scrittura

Segni (racconto breve)

 

SEGNI

“Continua pure, fratello.”
L’uomo è adagiato sul letto d’ospedale, con la testa fasciata e una flebo nel braccio. È pallido, debole, ma attento, presente.
Padre Jacob non pensava di trovare il Santo Padre così in forma dopo l’attentato. Deglutisce nervosamente e passa un altro foglio stampato a Papa Tommaso I.
Il pontefice osserva assorto una foto satellitare dell’Oceano Indiano. Vede terre e città sommerse, navi rovesciate, masse di profughi in fuga.
Lo tsunami di qualche tempo fa.
Un terzo del mare divenne sangue, un terzo delle creature che vivono nel mare morì e un terzo delle navi andò distrutto.” Cita Jacob, con voce tremula.
Secondo foglio.
Lo scatto aereo mostra il cratere scavato dal bombardiere sperimentale russo caduto nel Volga. La città di Kazan è ridotta a mero terreno radioattivo.
Cadde dal cielo una grande stella, ardente come una torcia, e colpì un terzo dei fiumi“, recita il segretario personale di Sua Santità.
Terzo foglio.
Il disastro ecologico in Cina. L’inquinamento fittissimo oscura il cielo su quasi metà paese, avvolgendo città e campagne in una notte tossica perenne..
Il quarto angelo suonò la tromba e un terzo del sole, un terzo della luna e un terzo degli astri fu colpito e si oscurò.”
Tommaso restituisce i fogli. “Basta così, fratello Jacob. Ho capito.”
“Sono i segni! Il tempo è prossimo, Santità. Anche il suo attentato…”
“Hai scoperto la sua identità?”, lo interrompe il Papa.
” A breve, Santità!” replica il prete con enfasi. “I nostri mistici hanno ordine di riferire soltanto a me.”
“Bene.”
Per un attimo il volto del pontefice si trasfigura in una maschera bestiale, inumana, malefica, con occhi caprini e tagli orizzontali su guance e collo, simili a orrende branchie.
Jacob indietreggia, inciampando nella sedia. Cade.
“Stai per aver un infarto, fratello.” Il Papa chiude una mano, ora dotata di artigli.
Il segretario sente il cuore spaccarsi in due. Cadde a terra agonizzante, tra i suoi fogli.
“Lei…” rantola.
Tommaso sorride: “Una delle sue teste sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita. Allora la terra intera presa d’ammirazione, andò dietro alla Bestia.”

FINE

Segni è uno dei primi racconti che ho condiviso in pubblico.
Correva l’anno 2006 e Segni si classificò al secondo posto di un concorso online per racconti di 300 parole.
La versione che condivido oggi è riveduta e corretta, ma nemmeno poi tanto. C’è qualche parola in più – giusto una manciata – e ho sistemato i verbi al presente. Tutto qui.
Non ho più scritto nulla di correlato a questa storia, che credo funzioni bene così, anche a distanza di dodici anni. Nel mezzo ci sono un sacco di esperimenti assai meno riusciti, e una maturazione personale sembra in fase di upgrade.

Nel caso vogliate leggere qualcosa di mio, anche se probabilmente già lo sapete, in questa pagina trovata quasi tutto ciò che ho scritto e pubblicato: https://alessandrogirola.me/libri-ed-ebook/

A presto con nuove storie.


Articolo di Alex Girola: https://twitter.com/AlexGirola
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