fumetti

Il remake dei Cavalieri dello Zodiaco

Ieri, tra amici, si parlava de I Cavalieri dello Zodiaco. Saint Seiya, se volete fare i puristi e citare il titolo originale.
Il discorso è uscito perché pare che Netflix farà uscire il remake dell’anime in questione. Si parla dell’estate 2019, quindi ci sarà da aspettare ancora un po’. Sarà un’opera disegnata in CGI, probabilmente sulla falsariga del film I Cavalieri dello Zodiaco – La Leggenda del Grande Tempio, uscito nel 2014 e che ha proprio nella grafica spettacolare il suo (unico) punto di forza.
Non è tutto: è previsto anche uno spin-off dei CdZ, che avrà per protagoniste delle “Saints”, ovvero dei cavalieri donna, ancelle della Dea Atena. Il titolo? Presto detto: Saintia Sho.

Dicevamo dei detrattori dei CdZ, che non sono pochi. Le accuse mosse alla monumentale opera di Masami Kurumada riguardano soprattutto la ripetitività delle varie saghe. Accusa che difficilmente può essere smentita, visto che lo schema delle varie stagioni di Saint Seiya è pressoché immutabile.
Io però sono un gran fan dell’anime – molto più che della versione manga. Non è la prima volta che lo dico ma lo ribadisco con piacere. Non molto tempo fa ho citato i CdZ, parlando della lavorazione del seguito di Tomato Moth. Il discorso riguardava proprio la serialità e la ripetitività di trame, schemi e personaggi. Argomenti delicati e controversi, da dosare con una certa cautela. Ma qui siamo tra professionisti, quindi non si corrono grandi rischi 😉

Saint Seiya, nella sua versione italiana, è stato impreziosito da un doppiaggio libero e arricchito di citazioni (Dante, Manzoni, Foscolo). Pare che sia tutto merito di Enrico Carabelli, ai tempi incaricato proprio del doppiaggio de i CdZ. Da raffinato attore teatrale (quale era), Carabelli volle “stravolgere” i dialoghi dei Saints, e renderli più epici, più elevati, affini alle atmosfere cavalleresche dei classici della letteratura. La scelta di adottare un linguaggio aulico può sembrare in antitesi con un anime rivolto a un pubblico di ragazzini, eppure risultò azzeccata e apprezzata.
Un lavoro eccellente che – e posso testimoniarlo di persona – ha avvicinato diversi giovani di quegli anni ai libri e alla poesia.
Ecco, questo è un aspetto che probabilmente mancherà nel remake dei CdZ. Ma mai dire mai.

 

Presto Atena morirà e l’emblema di Nike, Dea della Vittoria sarà mio per sempre, per sempre! Grazie a Nike ed allo Scudo di Atena che può difendere da ogni attacco dominerò Giove che è nei cieli, Nettuno che regna nei mari e Proserpina degl’inferi! Forte di Nike e dello Scudo sarò invincibile, e l’eclisse del bene per sempre renderà i cieli neri come la pece. Le Forze Oscure stenderanno il loro dominio su tutto ciò che esiste sulla Terra ed io ne sarò signore incontrastato, re delle Forze Oscure per sempre! (Arles di Gemini – Episodio 71, Arrivo alle stanze di Arles)

 

Nei sei mondi di Ade di cui sono guardiano non brilla mai la luce del sole, e un oceano di fiamme li circonda. Il primo mondo è popolato dalle anime di coloro che hanno tradito: la loro pena è quella di rimanere per l’eternità immersi in un mare di lacrime, le lacrime di chi ha riposto in loro fiducia e ne è rimasto deluso. Il secondo mondo è degli ingordi: la loro pena è quella di provare su di sé i morsi della fame eterna, hanno tolto il poco per avere il molto. Soffriranno in eterno della privazione che hanno provocato. Il terzo mondo è popolato dalle anime degli ipocriti: la loro pena è quella di essere tramutati in bestie, per aver mostrato un’altra faccia sulla terra, in Ade sono la sembianza di un animale. Il quarto mondo è popolato dalle anime dei violenti: La loro pena è quella di combattere per l’eternità. Nessuno ne uscirà mai vincitore, come nessuno è mai uscito vincitore da alcuna guerra. Il quinto mondo è il mondo degli umani: la loro pena è quella essere costretti a cedere alle emozioni, la continua disputa vi regna. Il sesto mondo… il mondo della dimenticanza. Nessuna pena è decretata per le anime imprigionate. L’unico conforto, quello di essere ricordati, non è però concesso loro. Simili a fantasmi, vagano in un limbo senza memoria! (Shaka di Virgo, Cavaliere d’Oro della Vergine – Episodio 56, Una lotta impari)


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