fumetti

Astro City (di Kurt Busiek, Brent Anderson e Alex Ross)

Astro City
di Kurt Busiek, Brent Anderson e Alex Ross
Image Comics/Homage Comics/Wildstorm
1995-2010

Sinossi

La città di Astro City è una vera e propria Mecca per buona parte dei supereroi del mondo. Tutto ha avuto inizio quando il primo “mantello” della storia contemporanea, l’eroe della Grande Guerra Air Ace, ha preso residenza in questa metropoli. Da allora Astro City è diventata una sorta di patria comune per molti individui dotati di poteri che vanno al di là dell’umano, sia che essi siano schierati dalla parte della legge che da quella del caos.
La gente normale ha imparato a convinvere con gli uomini mascherati e a interagire con loro. Ed è proprio attraverso l’occhio dell’uomo medio che molte delle storie di Astro City vengono raccontate ai lettori…

Commento

Se credete di aver letto tutto ciò che è stato scritto e disegnato in tema di supereroi, forse dovreste recupare qualche saga legata ad Astro City, la “creatura” narrativa più riuscita del sempre ottimo Kurt Busiek.
Questa storie, raggruppate in nove grandi cicli pubblicati a intervalli irregolari tra il 1995 e il 2010, rappresentano una visione matura e complessa delle tematiche supereroistiche, rimanendo però quasi sempre avulse dagli eccessi di titoli recenti, come The Boys e The Authority.

Il mondo costruito da Busiek e dai suoi collaboratori ha un impianto classico: supereroi, supercriminali, gruppi organizzati (sulla falsariga degli Avengers e della JLA), società terroristiche che operano per fini oscuri. C’è perfino una sorta di Superman, il Samaritano, che in realtà è un viaggiatore temporale giunto ad Astro City per impedire un evento apocalittico che ha distrutto il suo presente.
In tutto questo canovaccio di storie apparentemente molto in linea coi registri delle varie casate maggiori, Marvel e DC Comics, ciò che sorprende è il punto di vista scelto dagli autori. Molto spesso gli eventi -non di rado epocali ed epici- che sconvolgono la vita di Astro City e del mondo intero sono mostrati attraverso gli occhi di gente comune o di supereroi di levatura molto bassa.
In altri casi il POV è addirittura quello di piccoli criminali a metà tra redenzione e dannazione, come nella saga Local Heroes, che ha come protagonista l’anziano ex rapinatore Steeljack. 

Le storie di Astro City non sono quasi mai banali, prestano molta attenzione ai dettagli, ai rapporti piccoli e grandi che negli anni si instaurano tra gli abitanti (normali e super) che vivono nella città che dà il titolo all’opera intera.
I protagonisti sembrano stereotipati, ma in realtà non lo sono. Ciascuno di essi ha una storia complessa, spesso particolare, che si intreccia con altri personaggi e con la città medesima. La linea di demarcazione tra il bene e il male è complessa, anche se non mancano i “supercattivi” classici.
Un’altra particolarità di quest’opera è il molteplice piano temporale su cui è stata costruita. Una delle saghe più belle, Dark Age (divisa in due volumi) copre un periodo che va dagli anni ’70 ai primi ’80.

Astro City è osannata da molti come una delle migliori realizzazioni nel suo genere. Pur essendo stata penalizzata da molteplici cambi di editori e da una programmazione tutt’altro che regolare, la serie ha vinto molti prestigiosi premi ed è rimasta nel cuore di tantissimi lettori.
In Italia potete trovare i volumoni che racchiudono le principali saghe narrative. Costano in media sui venti euro ciascuno, ma ne vale quasi sempre la pena. La qualità è alta, il livello narrativo tocca spesso punte d’eccellenza. Per conoscere un po’ meglio Astro City date un’occhiata alla pagina Wikipedia inglese, che è ricca di informazioni. C’è anche una pagina ufficiale, realizzata a mo’ di newspaper, ottima per orientarsi nella massiccia produzione di Busiek e soci.
Per procurarvi Astro City in versione italiana date invece uno sguardo al catalogo Magic Press.

7 risposte »

  1. Già, io credo che la causa maggiore della scarsa conoscenza di ASTRO CITY da parte del pubblico italiano sia dovuta proprio ai cambi di editore, per fortuna che nonostante ciò, in questo caso la qualità ha pagato.

  2. Ogni volume di Astro City è un gioiello. Da quelli più semplici come quelli legati alla Prima Famiglia (che abita sul Monte Kirby ;D) e sulla dinastia degli Jack-in-the-box, a quelli più atipici, come “Angeli” (La storia di Steeljack mi ha fatto riflettere un sacco).
    A mio parere l’albo più bello della serie è “Confessioni”. Ne ho uno pagato un euro originale che oramai si tiene in piedi con le graffette, ma è una delle storie “eroe/sidekick” migliori che abbia mai letto.

    • La mia storia preferita è proprio quella di Steeljack, davvero profonda.
      Anche “Dark Age” è una saga ottima. Vorrei recuperare le altre, ma sono volumi che viaggiano sui 20 euro l’uno.
      Magari ne metto qualcuno in wishlist 😀

  3. Hai fatto bene a parlare di questa serie, per me a suo tempo fu una scoperta bellissima. Meglio che non dica nulla di come fu distribuito questo materiale né della politica dei prezzi attuale…

  4. Difficile da reperire, certo. Però è una pietra miliare, e devo dire che mi ha ispirato non poco. L’idea di una città che cresce coi suoi supereroi, dove le storie possono essere narrate dall’equivalente di Superman così come da un piccolo criminale… beh, è grandiosa *_* 2MM probabilmente non sarebbe com’è se non fosse stato per Astro City, dico bene? 😉

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