muse di plutonia

Le donne di Plutonia: Cristina Riminucci

Ultima ospite della mia rubrica domenicale prima della partenza per gli USA, anche se le monografie in questione non andranno in vacanza col sottoscritto: domenica prossima ne troverete una nuova, come sempre.
Per celebrare bene questo stacco agostano ci voleva un nome particolare, curioso e fuori dagli schemi. La scelta è caduta su Cristina Riminucci, alias Gufina. Modella, suicide girl, traduttrice di fumetti, editor, stylist. In una parola: creativa.
Molti di voi la conosceranno perché su di lei ho ritagliato il personaggio di Cristina Riccione, la giornalista del Survival Blog, nonché voce narrante di Scene Selezionate della Pandemia Gialla. Il progetto di scrittura collettiva più plagiato del secolo deve un pochino-ino-ino del suo successo anche a lei (e all’altra prima donna).
Cristina la conosco solo via social network, ma ne posso soltanto dire bene: una bellezza non banale né stereotipata, che si somma a un’ironia ficcante e a un’intelligenza brillante (che fa anche rima). Non a caso è apprezzatissima in molteplici vesti e attività.
Se volete seguitela su Facebook e su Twitter.
E ora vi lascio alla consueta gallery fotografica.

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