Le donne di Plutonia: Cécile de France

 

I suoi occhioni mi hanno stregato in Hereafter, un film in cui tra l’altro Cécile recita davvero bene.
A dispetto del cognome, la de France è di nazionalità belga, classe 1975, proprio come il sottoscritto. Un’ottima annata, come son solito ricordare.
Trasferitasi in Francia a soli 17 anni, Cécile studia recitazione e nel contempo si fa la più classica gavetta teatrale tra Parigi e Lione. Nel 2001 ha la sua prima grande occasione: debutta al cinema in L’art (délicat) de la séduction, film di Richard Berry. Da quel momento il poi il suo curriculum va riempiendosi di titoli sempre più importanti: L’appartamento spagnolo, Alta tensione, Bambole Russe, Nemico pubblico n°1 e il già citato Hereafter, che al momento rappresenta il suo lavoro più importante.
Bellezza elegante e raffinata, lontanissima dallo stereotipo della bambolona bionda stupida e un po’ volgare, Cécile riesce a stregare lo spettatore col solo sguardo. Un’arte antica, persa per strada da molte, troppe attrici.
Ma non da lei.
Foto!

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(A.G. – Follow me on Twitter)

 

8 commenti

  1. L’ho vista recitare nel solo Hereafter, splendido film (se ripenso al Clint Eastwood attore della mia giovinezza, chi l’avrebbe mai detto che sarebbe diventato il regista sensibile che è ora). Le foto non rendono però giustizia alla bellezza e bravura di questa attrice. Mi spiego, per capirne meglio la natura, bisognerebbe vederla e sentirla. Basta anche seguire una delle sue interviste su youtube per ammirare la sua gestualità, la sua voce e le sue espressioni facciali per restarne rapiti. Le foto, magari, non le rendono giustizia come capita con altre donne dalla bellezza più omologata.

  2. dopo alta tensione (era bellissima coperta di sangue dalla testa ai piedi) ho recuperato quasi tutti i film dove c’era anche lei, persino il non trascendentale “giro del mondo in 80 giorni”
    probabilmente ho un debole per le attrici francofone, dalla Beart alla Adjani, passando per la Parillaud, ma la lista è realmente sconfinata

  3. E io che pensavo di essere praticamente l’unico ammiratore italiano di Cécile… Che bella sorpresa 🙂
    E della Parillaud parliamone, qualche volta… In Amore all’ultimo morso è di una sensualità micidiale!

  4. Oh, che bello.
    Finalmente una donna e non una bambolona… 😛
    (e certo che poi possiamo parlare della Parillaud… come si diceva ai miei tempi, l’unica cosa buona di Luc Besson)

  5. Io l’ ho scoperta nel 2002 al cinema vedendo l’ Appartamento Spagnolo da allora è stato amore a prima vista. Certo una costante è che spesso fino a qualche tempo fa le facevano interpretare il ruolo della lesbica, come nel dittico dell’ Appartamento Spagnolo\Bambole Russe o in Haute Tension però anche in quei film aveva il suo perchè.

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