo protagonista ha un ruolo fondamentale nel nostro retaggio culturale.

C’è chi è anche molto meno propenso a spiegare la sua avversione per Dracula. Fly, per esempio, ci illumina con una recensione piuttosto arrabbiata. Ve la pubblico così come l’ho trovata su Amazon, sgrammaticature comprese.

Finalmente sono riuscita a finire questo libro dopo mesi di tentativi…!!!!
E’ Raccontato tramite i diari dei protagonisti e questo già non mi piace.
Poi lungo e lento, noioso e pesante, per niente coinvolgente.
Per non parlare del finale… Sbrigativo, banale e deludente…..
Lo classifico Tra i libri più noiosi della mia vita.
Come fate a dire che sia un capolavoro? Mah!!!!

Povero conte.
Magari a Frankenstein va meglio. Aspettate che controllo… No, mi sa che anche il buon mostro (e il suo creatore) non godono del favore dei giovani lettori. Heine Cantor è uno (o una? Mah) degli insoddisfatti del classico di Mary Shelley.

Nato a causa di una scommessa, una sfida tra intellettuali, è un racconto “povero”. una cosa è l’idea che lo pervade, ossia il desiderio dell’uomo di sovrapporsi alla natura o al creatore, la quale non è poi del tutto sciocca (prometeo), altro è il risultato che la mary shelley riesce ad ottenere con il suo libro. anche come horror, inoltre, è surclassato da un testo come Dracula di Bram Stoker ben più strutturato e classificabile come ottima letteratura. insomma, “frankenstein” sembra un lungo componimento di un buon studente, niente di più.
e se si va a guardare la copiosa filmografia cui il testo ha dato vita, non si può non riconoscere che il film più riuscito è “frankenstein junior” di Mel Brooks.

C’è anche chi il voto basso lo dà per motivi assai più pratici. E qui il contenuto del romanzo non c’entra granché con la stellina secca e incazzata che si becca l’edizione Feltrinelli Universale Economica del 2013. Francesca ci dice che…

Ad oggi ci sono 6 giorni di ritardo dalla consegna prevista del venditore. L’articolo sarebbe stato previsto in consegna per il 31 marzo u.s., non mi è stato ancora consegnato e non ho la sua tracciabilità, considerato che siamo al 6 aprile va bene che è stata Pasqua, ma senza notizie non si può! Attendeò fino al 10 aprile p.v. poi dovrete per forza rimborsami! Mi serve assolutamente.. Fatemi sapere immediatamente!

Non sono del tutto sicuro che lo spazio riservato alle recensioni sia quello più adatto per protestare per una mancata consegna. Chissà se poi a Francesca è arrivato il tanto sospirato libro.

Mauro Lis, invece, non è uscito bene dalla lettura di Cuore di Tenebra di Joseph Conrad. Pare che l’esperienza sia stata alquanto traumatica.

Lo ho letto fino in fondo per tentare di capire cosa si volesse dire, un poco forse come quelli che lo lessere a puntate su un giornale dell’epoca dire in realtà non ci sono riuscito, il libro è tristisimo e ti lascia con una strana amarezza dentro e la domanda “Ma perche lo ho letto?”
Strani personaggi senza spessore incoprensibile il personaggio della fidanzata alla fine del volume e quello di Marlow senza sentimenti, potrebbe sembrare un libro sulla pazzia ma non è neppure quello!

Maledetti classici… prima o poi qualcuno li vieterà. Garantito!


Articolo di Alex Girola: https://twitter.com/AlexGirola
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5 commenti

  1. La cosa “devastante” è che queste persone credono veramente a quello che scrivono! Molti hanno fatto scelte opinabili, senza essersi minimamente informati su quanto stavano per acquistare. Altri hanno comprato sull’onda della visione di un film ‘tratto da’. Chissà se prima di selezionare il tasto “acquista” hanno letto con attenzione almeno la data in cui il volume è stato originariamente pubblicato…
    Chiaramente no.

    E poi ci lamentiamo dei nostri compatrioti che non leggono, e che non leggono di genere…

    Pace profonda nell’onda che corre.

  2. Devo spezzare un lancia in difesa di ognuno di questi lettori.
    Non perché le opere citate non siano fondamentali, ciascuna nel suo genere (Cuore di Tenebra! “Oh, my…”), ma perché sono tutte opere datate e il loro vero valore deve essere contestualizzato, come ogni cosa.
    Non esistono opere letterarie assolute, contestualizzare richiede cultura, e leggere il linguaggio del milleottocento oggi costa e fatica.

    Un romanzo epistolare oggi È anacronistico, persino Marcello Fois ci sconsigliò di adottare questa formula. E non è che stiamo parlando di uno scrittore di best sellers.

    Se la lettura deve essere un piacere non possiamo permetterci snobismi: ogni lettore deve poter trovare libri fruibili, facili, gradevoli – poi se vorrà approfondire i classici saranno sempre lì, disponibili a regalare i loro tesori a chi avrà tempo e voglia di mettersi a scavare per estrarli.
    Penso che criticare chi non lo fa, o lo fa male, sia nel lungo periodo controproducente: crea barriere tra “lettori colti” contro “lettori occasionali”, e invece bisogna aumentare i lettori occasionali se vogliamo che aumentino anche i lettori dedicati.

  3. Agghiacciante. Analfabetismo funzionale ma anche tout court. Dall’elogio del bignami all’incapacità di capire la differenza tra una recensione e un reclamo, per me ci sta tutto un pantone di idiozia con le varia sfumature dell’ignoranza umana. Quanta miseria nella povertà di ragionamento, più che nel gradire o meno un libro.

  4. Tristezza. Spero e mi auguro che Andrea abbia qualche ragione sui lettori occasionali, ma sinceramente temo di no. L’idea del “tutto e subito” anche in letteratura mi fa paura.e non solo quella. Buona giornata!

  5. Incredibilmente ho letto tutti i libri dell’ articolo tranne Cuore di Tenebra.
    Non mi ritengo un lettore occasionale anzi, ma l’impressione che ho avuto è pressappoco la stessa.
    Il mio forse è un commento poco salotto radical chic ma è quello che ho provato.
    Dracula forse e l’unico che mi è piaciuto un po’ di più ma comunque faticoso.

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