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Sette scemenze che dicono riguardo agli eBook

Gli ebook fanno diventare ciechi!

Questo post è dedicato a tutti i luddisti, gli ottusi, i retrogradi, i malinformati, i radical chic, i predicatori da strapazzo, i vecchi dentro, gli sciocchi.
Non potendone più di sentire e leggere sciocchezze riguardo all’inutile guerra tra libri cartacei e libri digitali (ebook), vi spiego in poche parole perché gli ebook non causeranno la morte della parola stampata, né tantomeno la fine della civiltà e di migliaia di anni di cultura.
Ribadisco a chiare lettere che a me non frega nulla di schierarmi da questa o da quella parte. A me piace leggere e basta. Gli ebook li trovo comodi, pratici ed economici, quindi li sostengono con convinzione. Al contempo mi auguro che il libro stampato non muoia mai. Sembra una premessa sciocca, ma per alcuni questo semplice concetto è ben difficile da comprendere e assimilare.
Bene, detto ciò, ecco sette idiozie comunemente diffuse riguardo agli ebook, con relative smentite.

1. Gli ebook causeranno la scomparsa dei libri di carta.
– Certo! Un po’ come le automobili hanno causato il fallimento dei treni e l’estinzione dei cavalli e degli altri animali da trasporto.

2. Gli ebook non sono reali perché non sono tangibili (non profumano!)
– Giusto! Un po’ come il credito telefonico dei vostri cellulari… Non lo potete toccare, quindi non esiste. Ah, i bei tempi dei gettoni  del telefono. L’odore del bronzo!

3. Gli ebook satureranno il mercato con pessimi romanzi autoprodotti.
– Ho la soluzione giusta: Charles Darwin. Se non sapete chi è, siete capitati qui cercando le foto piccanti di qualche attrice.

 4. Gli ebook non li compra nessuno.
– A parte che la tendenza pian piano sta cambiando, direi che se il nostro è un popolo di coglioni illetterali non è certo colpa dell’editoria digitale, non credete?

5. Se un domani scoppierà una guerra termonucleare globale, gli eReader diventeranno inutilizzabili.
– Tanto sarete tutti morti, che ve ne frega?

6. Leggere un ebook fa male agli occhi.
– No, quella è la masturbazione. In realtà gli schermi eInk sono del tutto simili a pagine di carta (senza odore sorry).

7. Se compro un ebook su Internet mi clonano la carta di credito.
– Invece per abbonarti a Bang Bros vai tranquillo, eh? Vecchio maiale…

(Bonus) Se leggerò un ebook verrò posseduto da Satana.
Che ti sodomizzerà con una copia cartonata del Signore degli Anelli. Sì, l’ho sentito dire anch’io.

– – –

Nota: Se volete saperne di più, leggete questo utile fascicolo per individuare il classico crociato anti-ebook. Se lo conosci non ti stressa!

57 risposte a "Sette scemenze che dicono riguardo agli eBook"

  1. “L’odore del bronzo”.. LOL! 😀
    Devo dire che sul punto 3 ho qualche riserva, è vero che la selezione naturale ci salverà, però è probabile che ci sia un periodo di “terra di nessuno” in cui sarà difficile distinguere tra gli autoprodotti di qualità e gli autoprodotti buoni come un calcio sulla cistifellea. E non tutti gli “autoproduttori” lasciano che i lettori scarichino gratis i loro lavori.

    Comunque la lista è geniale, e il punto 2 me lo rivendo al più presto. 😀

    1. Sì, il punto 3 è quello su cui a volte titubo anch’io… Però, quando le cose si saranno stabilizzate, quando i lettori impareranno a distinguere il bene dal male, il nostro C.Darwin sarà trionfante 😀

  2. Ehhhh, ma l’odore della carta…
    vogliamo mettere? quel profumo non è sostituibile. non si può prescindere dall’odore della carta, la lettura non è la stessa cosa. E la sensazione tattile di sfogliare le pagine?
    Satanista!

  3. Illetterati? Forse è meglio. Inoltre tramite gli ebook, lo sanno tutti, passano messaggi subliminali che ti convincono a votare per i comunisti, altri che ti fanno dimenticare da chi hai ricevuto le tangenti, infine nei codici delle immagini è nascosto il numero di targa di Belen. 🙂

    1. Infatti! Come disse il nostro più illuminato Presidente del Consiglio degli ultimi 2500 anni: Io non ho tempo di leggere libri.
      L’ho sempre sospettato…

  4. Condivido alla grande. Tra l’altro hai ribadito un concetto fondamentale che ‘sti estremisti non capiscono, o non vogliono capire: noi leggiamo sia carta che digitale, loro no. Quelli che ci perdono sono loro.

  5. Ottimo post.
    Sull’odore della carta abbiamo finalmente il rimedio… Non ricordo come si chiama ma ho letto qualche giorno fa, credo su Repubblica, che un tizio aveva creato un’essenza che profumava di, udite udite… CARTA!!!
    L’ascesa ora sarà inarrestabile 😀

      1. Me lo vedo in vestaglia con un napoleon di brandy seduto davanti al camino nella biblioteca dell’antica casa di campagna e finalmente un Kindle sulle ginocchia… poco prima il maggiordomo ha spruzzato nella stanza l’essenza alla carta per rendere perfetta l’atmosfera.. ^_^

  6. “ne ho visti di alienati con la testa china su quei cosi (eReader, N.d.t.)”
    Invece quando si legge un libro non ci si aliena? Sette+bonus sono poche.

    1. Già, hai ragione. Ho letto perfino che qualcuno paventa “malattie vertebrali causate dalla postura con cui si leggono gli ebook”. Perché, i libri come si leggono?

  7. Punto 2. – invece dell’ estratto conto in banca ti danno un sacchetto con i dobloni!
    ..anche se a vedere la cronaca qualcuno che compra i lingotti e i brillanti orme Zio Paperone c’è !

  8. Geniale!
    Faccio fatica a selezionare un punto che mi piace di più, ma propenderei per i caustici 5 e 7.
    Quando produrranno un lettore che emana l’essenza creata da Karl Lagerfeld “Paper Passion” i lettori ebook accontenteranno anche chi ci trita le palle su questa storia del profumo della carta.
    Io, che sono un vero pervertito, ho appena finito un libro che ho in versiona cartacea e elettronica. Leggendone pezzi su uno e sull’altro in funzione … ehm … della stanza in cui mi trovavo 🙂

  9. Non sono bastati secoli per eliminare i libri di merda, a maggior ragione non accadrà con gli ebook. Finché la mentalità sarà quella del “l’ho scritto, pertanto lo DEVO pubblicare, in qualsiasi modo o forma”, Charles Darwin può tranquillamente rilassarsi altrove che qui non c’è lavoro per lui.

  10. Stiamo vivendo una rivoluzione culturale paragonabile all’invenzione della stampa mobile ai tempi di Gutemberg, e questi ce la menano con l’odore della carta! Ma per favore! W gli ebook W gli ebook readers! 🙂

  11. Eh ammetto di essere un po’ vecchio dentro. Sto seriamente considerando di comprare un kindle, ma non so se riuscirei a rinunciare al cartaceo. Ma internet è pieno di ebook gratuiti (legalmente), tipo quelli molto vecchi. Io amo i classici, per mia fortuna; i libri di filosofia e via dicendo.
    Potrei dire una bestialità in questo blog se osassi ammettere di essere intenzionato a scaricare anche libri sotto copyright ma scritti da autori morti? (cioè scritti quando erano vivi ma che ora sono morti; non scritti da autori zombie o simili… sarebbe razzista) è la mia personale idea del diritto d’autore, non mi aspetto che sia condivisa, ma lo dico per ragionare sul fatto che se comprassi un reader avrei valanghe di libri da leggere senza rinunciare al cartaceo che amorevolmente ingombra ogni angolo di casa mia 😀

      1. Comunque passerò sicuramente al reader quando mi permetteranno di attaccarci una tastiera USB e scriverci sopra. Significherebbe poter passare ore e ore a scrivere senza affaticare gli occhi… come si faceva con la vecchia Olivetti! (il mio lato “vecchio dentro” ha appena avuto un’erezione!)

  12. Io mi sono convertita al libro elettronico con grande soddisfazione! Ne avevo sul PC e fintantoché non ho acquistato il reader, ho letto sul monitor, ma essendo scomodo a letto, ho caricato sul nintendo (non mio). Ora, ho il mio reader ed è follia, ma ho capito che le major dell’editoria temono questo formato per via dell’illegale (non è un po’ come l’imitazione che rende onore e più amato un personaggio?) che viaggia parecchio. A me non importa, non falliranno, tranquilli, per qualche contrabbando(che io non approvo di certo, ovviamente, è assodato…), ma se compri l’ebook, se sei onesto, puoi leggere solo tramite Adobe e non sei così libero col tuo libro, è come fosse in usufrutto. Scusa la dilungaggine, ma amo l’argomento. Trovo che ci sia più libertà per tutti e questo è sempre un miglioramento.

  13. Bel post, mi hai fatto ridere un po’! Io però penso che comprerò un tablet, senza e-ink, perchè leggo quando sto in autobus (1 h massimo al giorno) e poi sono un “azzeccato” alla tecnologia (Devo smanettare). Se qualcuno mi parla di esperienze reali di lettura su tablet mi farebbe un grandissimo piacere!

  14. Su “L’ odore de bronzo” ho riso un paio di minuti buoni.
    Tutta l’ ilarità scaturita dall’ edit però non cambierà la mia diffidenza nei confronti degli eBook.
    Posso accettarli solo in casi limite, vedi fuori sede, lavoratori stagionali, o in generale tutti coloro che amano leggere e non possono ovviamente portarsi dietro la libreria. Gli altri possono anche continuare a sfogliare, per la miseria.

  15. Io sono sempre stata per il libro cartaceo:con il primo e-book che ho acquistato mi han dato un buono sconto per una seduta da un esorcista… già usata dopo la possessioen satanica…Il risultato?Oramai sono vaccinata agli e-book e li posso utilizzare (tengo lo stesso un crocefisso sul comodino, si sa mai che ritorni…).

  16. Mai letto tante stupidaggini in una volta sola; possiedo un lettore ebook, conosco persone, sia personalmente che tramite internet, che ce l’hanno, e non ho mai, dico MAI sentito nessuno fare obiezioni simili a quelle dell’articolo qui sopra. Le obiezioni mosse sono ben altre: sul prezzo, sulla bassa qualità, sulle protezioni DRM, eccetera. E nessuno ha mai detto gli manca l’odore della carta: al massimo il giocherellare con l’angolo della pagina, questo sì.

    1. Brava, complimenti.
      Fatti un giro sui blog che parlano di libri e di scrittura, vedrai che di discussioni del genere ne troverai a iosa.
      Comunque “stupidaggini” te lo tieni per te. Quando entri in casa altrui porti rispetto, altrimenti vieni bannata immediatamente.

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