Gotham a Milano

gotham city travel poster

Gotham City, insieme alla città gemella Metropolis, è uno dei centri abitati immaginari più famosi di sempre.
Argomento affascinante, quello delle città di fantasia, che qui su Plutonia avevamo già trattato in tre speciali: questo, questo e infine questo.
Riporto quanto detto allora a proposito di Gotham City:

Sviluppata in buona parte su un’isola, è collegata alla terraferma grazie al Robert Kane Memorial Bridge, a nord, al New Trigate Bridge ad ovest, e alll’Old Steam Tunnel.
Gotham è una città più antica di Metropolis, ma subisce ancora oggi il pesante fardello del crimine organizzato, terreno di caccia per Batman. La città, gotica e ricca di mistero, ha una storia antica e per molti versi nebulosa. Prima dell’urbanizzazione, la zona su cui oggi sorge Gotham, era abitata dalla tribù di indiani Miagani, riguardo alla cui scomparsa ci sono diverse ipotesi e speculazioni.
La città, così come la conosciamo, venne fondata nel 1635 da John Logerquist come piccolo avamposto della Gran Bretagna nel Nuovo Mondo, crebbe con il continuare della colonizzazione europea. Sin dai suoi inizi, però, si consolida la cattiva fama della città, che spesso dà inconsapevole rifugio ai criminali della società.
Attualmente ha circa dodici milioni di abitanti.

Nulla di nuovo o di eclatante, si capisce.
Cose note e arcinote agli appassionati dei fumetti DC Comics.

Ora, una delle cose più belle fatte per la promozione di Batman v Superman è il trailer sponsorizzato da Turkish Airlines “Fly to Gotham”.
Davvero una trovata geniale. Nel caso ve lo foste persi, eccolo qua.

C’è anche la versione “Fly to Metropolis“, giusto per non farci mancare nulla, ed è altrettanto bella. Questo è un ottimo modo, creativo e divertente, di fare marketing.

Nello scrivere storie e sceneggiature con e su supereroi e vigilantes è impossibile non parlare anche di città. Molto spesso, se non sempre, gli eroi in costume si identificano con un territorio, un po’ come tutti i predatori (buoni o cattivi che siano, trattandosi di predatori umani).
Basti pensare alla New York che casa Marvel ha fatto diventare una seconda pelle a pezzi da novanta quali gli Avengers, Spider-Man, ma anche anche a comprimari di lusso come Daredevil, il Punitore e Jessica Jones. Il successo dei telefilm prodotti dalla combo Netflix + Marvel è dovuto anche anche alla caratterizzazione di una New York molto più noir e pulp di quella delle versioni cinematografiche dei Vendicatori.

Con Gotham City la sfida è stata inizialmente più ardua, perché la città del Pipistrello non godeva di quell’immediato senso di identità che ispira un luogo realmente esistente, ma riadattato su un particolare ciclo narrativo.
Certo, Gotham è la versione notturna di New York, ma le sue vie, i suoi ponti, le sue piazze e i suoi monumenti sono creati ex novo per le storie di Batman.
Eppure, col tempo, Gotham è diventata viva, come se esistesse davvero.

Delineando il mondo di Due Minuti a Mezzanotte ho fatto un percorso che sta a metà tra la strategia Marvel e la Strategia DC.
La città dei “super” per definizione, in 2MM, è Admiral City, ovvero la capitale di Portorico, San Juan. Essa è però ampliata e ampiamente ammodernata, grazie agli investimenti del magnate Hal Salazar, il “papà” della Teleforce, la misteriosa energia che ha portato alla trasformazione di alcuni soggetti nei meravigliosi metaumani di cui parlano i miei racconti.
Ma di storie strettamente legate ad Admiral City ne ho scritte finora pochine.

Al contrario, grazie al Basilisco, sto costruendo una versione leggermente alternativa di Milano, città in cui il vigilante in questione opera e agisce.
È una Milano molto, molto simile a quella reale, ma che di racconto in racconto si prende qualche libertà, qualche innesto di fantasia.
Per esempio, nel secondo ebook della saga, Vesti la Giubba, farete conoscenza coi giostrai di Donna Tarantola, nei pressi dell’Idroscalo.
Un quartiere che, già nella sua versione reale, farebbe una certa figura nel conglomerato metropolitano di Gotham City…

Milano Basilisco


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