Ma non doveva finire il mondo?

fine del mondo

Già, ma non doveva finire il mondo, tipo il 21 dicembre 2012?
Invece son finiti il Natale, Santo Stefano e a breve sarà pure finito l’anno, con tutte le sue gioie e i suoi dolori.
Ma il mondo, questa palla fangosa e tragicomica, è ancora qui e lotta con noi.
Colgo l’occasione per riproporvi un post di esattamente due anni fa, quando ancora esisteva il Blog sull’Orlo del Mondo (che in realtà esiste ancora, ma ha concluso il suo ciclo vitale). Era il due gennaio del 2011 e si parlava dell’approssimarsi dell’Apocalisse Maya, elencando tutte le altre “unhappy end” profetizzate e mai avvenute.
L’elenco è più che mai attuale e contempla anche i prossimi appuntamenti coi millenaristi di turno.
Chissà se qualcuno alla fine avrà la fortuna di azzeccare una previsione che sia una…

Apocalissi mancate

maya

Anno 1000: Il detto “mille e non più mille” si basa sul brano dell’Apocalisse 20,1-3, e anche su affermazioni attribuite a Gesù Cristo nei vangeli apocrifi. (Citazione da Wiki). La data del 31 dicembre 999 fu la prima “annunciata fine del mondo mediatica”, nel senso che da anni tutti né parlavano e temevano la fatidica data. C’è da dire che alcuni indizi portavano ad avvalorare tale teoria disfattista. Oltre al brano della Bibbia appena citato, vale la pena ricordare l’apparizione della cometa di Halley ne 989, considerata foriera di sventure. Nonché l’elezione di Silvestro II come Papa di fine millennio: esperto di magia, di cabala e di astrologia, sembrava il perfetto nocchiero verso la fine del mondo. Anche se, col senno di poi, si rivelò semplicemente un buon pontefice.

Anno 1260: Si ritiene che nel 1182 il beato Gioacchino da Fiore, basandosi sui 1260 giorni descritti nell’Apocalisse, predicesse il 1260 come data per il compimento di questa Profezia. Gioacchino nella sua escatologia parlava di tre età: Età del Padre (corrispondente all’ebraismo); Età del Figlio (corrispondente al cristianesimo); Età dello Spirito Santo: un futuro che avrebbe visto l’abolizione delle strutture gerarchiche dalla Chiesa Cattolica, nonché una diffusa conoscenza religiosa tra le persone, una giusta dottrina ed un vivere in armonia e fraternità con la condivisione dei beni in modo simile ad una specie di socialismo da kibbutz.

Anno 1836: Il fondatore del Metodismo, reverendo John Wesley eseguì dei complessi calcoli basati sull’Apocalisse e giunse alla conclusione che la data prevista avrebbe dovuto essere il 18 giugno del 1836.

Anno 1914: Non una vera fine del mondo, bensì l’inizio di un processo che si sarebbe dovuto concludere negli anni ’90. Questo era il pensiero dei Testimoni di Geova fino al 1995. Secondo la loro interpretazione delle Sacre Scritture, il 1914 è l’anno in cui Gesù Cristo ha cominciato a regnare come re del celeste governo di Dio. Appena divenuto Re, Gesù scacciò Satana e i suoi angeli malvagi dal cielo scagliandoli giù nelle vicinanze della Terra. Ecco perché, secondo i Testimoni di Geova, dal 1914 le cose sono così peggiorate qui sulla terra. Fino al 1995 era comune tra i Testimoni ritenere che la generazione che avrebbe visto la battaglia di Armaghedon fossero quelli già in vita nel 1914. In seguito l’errore venne spiegato asserendo semplicemente che il termine “generazione” sia in realtà da intendere in senso più ampio rispetto al consueto.

Anno 1967: Data prevista per una “grande catastrofe mondiale”, secondo Sun Myung Moon, capo della Chiesa dell’Unificazione.

Anno 1999 (1): Per il 1999, nella quartina X.72, il medico e veggente provenzale Nostradamus prediceva l’arrivo di un “re del Terrore”, che sarebbe disceso dal cielo, e che avrebbe fatto rivivere il “roi d’Angoulmois”, che alcuni interpreti anagrammavano “roi Mongolais” (ossia Gengis Khan). Prima e dopo Marte avrebbe regnato per buonora. Alcuni reputano che volesse riferirsi a un re venuto da territori corrispondenti all’antica Sarmazia e/o Scitia (Russia, Kazakhistan, Turkmenistan). Comunque i dieci anni che precedono e seguono il 1999 sono stati caratterizzati da guerre tendenzialmente vittoriose per l’Occidente.

Anno 1999 (2): Il Millennium bug, conosciuto anche come Y2K bug, è il nome che è stato attribuito ad un potenziale difetto informatico (bug) che avrebbe dovuto manifestarsi al cambio di data dalla mezzanotte del 31 dicembre 1999 al 1º gennaio 2000 nei sistemi di elaborazione dati, sia personal computer che grandi elaboratori (mainframe) e controllori di processo dedicati embedded.
Principalmente, il rischio derivava dalla possibilità che fossero ancora in uso rappresentazioni sintetiche della data, con le sole ultime due cifre per indicare l’anno. Questo metodo era stato in effetti molto utilizzato nella “preistoria” informatica, quando la memoria era scarsa e costosa. In queste condizioni, un sistema affetto dal bug avrebbe frainteso “2000” con “1900”, con conseguenze difficili da immaginare.

Anno 2012: La Profezia Maya… E vabbé.

Date future da tenere a mente

fine del mondo 2

Anno 2060: Il più grande biografo di sir Isaac Newton era John Maynard Keynes, che poté consultare molte lettere e documenti riservati lasciati dal ex titolare della “Lucasian seat of Physics” alla Oxford University, e che scoprì che Newton aveva eseguito una enorme quantità di calcoli e considerazioni basate su cronologie ebraiche e cristiane dell’Apocalisse. Anche Newton considerava come anni i 1260 giorni dell’Apocalisse. Dal momento che la data dell’anno 1260 era stata “mancata”, Newton, basandosi su cronologie bibliche, faceva iniziare il conteggio dall’incoronazione di Carlo Magno come imperatore, nell’anno 800 dell’era cristiana.

Anno 2240: Secondo il Talmud, la Midrash, e l’antico libro cabbalistico Zohar, la “data limite” entro la quale il Messia deve apparire corrisponde a 6000 anni dalla creazione (entro il 2240 e.v.). La maggioranza degli Ebrei ortodossi e hassidici crede che il calendario ebraico parta nel suo conteggio dal giorno della creazione; l’anno 2010 del calendario gregoriano corrisponderebbe all’anno ebraico 5770.

Anno 2880: La scienza dell’astronomia basandosi calcoli e osservazioni posteriori al 2000, ha classificato l’asteroide (29075) 1950 DA, come “2” nella scala Torino e 0,17 nella scala Palermo (moderatamente pericoloso per il pianeta Terra), ritenendo possibile ma poco probabile una collisione contro la Terra il 16 marzo del 2880. L’energia che sarebbe rilasciata nell’impatto con un oggetto delle dimensioni di 1950 DA (1 km di diametro in base al radiotelescopio di Arecibo) determinerebbe significativi cambiamenti nel clima e nella biosfera costituendo una minaccia per la civiltà.

– – –

(A.G. – Follow me on Twitter)

10 commenti

  1. Curioso come nessuno, per ora, abbia teorizzato una transizione di fase per l’umanità su base tecnologica. Il pianeta rimarrebbe al suo posto ma saremmo noi umani a diventare altro.

  2. …..insomma il 21 Dicembre scorso avevo i Maya per cazzeggiar un po’ sul lavoro, ma mi sembra di capire che la scusa della fine del mondo non la potro’ usare di nuovo nel breve periodo;)

  3. “Chissà se qualcuno alla fine avrà la fortuna di azzeccare una previsione”
    Oddio, forse “fortuna” è la parola meno adatta visto l’argomento. Ma io penso che quando sarà il momento gli scienziati scorgeranno il pericolo, e ci sarà anche tempo per organizzarsi visto che non sarà una cosa immediata.

    1. Vero.
      Però – vedi il commento lasciato poco sopra all’amico Angelo Benuzzi – è possibile che sia la stessa tecnologia a causare la fine della nostra razza (se non del mondo medesimo).

  4. Mi permetto di aggiungere il 500 d.C. alla lista – la data era stata calcolata proprio sulla base del “mille e non più mille”, ragionando su 500 anni prima di Cristo e 500 dopo.
    Quando la fine del mondo non arrivò, pensarono di spostare la data al 1000.

    1. Aggiunga, aggiunga. Fa solo piacere.

      Per carità cristiana mi sono rifiutato di citare tutte le mancate previsioni dei seguaci di Mormon e dei Testimoni…

  5. Ma perchè preoccuparsi? Dopotutto abbiamo l’inquinamento, le armi chimiche, le epidemie, gli OGM, le guerre, i combustibili fossili, l’aids, Berlusconi, Uomini e Donne, etc… L’umanità ha ancora tanti secoli davanti a se…

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