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Ribaltare le prospettive

L’investigatore anziano Khalid al-Zarzisi è un uomo moderno, un prodotto degli insuperabili sistemi educativi del Nord Africa e del Medio Oriente. Liberali, tolleranti e, soprattutto, ricchi, i paesi e le culture del Nord Africa e del Medio Oriente hanno dominato il globo per secoli, dall’Estremo Oriente alle giovani nazioni delle Terre del Tramonto.

Ma una regione ha causa guai da decenni: l’Europa, i cui despoti e monarchi riescono a malapena a contenere la rabbia latente della loro gente. Dall’Irlanda alla Scandinavia, dall’Italia alla Spagna, i fondamentalisti europei hanno compiuto assassinii, dirottamenti e bombardamenti sul proprio suolo e altrove. I leader estremisti hanno inoltre iniziato a chiedere una “crociata”, un termine oscuro che emerge dalle nebbie della storia europea.

Ora Khalid è stato mandato a Roma, punto zero del malcontento dei barbari popoli europei. Lui e il suo collega Dawud sono stati incaricati di capire come proteggere il pavido Granduca, il Papa dallo scarso carisma e lo status quo generale, prima che l’instabilità europea inizi a traboccare anche nel Primo Mondo.

Quindi le bombe iniziano a esplodere.

Questa è la quarta di copertina del nuovo romanzo di Harry Turtledove, lo scrittore ucronico per eccellenza. Si intitola Through Darkest Europe e una corposa storia di 320 pagine, per il momento disponibile solo in inglese, per i tipi di Tor Books.

Turtledove non è certo il primo autore che ribalta la prospettiva delle cose, ipotizzando uno sviluppo alla rovescia, col Medio Oriente e il Nord Africa civilizzato, moderno e motore del “primo mondo”, e l’Europa rimasta a un livello più o meno tribale e non democratico, come avviene nella nostra realtà, in paesi come la Libia, la Siria, l’Iraq, l’Egitto.
Giusto per citare un esperimento italiano simile, di cui però rammento solo alcune cose, vi cito Terre Accanto, di Alberto Costantini. Ma in ambito internazionale ci sono molte storie che partono da presupposti simili.

Siccome zio Harry è un maestro – termine per una volta usato con cognizione di causa – credo che leggerò con piacere questo romanzo. Tuttavia preferirei che lo traducessero in italiano, perché lo stile di Turtledove, che è ricco di ironia e sarcasmo, potrebbe essere un po’ ostico, se affrontato in lingua inglese (ostico per me, intendo). Se voi volete accettare la sfida, lo trovate qui.
Ma pare che gli editori nostrani abbiano perso interesse per Turtledove, in questi ultimi anni. Peccato, perché la sua presenza sugli scaffali delle librerie italiane nobilitava un genere, la fantascienza, che da noi vive di infinite ristampe e di young adult.


Articolo di Alex Girola: https://twitter.com/AlexGirola
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2 risposte »

  1. Argomento assolutamente affascinante. Turtledove è un maestro vero nel ipotizzare scenari alternativi plausibili, credibili e realistici, perché coerenti con se stessi. Su cui poi monta buone trame. Evviva davvero.

    Vorrei poi “spezzare un’arancia” (pun intended 😉 ) a favore della narrativa YA: ben venga. Mi spiego in breve (ok, sono un po’ di parte, pardon): la generazione passata è andata, quella attuale non cambierà, ben venga la narrativa YA che funziona da “antipasto” per i giovani lettori. Diamogli storie, diamogliene tante: in mezzo al mare ci saranno vere perle e con queste magari traghetteremo i lettori verso altro.
    Leggere, leggere sempre, leggere comunque. Ed evviva tutto quello che può formare nuovi lettori.

    • Ma certamente che bisogna spezzare non una, bensì dieci lance per la narrativa YA 🙂
      Ciò che mi lascia perplesso è semmai che qui in Italia certi generi – horror e fantascienza in particolare – siano oramai confusi con la SOLA narrativa YA.
      Nei negozi Feltrinelli in centro a Milano, per esempio, ci sono due risicati scaffali per horror e sci-fi, con pochissimi volumi (King, ristampe di Asimov, Dick, Simmons, Lovecraft, Martin e pochi altri titoli). Poi esiste una grande area dedicata alla lettura per “giovani lettori”, occupata quasi esclusivamente da romanzi YA distopici (o simili).
      Il lettore adulto che non usa Amazon ha davvero pochissima scelta a cui attingere.
      Questo obiettavo, non altro 😉

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