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Earthworm Gods 2: Deluge (di Brian Keene)

earthworm gods 2

Earthworm Gods 2: Deluge
di Brian Keene
Deadite press editore
234 pagine, 9.50 euro (paperback) 6.30 euro (ebook)
In lingua inglese
Link per l’acquisto

Sinossi

Nel romanzo cult di Brian Keene, Earthworm Gods, delle super-tempeste, seguite da inesauribili piogge, hanno decimato il pianeta, sommergendo città e interi Paesi. Nel bel mezzo di questa apocalissi ecologica, i sopravvissuti del genere umano si sono trovati a combattere una minaccia soprannaturale, proveniente dagli abissi, o forse addirittura da un’altra dimensione.
Ora la battaglia continua. Mentre gli ultimi picchi montani sprofondano nel mare, i superstiti del diluvio si trovano ad affrontare una nuova minaccia. Non si tratta più soltanto dei vermi giganti, bensì di legioni di incredibili mostri marini che risalgono dagli oceani, pronti a sterminare i rimasugli dell’umanità, in nome e per conto dei loro Dei: il Leviatano e Behemoth.

(for english review, scroll down!)

Commento

Earthworm Gods 2: Deluge, è il sequel del noto romanzo di Brian Keene Earthworm Gods (conosciuto precedentemente come The Conqueror Worms). Se non sapete di cosa parlo, questa è la mia recensione.
Nato inizialmente come un romanzo a puntate, pubblicato sul sito di Keene, Deluge è uno di quei rari casi in cui il seguito è ancora più bello dell’originale.
In questo romanzo Keene si pone pochissimi limiti creativi, spingendo al massimo sulla tematica dell’Apocalisse. Il bello della saga di Earthworm Gods è però un altro: il classico canovaccio della fine del mondo si lega alla grande con dei forti richiami a un immaginario simil-lovecraftiano.
Sotto le acque che stanno inghiottendo il mondo si muovono infatti creature evocate da un’altra dimensione. Ed è così che i protagonisti di Deluge si trovano a combattere sirene-vampiro, uomini squalo alti tre metri, piranha volanti, uomini stella marina che paiono essere gli ultimi sopravvissuti di Atlantide, nonché l’onnipresente fungo bianco che trasforma i mammiferi in zombie.

leviatano

Il Leviatano.

Atmosfere cupe e disperate, che Brian Keene è abilissimo a creare, fanno da sfondo a una storia che si sviluppa su due tronconi narrativi, per poi annodare i thread nella parte finale del romanzo.
La sensazione di “umido” e la disperazione per un pianeta che va letteralmente sciogliendosi si percepiscono dalla prima all’ultima pagina. Non è facile evocare qualcosa del genere con la sola parola scritta, ma Keene ci riesce in modo esemplare, tra l’altro utilizzando uno stile piuttosto lineare e diretto. Motivo per cui il romanzo è consigliato anche a chi l’inglese non lo mastica proprio benissimo.

Per chi ha letto altri romanzi di Keene ci sono degli easter egg in più. Non a caso Deluge richiama al concetto di multiverso, espresso o quantomeno citato in quasi tutti i libri di Brian Keene.
Secondo la mitologia inventata dall’autore esiste un fulcro del multiverso, il Labirinto, in cui sono intrappolate tredici creature antichissime e mostruose, sfuggite alla distruzione di un universo precedente (troppo malvagio per poter essere tollerato dalla Creazione stessa). Questi tredici mostri riescono di tanto in tanto a penetrare in una delle tante realtà esistenti, portando morte e distruzione.
In Deluge facciamo conoscenza con due di questi antichi: il Behemoth e il Leviatano, che alcuni studiosi di magia chiamano anche Chtulhu.
E se ancora non vi è venuta voglia di recuperare questo dittico, signori, io non so che altro dirvi…

Earthworm Gods 2: Deluge (english review)

Evil Mermaids!

Evil Mermaids!

Synopsis

In Brian Keene’s cult-classic, Earthworm Gods, global super-storms decimated the planet, eradicating most of mankind. In the midst of this ecological nightmare, the remnants of humanity fought against a supernatural menace in a war that ranged from the rooftops of submerged cities to the mountaintop islands jutting from the sea.Now, the battle continues. As the last of the mountains sink beneath the waves, the survivors make a desperate final stand. But the worms aren’t the only enemy they face. The world-wide ocean is host to a legion of monsters, each more terrifying than the last, and mankind is vastly outnumbered by these new horrors. Adrift at sea and struggling to stay alive, the surviving members of the human race cling to a thin strand of hope. But their possible salvation may be worse than their looming extinction…

Earthworm Gods II: Deluge – This is how the world ends.

Review

Earthworm Gods 2: Deluge, is the sequel to the famous novel by Brian Keene Earthworm Gods (formerly known as The Conqueror Worms). If you do not know what I mean, this is my review.
Initially born as a blog-novel, published on the website of the writer, Deluge is one of those rare cases where the sequel is even better than the original.
In this novel Keene poses very little creative limits, pushing hard on the themes of the Apocalypse. The beauty of the saga of Earthworm Gods, however, is another: the classic plot of the end of the world is strongly linked with a lovecraftian imaginary.
Beneath the waters engulfing the world, summoned creatures from another dimension plot to exterminate the human race. he protagonists of Deluge are fighting sirens-vampire, shark men ten feet high, flying piranha, starfish men that seem to be the last survivors of Atlantis, as well as the ubiquitous white fungus that turns into a zombie who touches it.

One of the sharkmen!

One of the sharkmen!

Dark and desperate atmosphere, that Brian Keene is skilled at creating, are the background to a story that is spread over two narrative sections,  that then reunite the threads at the end of the novel.
The feeling of “wet” and the desperation for a planet that is literally melting is immediately evident from the first page.  It’s not easy to conjure something like that with only the written words, but Keene succeeds in an exemplary manner, using a style pretty straightforward and direct.

Who has read other novels of Keene will find many very interesting easter eggs. Not by chance that Deluge refers to the concept of the multiverse, expressed or at least mentioned in almost all books by Brian Keene.
According to mythology invented by the author, there is a core of the multiverse, the Labyrinth, where thirteen ancient and monstrous creatures are trapped. They are beings escaped the destruction of a previous universe (too evil to be tolerated by the Creation itself). These thirteen monsters are able from time to time to break into one of the many existing realities, bringing death and destruction.
In Deluge we meet with two of the ancients: the Behemoth and Leviathan, which some scholars call it even Cthulhu.
And if that’s not had the wish to recover this diptych, gentlemen, I don’t know how to convince you…

Brian Keene

Brian Keene

– – –

(A.G. – Follow me on Twitter)

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7 risposte »

  1. Addirittura meglio del primo? In coda anche questo!

    P.S.
    Il primo godeva di una bellissima edizione italiana da parte di “Edizioni XII”, peccato non esista più…

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