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Città immaginarie, ma famosissime (3)

hill valley

Terzo appuntamento col mio dossier riguardante le città immaginarie nate dalla fantasia di scrittori, registi e fumettisti.
Abbiamo già analizzato le metropoli rese famose dai comics e dai romanzi, quindi oggi tocca a quelle citate da cinema e serial televisivi.
Il media cinematografico offre un diverso livello di dettaglio rispetto alla parola scritta e/o disegnata, così le informazioni che sappiamo su queste località di fantasia sono leggermente diverse rispetto a quelle dei libri e dei fumetti.
Tuttavia, come vedrete, gli spunti divertenti e affascinati non mancano. Anche in questo caso specifico di aver evitato i contesti puramente fantasy, così come le città spaziali tipiche della fantascienza. L’elenco che segue fa quindi riferimento al nostro caro, vecchio pianeta terra, e già così è ben ricco e variegato.
La fonte principale della ricerca questa volta è Santa Wikipedia.
Pronti? Si parte.

Cabot Cove

cabot cove

Universo: La Signora in Giallo
Ideata da: Peter S. Fischer, Richard Levinson, William Link
Immaginata sulla falsariga di: Un qualunque paese del Maine

Cabot Cove è il paesino fittizio, situato sulla costa nord-atlantica del Maine dove vive Jessica Fletcher, la giallista-detective interpretata da Angela Lansbury protagonista del telefilm poliziesco La signora in giallo.
Cabot Cove, secondo i riferimenti presenti nella serie stessa, è un paesino di 3.560 abitanti che si affaccia sull’Oceano Atlantico, che vive soprattutto grazie alla florida pesca, favorita da un porticciolo sito in un’insenatura naturale lungo la costa rocciosa e frastagliata. Originariamente vi viveva una tribù di indiani d’America. Ospita una fornita biblioteca ricca di interessanti documenti, manoscritti e cimeli vari, adorato luogo di ricerca di Jessica.
Il villaggio dovrebbe trovarsi a circa 40 chilometri sulla linea di costa dalla principale città del Maine, Portland, ad una distanza di 30 chilometri tra le città di Freeport e Brunswick.

Cartoonia

cartoonia

Universo: Disney (parzialmente)
Ideata da: Robert Zemeckis, Roger Cain, Elliot Scott
Immaginata sulla falsariga di: Los Angeles

Cartoonia è una città immaginaria, il cui nome originale inglese (Toontown) replica quello della Mickey’s Toontown, un’attrazione Disneyland presentata come il luogo dove vivono tutti i personaggi dei film d’animazione.
Essa compare per la prima volta nel film Chi ha incastrato Roger Rabbit, in cui l’intera città è un cartone animato, eccettuati gli eventuali stranieri che la visitino e gli oggetti provenienti dall’esterno di Cartoonia. Non solo l’intera città appare illustrata (disegnata e dipinta) ma l’intera zona ha una sognante e colorata atmosfera simile a quella delle Silly Symphonies e degli antichi cortometraggi di Max Fleischer o del Dr. Seuss. A Cartoonia, inoltre, anche le piante, gli animali, gli oggetti, le auto, gli stessi edifici sono animati con evidenti tratti antropomorfici.
Nella serie televisiva Bonkers, Cartoonia-Toontown è il portale che consente l’accesso dal mondo reale ad un altro universo conosciuto come “Tooniverse”. Nella città è ambientata anche la serie “House of Mouse” e diversi special pubblicitari della Disney e di Cartoon Network.
Con l’eccezione di alcuni personaggi creati specificamente per il film Chi ha incastrato Roger Rabbit, a Cartoonia abitano tutti i personaggi dei cartoni prodotti dall’inizio alla fine del XX secolo. Il sindaco della città è Topolino.

Hill Valley

città Hill Valley

Universo: Ritorno al Futuro
Ideata da: Robert Zemeckis, Bob Gale
Immaginata sulla falsariga di: Una qualunque cittadina americana

Hill Valley è la cittadina immaginaria dove sono ambientate le avventure della trilogia cinematografica di Ritorno al futuro e dove abitano tutti i personaggi della serie.
Nell’anno 1885, Hill Valley è una classica cittadina western, con il saloon, l’ufficio dello sceriffo, alcune botteghe e poche case. Inoltre, in Ritorno al futuro III, è in costruzione il tribunale e durante una festa del 1885, Marty McFly e “Doc” Emmett Brown assistono all’inaugurazione dell’orologio e il sindaco annuncia:”Speriamo che duri a lungo nel tempo”; tuttavia, l’orologio si guasterà 70 anni dopo.
Nel 1955, Hill Valley è una città allegra e pulita, tanto che, quando Marty vede la scuola si accorge subito che non sono presenti i graffiti che invece la tappezzeranno nell’anno da cui proviene. Il sindaco attuale è Red Thomas e si fa pubblicità come fa Goldie Wilson nel 1985, che in quell’anno, lavora al bar dove Marty vede suo padre George da giovane.
Nel 1985 è una città un po’ sporca e poco pacifica. Il sindaco è Goldie Wilson. La scuola di Marty è coperta da graffiti e il preside, come nel 1955, è ancora il signor Strickland.
Nella linea del tempo alternativa causata dalle alterazioni della macchina del tempo, dopo che il vecchio Biff Tannen torna nel 1955 per dare l’almanacco sportivo al giovane se stesso, Hill Valley diventa una città di delinquenti e motociclisti, comandata proprio da Biff, che ne fa un brutto posto dove vivere, oscuro e sempre luogo di omicidi. La scuola è stata incendiata sei anni prima, il suo quartiere è in rovina, e la città è dominata da un grande casinò di proprietà dello stesso Biff, diventato ricco e potente, tanto da legalizzare il gioco d’azzardo in America e da controllare le autorità locali, tanto da poter dire a Marty “Ragazzo, la polizia è roba mia!”
Nel 2015 Hill Valley appare come una città futuristica, con la Texaco rimodernizzata, con cartelloni pubblicitari 3D, realistici a tal punto da far sembrare vero a Marty lo squalo di “Lo squalo 19” che tenta di azzannarlo. C’è l’autostrada per le auto volanti e c’è il “Cafè ’80”, un bar per nostalgici dove non ci sono più i baristi ma semplici televisori al servizio dei clienti. All’esterno del tribunale sorge un piccolo lago.

Neptune

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Universo: Veronica Mars
Ideata da: Rob Thomas
Immaginata sulla falsariga di: Una qualunque cittadina benestante della California

Neptune, in California, è una città immaginaria in cui è ambientata la serie televisiva Veronica Mars.
Neptune è situata nell’altrettanto immaginaria contea di Balboa, nella California meridionale, vicino alla esistente contea di San Diego. Come le reali città statunitensi, ha uno sceriffo che applica le leggi della contea. All’inizio della serie tale incarico è ricoperto da Don Lamb, sostituito dopo la sua morte nella terza stagione dal suo predecessore Keith Mars, padre della protagonista. La stagione si conclude con le elezioni per la carica di sceriffo, i cui candidati sono lo stesso Keith e Vincent “Vinnie” Van Lowe.
Nella città sono presenti molte aziende, una su tutte la Kane Software, il cui fondatore è Jake Kane. Tra le numerose location della fiction, spiccano inoltre il Neptune High School, il liceo che Veronica frequenta nella prima e seconda serie, e l’Hearst College, l’università presso la quale studia la protagonista nell’ultima serie prodotta, la terza. Il nome della scuola superiore gioca su quello della città, Neptune, e quello del dio romano Nettuno (“Neptune” in inglese), rappresentato col tridente sul pavimento dell’ingresso; anche la confraternita studentesca dei “Tritoni” – “Tritons” nell’originale – fa riferimento a tale gioco di parole (Tritone è infatti uno dei figli di Poseidone, l’equivalente greco di Nettuno). Il nome del college, invece, deriva dalla famiglia Hearst, nota nella zona per le attività commerciali Hearst-Mart.
Vi sono poi altri ambienti a corollario, quali il Neptune Grand Hotel. Il Neptune Grand, in particolare, è un hotel di lusso, ad uso principale delle classi benestanti, in contrapposizione al ben più economico Camelot Motel.

Stars Hollow

stars hollow

Universo: Gilmore Girls
Ideata da: Amy Sherman Palladino
Immaginata sulla falsariga di: Washington Depot (Connecticut)

Stars Hollow è una città immaginaria (popolazione: 9973) situata nello stato americano del Connecticut. È stata la città protagonista della serie televisiva Una mamma per amica.
Stars Hollow venne fondata nel 1779. Esistono diverse leggende sulle modalità con le quali la città ottenne il suo nome attuale. Sebbene non si possa stabilire con certezza quale delle leggende sia vera, la tradizione parla di due amanti la cui relazione sembrava essere condannata al fallimento fino a quando fenomeni cosmologici separati, nei quali sono coinvolte le stelle, li portarono entrambi nel luogo dove oggi sorge Stars Hollow. Questo avvenimento viene festeggiato ogni anno dalla città con il “Firelight Festival”
Secondo la società storica di Stars Hollow, la Terza Strada è tra i principali punti di riferimento storici della città. Nel XVIII secolo era conosciuta come “Vicolo delle piaghe e delle vesciche “, dove i malati si recavano per farsi incidere col bisturi piaghe e vesciche; si dice infatti che un tempo quello fosse il luogo dove erano costretti a vivere coloro che erano affetti da lebbra, per non rischiare di contagiare le persone sane. Attualmente nella Terza Strada si trova il Dragonfly Inn, interamente restaurato da Lorelai e Sookie.
Stars Hollow è ispirata alla città Washington Depot (situata al centro della parte occidentale dello stato, a circa 45 minuti da Hartford e New Haven) alla quale una volta la creatrice della serie, Amy Sherman-Palladino, fece visita.
Nel corso dello show sono diversi i riferimenti riguardo alla sua posizione della città nel Connecticut, ma sembra non esista alcuna città perfettamente riconducibile a Stars Hollow. Si suppone che Hartford (Connecticut) disti dalla città 30 minuti e New Haven circa 42 km. Stars Hollow sarebbe inoltre nelle vicinanze di Woodbury e Beacon Falls (centro sud-ovest del Connecticut), Litchfield e New London (sud-est).

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(A.G. – Follow me on Twitter)

15 risposte »

  1. Hill Valley è una città speciale. Anche se non esiste, mi sembra di averla visitata, peraltro in varie epoche della sua storia…
    Chissà se è solo un set cinematografico o esiste una città reale in cui hanno girato le scene e alla quale hanno dato il nome fittizio di Hill Valley?

    • E’ stata ricostruita in due diverse location, entrambe in California: Petaluma e Sonora. Per il resto hanno utilizzato gli studio della Universal 😉

  2. Belli questi tour delle città immaginarie, è un po’ come stare sul pullman di Egg Shen in Grosso guaio a Chinatown. 😀 Leggendo di Cabot Cove mi è venuto in mente che nella stessa “baia” degli Studios dove girano la Signora in Giallo c’è parcheggiato Bruce, Lo Squalo di Spielberg, me l’hanno detto degli amici che sono andati lì in vacanza; due creature letali sullo stesso set, lo squalo cannibale e Jessica Fletcher. LOL

  3. Hill Valley, con la sua torre dell’orologio sempiterna (funzionante e non), è assolutamente una delle mie città di fantasia preferite… 😀

    Neptune non la conoscevo, non ho mai visto Veronica Mars. Ho fatto male?

  4. La domanda è. Se a Cabot Cove non abitasse la Fletcher, ci sarebbero ancora tanti omicidi? Forse basterebbe far fuori lei … scherzi a parte, è una serie molto ben fatta e piacevole che rivedo sempre volentieri.

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