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Città immaginarie, ma famosissime (2)

città arkham

Seconda parte del mio dossier sulle città immaginarie proposte da fumetti, libri e cinema.
La prima, reperibile a questo indirizzo, riguardava le metropoli dei comics, da Topolina e Metropolis, passando attraverso una dettagliata casistica di città nate dalla fantasia degli sceneggiatori.
Oggi ci occuperemo invece del medesimo argomento, ma in ambito puramente letterario. Vale a dire: città inventate da scrittori di genere.
Alcune note importanti, prima di proseguire. (1) Parlo non a caso di città. Il seguente elenco esclude i piccoli borghi, i paesi abbandonati e/o maledetti, le rovine di antiche città perdute. Ho preferito rimanere fedele all’impostazione del dossier, e proporre solo quelle città o cittadine che, in un certo senso, sono tanto credibili (puer essendo inventate) da essere entrate nell’immaginario collettivo come “pseudometropoli” quasi reali. (2) Non è da considerarsi affatto un elenco esaustivo, bensì soltanto rappresentativo della categoria. (3) Ho escluso città della narrativa fantasy “pura”, a cui forse in futuro dedicherò un apposito capitolo.

Arkham

città arkham 2

Universo: I Miti di Cthulhu
Inventata da: H.P. Lovecraft
Immaginata sulla falsariga di: Salem

Impossibile non cominciare questa rassegna dall’arcinota Arkham, città immaginaria del Massachusetts, pensata e ideata dal grande H.P. Lovecraft. Dai racconti del solitario di Providence si riesce a localizzarla a nord di Boston, probabilmente nella contea di Essex. In più di un particolare essa richiama a Salem, la città statunitense nota per la caccia alle streghe del 1691.
Non è un caso, visto che Arkham e il mistero vanno di pari passo. La città ha un passato caratterizzato da eventi cupi e funesti, e una lunga tradizione esoterica, di cui si occupa (tra le altre cose), la Miskatonic University, altro punto nodale dei racconti di Lovecraft.
Di Arkham conosciamo molti dettagli, perché parecchi sono i racconti ambientati in questa cittadina, o nelle sue immediate vicinanze.
Conosciamo per esempio la classica architettura con case dai tetti a mansarda, spesso custodi di antiche e oscure storie di stregoneria e di fatti di sangue.
Conosciamo anche il suo giornale quotidiano, L’Arkham Advertiser, e ancor più abbiamo familiarità con il manicomio locale, che appare a sua volta in diversi racconti di HPL. Insomma, dove c’è Arkham, c’è casa!

Derry

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Universo: Il mondo narrativo di Stephen King
Inventata da: Stephen King
Immaginata sulla falsariga di: Bangor

Derry non è altro che la versione kinghiana di Arkham.
Sei romanzi e diversi racconti sono ambientati in questa cittadina del Maine, o quantomeno le loro trame la tangono in maniera importante. King ha ammesso che Derry è una sorta di trasposizione oscura di Bangor (dove vive e risiede), un luogo dove la normalità è spesso di maniera, utile solo a nascondere orrori e misteri tanto grandi da non poter essere esposti agli occhi di tutti.
Al celeberrimo romanzo It si deve buona parte della cartografia immaginaria di Derry. E’ grazie ai fatti narrati in questo romanzo che veniamo a conoscenza di luoghi quali la Cisterna, le Ferriere Kitchener (esplose nel 1906), le campagne dei Barren, dove i Perdenti, ossia i protagonisti di It, hanno il loro covo da ragazzini in cerca di avventure.
Derry è dunque anche – o forse sarebbe meglio dire soprattutto – la città in cui vive Pennywise. E se questo nome non vi dice nulla, beh, vi siete persi qualcosa di fondamentale…

Fell’s Church

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Universo: Il mondo de Il Diario del Vampiro
Ideata da: Lisa J. Smith
Immaginata sulla falsariga di: Salem/Falls Church, Virginia

Fell’s Church si trova in Virginia, nella Contea di Boone. Nel corso della serie, vengono nominate alcune città confinanti: le più vicine sono Roanoke e Dyer (a mezz’ora di automobile), seguono Charlottesville, Leesburg e le città fittizie di Herron/Heron, Ridgemont e Clydesdale. A due ore di distanza, si trova il Dalcrest College.
Fell’s Church viene fondata durante la guerra civile americana da Honoria Fell e suo marito Thomas Keeping Fell.
La città è teatro dei combattimenti della guerra: quasi tutti i soldati che vi hanno combattuto sono morti e le loro tombe si trovano dei boschi attorno alla città e nel vecchio cimitero. Gli spiriti di questi defunti compaiono in un libro della saga, La Messa Nera, aiutando la protagonista Elena a scacciare il potente vampiro Klaus.
Con la fine del conflitto, il vecchio cimitero dietro Wickery Bridge, la chiesa dei Fell e gli edifici distrutti dai combattimenti vengono abbandonati e ricostruiti.
La città è attraversata da numerose linee energetiche, nelle quali scorre il Potere, che attira inconsapevolmente le creature soprannaturali: la stessa Honoria Fell era una strega e gli Smallwood licantropi. Dette linee energetiche hanno origine dagli spargimenti di sangue avvenuti durante la guerra civile americana. (Fonte: Wikipedia)

Lud

città lud

Universo: La Torre Nera
Ideata da: Stephen King
Immaginata sulla falsariga di: New York

Lud è una città immaginaria della serie La Torre Nera di Stephen King. Nelle Terre desolate, i protagonisti del libro viaggiano da Lud in un universo parallelo verso una versione fantastica del Kansas con l’aiuto di una monorotaia supersonica.
Lud somiglia a New York per molti versi, principalmente per la presenza di un ponte simile al George Washington Bridge. Questo ponte attraversa un immenso fiume/fossato che protegge la città dai predatori dopo la caduta dell’Impero e delle baronie. Il Ponte, ed il resto della città, sono in rovina da almeno duemila anni.
Dal momento che le capacità tecnologiche degli Antichi sono andate perse, Lud ha conosciuto un periodo di lenta decadenza durato migliaia di anni. Questa decadenza è stata accelerata dal dominio dei Grigi.
Le strade di Lud sono piene di rottami degli Antichi. Le auto sono numerose, tutte senza vetri, persi o distrutti, come se gli abitanti della città aborrissero il riflesso della propria immagine e senza pneumatici, distrutti dal tempo. Tutte le auto sono accatastate l’una sull’altra a formare un dedalo di corridoi che porta all’ingresso del territorio dei Grigi. Le strade sono piene anche di corpi umani: uccisi nelle frequenti battaglie tra i Pube ed i Grigi, o sacrificati ai Tamburi degli Dei.
Quasi tutto quello creato dagli Antichi ha un’incredibile longevita: questo è vero per i robot che si incontrano occasionalmente nella serie ed anche per gli edifici più importanti, ad esempio grattacieli ed installazioni militari. Molti, se non tutti, dei grattacieli di Lud sono in buone condizioni per essere stati abbandonati da millenni.
Lud è protetta su un lato da un fiume in un canion profondo che può essere attraversato solo usando il George Washington Bridge; sull’altro lato, da profondi crepacci che finiscono nell’inferno radioattivo conosciuto come Terre Desolate (o drawers). Come risultato, Lud è facilmente difendibile, specialmente contro i barbari che tentarono di conquistarla in passato. (Fonte: Wikipedia)

Royale-les-Eaux

royale-les-eaux

Universo: James Bond (libri)
Ideata da: Ian Fleming
Immaginata sulla falsariga di: Deauville (Normandia)

Royale-les-Eaux, o più semplicemente Royale, è una immaginaria cittadina della costa francese ideata dallo scrittore britannico Ian Fleming come ambientazione per alcuni dei suoi romanzi aventi per protagonista James Bond. Conta più di 78.000 abitanti ma tutto il distretto supera i 128.900 abitanti.
Fleming colloca Royale nella costa settentrionale francese, in Normandia. Royale è un piccolo centro, simile a Deauville e Le Touquet, che deve la sua fama ai suoi celeberrimi stabilimenti balneari che nella stagione estiva, richiamano numerosi turisti da tutta la Francia. È caratterizzata da un clima mite durante tutto l’anno.
James Bond raggiunge due volte Royale nei romanzi di Fleming. La prima durante le vicende di Casino Royale e successivamente all’inizio di Al servizio segreto di sua maestà. Entrambe le volte le visite a Royale segneranno i due più importanti capitoli della sua vita amorosa.
Nei due film che dovrebbero coinvolgere Royale-les-Eaux essa è sempre sostituita da altre città. In Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà del 1969, la Francia diventa Portogallo e così Royale diventa un’anonima cittadina, mentre la casa di Draco non è più a Marsiglia bensì in una città portoghese. In Casino Royale del 2006, Royale e il suo casinò diventano montenegrini, mentre il suicidio di Vesper Lynd avviene a Venezia. (Fonte: Wikipedia)

Corsano

corsano

Universo: Quello de Il 18° Vampiro
Ideato da: Claudio Vegnani
Immaginata sulla falsariga di: Carsano, paese citato in un racconto di Eraldo Baldini

Unica eccezione alle regole esposte a inizio post, Corsano è un paese (non una città) situato sull’Appennino Modenese/Reggiano, nato dalla fantasia di Claudio Vergnani e citato nel suo primo romanzo, Il 18° Vampiro.
Corsano è un piccolo borgo apparentemente normale e lontano dalla frenetica vita della “gente di pianura”. Dall’alto è dominato dalla Rocca, un castello medioevale, ristrutturato, sede di alcuni eventi esclusivi a cui vengono invitate persone da un po’ tutta Italia, ma in gran segretezza.
Corsano è soprattutto la sede di un Maestro vampiro, che da questo luogo sperduto e a malapena segnato sulle carte stradali riesce a gestire il suo regno di non-morti, coinvolgendo anche quei rappresentati del potere nazionale che conoscono l’esistenza dei nosferatu, ma che preferiscono scendere a patti con loro, piuttosto che combatterli.
Corsano è, per concludere, un luogo immaginario che mi ha regalato alcune tra le più belle ore di lettura dell’ultimo decennio.
Scusate se è poco!

– – –

(A.G. – Follow me on Twitter)

21 risposte a "Città immaginarie, ma famosissime (2)"

  1. bel post, non ho letto il 18° vampiro, ma rimedierò..le altre le conosco bene, sopratutto Arkhgam, dove ho frequentato un corso di specializzazione in riabilitazione ortopedica, ( non, non dopo la laurea a Boston…), bellissimo posto, però gente particolare, sopratutto nei dintorni, e sempre uno stantio odore di pesce non freschissimo nell’aria.Boh, saranno state impressioni di uno straniero in terra straniera, comunque la sera , spesso, nella locanda dov’ero alloggiato, si faticava a dormire , a causa di litanie che sembravavano provenire dalla soffitta dell’abitazione..comunque la Miskatonic è un gran posto per studiare, hanno una biblioteca fornitissima…..

  2. La pianta delle strade e dei palazzi di Arkham è curiosamente simile a quella di Torino nonché a quella del quartiere Prati di Roma che venne edificato dopo l’unità d’Italia, sul medesimo stile del capoluogo piemontese, per ospitare i palazzi amministrativi e le famiglie dei funzionari governativi appena trasferiti nella nuova capitale. Comunque, di queste città, quella che conosco bene è sicuramente la kinghiana Derry. La lettura di IT fu per me molto immersiva e avvenne in un periodo particolare della mia vita.

    1. se non ricordo male, il quartiere Prati aveva fama di essere stregato, o qualcosa di simile. Si diceva che le donne di quel quartiere fossero tutte pazze.

      1. L’unica notizia di cui sono certo, è che sul lungotevere di Prati presso una chiesa conosciuta dai romani come il piccolo duomo di Milano (sembra una sua riproduzione in scala ridotta) c’è il museo delle anime del purgatorio che mia moglie e mia figlia che l’hanno visitato un paio di anni fa, l’hanno trovato abbastanza inquietante. L’altro elemento certo è che il quartiere è stato edificato in maniera tale da escludere la vista del cupolone da qualsiasi punto, nonostante la basilica in questione sia praticamente a ridosso del rione. Chiedo scusa ad Alex per essere uscito fuori tema.

        1. Il fatto è che gli argomenti sono sempre interessanti, e spesso si finisce poi per uscire dal tema inseguendo certi spunti. In verità confesso che la mia unica fonte è Il Segno del Comando.

  3. It o la familiarità dei luoghi magici dell’infanzia. Ho come l’impressione di avere abitato a Derry. Ho senz’altro giocato nei Barren e c’è sempre una “casa infestata” da qualche parte. Per quanto mi riguarda la toponomastica di King è qualcosa che appartiene al patrimonio dell’ immaginazione collettiva.

  4. Tema veramente ghiotto e stuzzicante, Alex. Degno prosecutore sulla prima parte, che non ho ancora commentato e ne approfitto in codesta sede. Non conoscevo molte informazioni su Paperopoli e Topolinia e si che sono sempre stato un fan di Carl Barks!
    Grazie.

  5. P.s. Nella prima versione di Masche, Arcane le Colline, al posto di Asti e Nizza Monferrato c’erano le immaginarie città di Gremasca e Valle Smeralda.

  6. Leggendo di corsano mi e’ tornato in menta la scena del vecchio che Vergy & co. incontrano nella piazza del paese appena arrivati! Ahahah……fantastico!

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