Call Me Maybe: un successo virale!

Ok: sabato agostano con la Rete spopolata. Valigia da fare, olimpiadi da guardare, un ebook su cui lavorare, e che finirò al mio ritorno dalle vacanze (è uno spin-off su Sibir, giubilate). Di cosa si potrebbe parlare oggi? Avevo preparato una top 5 caruccia, ma l’ho spostata di qualche sabato più in là per fare spazio a un post nato dopo aver letto un articolo su un magazine di informatica, dal barbiere (dettaglio che senz’altro ci tenevate a conoscere). L’autore del pezzo parla di questa canzone caruccia caruccia, Call Me Maybe, di cui troverete diversi video a fondo post.
La canzone è della semi-sconosciuta, almeno fino a poche settimane fa, cantante canadese Carly Rae Jepsen, classe 1985, nota per aver partecipato al talent show Canadian Idol. Call Me Maybe è tratta dal suo primo EP. Ed è diventato incredibilmente un successo mondiale. Clamoroso, inaspettato e divertentissimo.
Come mai? Potenza del Web. E ora vi spiego il perché.

Call Me Maybe entra in programmazione il 20 settembre 2011. Le prime settimane va benino, ma solo nel paese natale della Jepsen (il Canada, appunto). Poi a gennaio due popstar di fama planetaria, Justin Bieber e Selena Gomez, si recano in tour da quelle parti e la sentono in radio. I due ne parlano con parole più che positive in un tweet sul noto social network. Immediatamente la Jepsen diventa nota in ogni angolo del globo. Riceve proposte di contratti con importanti case discografiche, tra cui la Schoolboy Records, che l’ha inclusa nella sua scuderia. Call Me Maybe schizza in cima alle classifiche di mezzo mondo. Yahoo! Music la elegge a tormentone estivo. Il New York Times ne parla come “una canzone orecchiabile dall’arrangiamento perfetto”.
E’ solo l’inizio.

Il video, semplice e divertente, vince in infilata tre premi importanti: Video preferito, Video pop dell’anno e Video dell’anno. Il brano diventa uno dei più “coverizzati” del 2012, tanto che in queste settimane è stata stilata una classifica che indica le cover meglio e peggio riuscite fatte della canzone della Jepsen.
C’è dell’altro? Eccome. Call Me Maybe è diventata anche  virale. Molti personaggi famosi e meno famosi l’hanno reinterpretata, spesso con risultati spassosissimi. Provate per esempio ad ascoltare la versione di James Covenant, che ne ha ricavato una versione ispirata a Star Wars.


Non vi basta? No? E allora ecco un’altra versione ancora, quella cantata nientemeno che dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama!

E non è tutto. Vi basterà cercare su YouTube per trovare decine e decine di interpretazioni, alcune davvero spassose, di questa canzone. Per esempio quella realizzata dai più bei modelli che lavorano per Abercrombie & Fitch. Versione che, gentili lettrici, potete trovare qui, con tutto il seguito di giovani fisici palestrati.
Che ne dite poi di quella realizzata dalla squadra di Baseball di Harvard? Con mitico terzo elemento dell’improvvisata boy band che se la dorme beatamente mentre i compagni cazzeggiano alla grande sulle note del brano. Cliccate qui per godervela.
Se poi ci si mettono anche gli US Marines, beh… otteniamo questa roba qui, ugualmente spassosa. Anzi, di più!
Come dite? Supereroi nulla? Ma certo! A voi la cover di Batman e Catwoman!

Potere dei progetti virali, insomma. A volte -sempre più spesso- funzionano meglio di tante pianificazioni di marketing che si risolvono con un niente di fatto, perché organizzate con una mentalità vecchia, legata a una concezione superata del Web.

Infine ecco la versione migliore di tutte, a mio modesto parere, ossia quella realizzata dalla Nazionale Americana di nuoto, che ha girato un video in splendido, perfetto, delizioso spirito olimpico.Ve lo dedico, augurandovi buona vacanze.
Sorridiamo un po’ di più, che fa bene 😉

PS: E, sì, anch’io alla fine ne ho fatto una cover… Ma solo 48 fortunate persone hanno avuto l’onore di vederla 😀

4 commenti

  1. Sono uno dei 48 orgoglioni! La canzone è molto carina, come il video originale e la cantante. Io l’ho scoperta in un certo posto segreto, tramite il video dei nuotatori/trici USA 😉

  2. Mi sono solo collegato ora e quasi non credevo ai miei occhi per la singolare coincidenza. Dico questo perché, neanche a farlo apposta, ieri sera ho passato più di un’ora insieme a mia figlia a vedere sul suo i-pod i vari video citati in questo articolo ed è stato un bel momento di condivisione e divertimento. In fondo, si può stare bene in tanti modi.

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