Il Manichino (di S.L.Grey)

Il Manichino
di S.L.Grey
Newton Compton editore
352 pagine, 9.90 euro (3.46 euro in versione digitale)

Sinossi

Dan è un ragazzo inquieto e poco socievole che lavora in uno squallido, enorme centro commerciale. Odia il suo lavoro. Rhoda è una giovane freak nera, sfregiata da una cicatrice che tutti guardano con orrore, e ha qualcosa in comune con Dan: odia la propria vita. Un giorno Rhoda, per procurarsi la cocaina, trascina al centro commerciale il bambino a cui fa da baby sitter ma, in un momento di disattenzione, il ragazzino sparisce e lei va nel panico. Poi vede Dan e lo costringe ad aiutarla. Mentre esplorano corridoi illuminati dai neon sulle tracce del piccolo, inquietanti SMS li attirano nelle viscere dell’edificio, dove sono accatastati mucchi di vecchi manichini e dal soffitto gocciola uno strano liquame. Tentando di fuggire da quel macabro spettacolo, si rendono conto di essere rimasti invischiati in un allucinante gioco a quiz gestito da qualcuno che rimane sempre nell’ombra e che dall’ombra osserva e ascolta ogni loro minimo gesto, ogni sillaba, ogni brivido d’orrore. Inseguiti da esseri informi, precipitano in un inquietante e mostruoso mondo parallelo, dove i commessi sono incatenati ai banconi, dove nessuno è normale, dove l’universo intero sembra popolato da manichini e freak che ai tavolini del bar si cibano di poltiglie sanguinolente. Riusciranno mai Dan e Rhoda a ritornare alla loro realtà? A sfuggire alla mente mostruosa che li vuole persi per sempre nei labirinti infernali dell’enorme, disumano centro commerciale?

Commento

Uno dei migliori horror letti quest’anno. Basterebbe questo, e il prezzo friendly, per esortarvi ad acquistare questo romanzo edito da Newton Compton con titolo ingannevole Il Manichino (The Mall, in originale).
Dietro alla pseudonimo si nascondono due autori sudafricani, Sarah Lotz e Louis Greenberg, appassionati di letteratura fantastica. Questo è il loro sito: dategli un’occhiata, ne vale la pena.
Il Manichino è il loro primo libro tradotto per il mercato italiano. Ovviamente (sigh) è stato inserito in una collana di thriller, perché qui da noi, a parlare di horror, si pensa soltanto alle scemenze young adult che piacciono tanto ai bimbiminkia. Tuttavia, sappiatelo, questo romanzo è pura speculative fiction. Ossia fantasia al potere, dimensioni parallele, mostri e cose inspiegabili.
Forse…

A ogni modo, digressioni a parte, è stato quasi commuovente ritrovare un vero horror in libreria; tra l’altro un romanzo di qualità eccellente, a lottare con le unghie e coi denti con la robaccia che trabocca dagli scaffali italici dei libri “del fantastico”. Sì, il virgolettato è obbligatorio e denigratorio. Spero che in molti veri appassionati di narrativa del brivido comprino Il Manichino, per dare un segnale forte al mercato. Questa volta è pure in italiano e costa il giusto (in entrambi i formati), quindi non ci sono scuse a cui aggrapparsi.
Ora vi spiegherò perché vale la pena acquistare il romanzo, poi mi saprete dire…

La copertina originale.

La sinossi, presa dalla quarta di copertina, rivela abbastanza della trama, spoilerando anche troppo. La storia funziona alla grande, complici due personaggi perfettamente riusciti, con cui è facile empatizzare, Rhoda e Dan. Loro muovono il tutto, riuscendo nel difficile compito di non venire schiacciati dalla macabra e riuscitissima ambientazione, il magazzino situato su un universo alternativo, popolato da mostruosi clienti e derelitti “compratori”.
La discesa – o il passaggio – da un universo all’altro è una delle parti più riuscite del romanzo. La rapida, allucinata assuefazione a un micromondo che non risponde a leggi fisiche conosciute è resa splendidamente dai due autori, che alternano i capitoli con POV di Dan e Rhoda. Ed è bello, molto bello, avere a che fare con voci narrati verosimili, tridimensionali, non piatte e stereotipate.

Sorprendentemente la seconda parte della storia prende una piega diversa, inaspettata, focalizandosi ancor più sui protagonisti.
Senza spoilerare (sarebbe un peccato) vi posso dire che entrambe i personaggi subiscono un lavoro incredibilmente accurato per quanto riguarda la loro costruzione psicologica e caratteriale. Certe esperienze segnano e scavano dentro chi le vive. Gli autori lo sanno e lavorano di cesello, fino a suggerire un finale inaspettato, azzeccato e oserei dire molto poetico.

Una lettura che prende e cattura. Insieme a Rhoda e Dan, anche noi finiamo risucchiati nel centro commerciale infernale. Impossibile poi non condividere lo straniamento dei due quando si accorgono che…
No, non vi dirò altro. Compratelo e gustatevelo. Potrebbe farvi molta compagnia, durante le feste.
Al momento sto già leggendo il loro secondo romanzo (al momento disponibile solo in inglese), e presto ne riparleremo, perché pare altrettanto valido.
Sempre bello scoprire nuovi, bravi autori, non pare anche a voi?

- – -

(A.G. – Follow me on Twitter)

35 commenti su “Il Manichino (di S.L.Grey)

    • Sì, N&C ha degli svarioni qualitativi da paura :-P
      Diciamo che, proponendo una marea di libri ogni mese, ogni tanto ci prendono!
      In questo caso è un centro pieno. Peccato solo che lo spaccino per un thriller. Sigh.

  1. Ecco, quando mi fai scoprire libri ed autori nuovi ti voglio proprio bene. ;-)
    Scherzi a parte sono i tuoi articoli che preferisco!

      • Per esempio, a noi, quella originale di Empire State, per usarla volevano farci pagare un bel po’ (ma veramente un bel po’), però invece di mettercene una ad cazzum, l’abbiamo fatta ridisegnare dalla nostra disegnatrice sulla stessa falsariga ma molto, molto meglio e senza problemi di copyright da parte loro ;)
        Secondo me – ma è solo una mia congettura – molte case editrici non comprano la copertina originale – e ci stà – ma poi fanno disegnare robe a cazzo e totalmente scollegate dalla trama ai loro disegnatori.

  2. Ne avevo letto molto bene quando era uscito in originale, ma mi ero perso l’uscita in italiano.
    Buona segnalazione, grazie – pare ottimo per la calza della befana.

  3. Visto alla Feltrinelli, la tentazione di comprarlo era forte ma poi ho resistito! (complice il portafoglio pieno di tarme :) ). Ma dopo questa recensione credo proprio che sarà il mio prossimo acquisto! (magari in digitale, se qualche anima pia mi regala il Kobo Touch a Natale :) :) )

  4. Ne sono convinto! Anche se in Italia il prezzo degli ebook deve ancora scendere, i prezzi non sono ancora molto competitivi rispetto al cartaceo..

  5. Gran bella segnalazione e bello anche il prezzo.
    Sono d’accordo con te occorre dare un segnale forte all’editore che per una volta ci siamo. Finalmente! :)

  6. Le storie che scavano nell’orrore partendo dal quotidiano mi attirano sempre (Stephen King docet). Grazie della bella segnalazione.
    Una domanda sciocca… ma la versione digitale in vendita è leggibile ad un iPad?

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