Luoghi misteriosi in Italia (contest)

lago delle fate

Si è poco concluso il contest grafico riguardante i miei ebook, ma non voglio lasciarvi senza qualche giochino utile e divertente, sicché leggete di questa nuova mia sfida, e vediamo che ne salta fuori.
Tutto nasce da un racconto che ho recentemente sistemato e pubblicizzato, Bagliori da Fomalhaut. Banalizzando lo definisco “un horror dalle atmosfere lovecraftiane, ambientato nel comasco”. Quando lo scrissi, più di due anni fa, avevo questo forte desiderio di portare un po’ di orrore nel nostro bel paese, a cui solitamente si associano cose più solari e positive. Questo dimenticando che il folklore italiano è ricchissimo di tradizioni oscure, di fiabe gotiche e di leggende spaventose.
Ora, nei mesi a venire mi piacerebbe scrivere un altro horror/fantahorror ambientato da qualche parte in Italia. Qualcosa che si avvicini alle atmosfere di Bagliori, ma non necessariamente un sequel.
Sì, ma ambientato dove? Ecco, qui entrate in gioco voi.

Il contest: Luoghi misteriosi in Italia

Cosa dovete fare: utilizzate i commenti di questo post per indicarmi delle location misteriose/spaventose situate in Italia. Vale tutto ciò che si può adattare a un racconto horror: case e palazzi abbandonate, grotte, boschi, laghi poco conosciuti, sentieri di montagna, quartieri particolari della vostra città etc etc.
Le indicazioni devono essere però piuttosto precise. Di ciascuna di esse voglio sapere regione e provincia d’appartenenza, e una sommaria descrizione del luogo. Nonché la motivazione della vostra nomination.

Quanti luoghi si possono indicare: tutti quelli che volete, purché siano uno a commento, per mantenere un certo ordine.

Cosa NON mi serve: non occorre che mi suggeriate la trama del racconto da scrivere (quella è roba mia), bensì solo la location. Ah, ovviamente non valgono i luoghi immaginari, tratti da romanzi o da fumetti.

Scadenza: un mese basta e avanza. Sicché la raccolta delle segnalazioni si chiuderà il giorno 11 dicembre 2013.

Cosa si vince: di tutte le segnalazioni ricevute ne sceglierò una che, a mio insindacabile giudizio, diventerà la location di questo nuovo ebook (che probabilmente vedrà la luce in tardo inverno/primavera). Il vincitore del contest verrà citato nei credits del racconto, e vincerà un buono Amazon da 10 euro, che riceverà entro il giorno 24 dicembre 2013 (data in cui avrò finalmente deciso quale segnalazione fa al caso mio).

Bonus: è probabile che dalle migliori segnalazioni possano nascere anche dei post per la mia rubrica del mistero del giovedì, qui su Plutonia. Quindi nulla (o quasi) andrà perduto…

Che ve ne pare? Si gioca?

Casa del Diavolo (Bellano).
Casa del Diavolo (Bellano).

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41 commenti

  1. Semplice e scontato Triora (Im) detto anche il borgo delle streghe, antico borgo medioevale nel quale si dice fossero state bruciate diverse streghe durante i secoli bui e che altamente incazzate per la cosa siano rimaste ad infestare e molestare gli abitanti. Ora il sindaco e la pro-loco ci marciano e organizzano festival in tema per tirare su qualche soldino.
    Seconda opportunità monastero di Valle Crhisti a Rapallo (Ge), ruderi di un monastero inglobato dal campo da golf. Si narra che dentro le cripte fosse stata murata una giovane monaca che aveva osato rompere il voto di castità, accusa ingiusta che era servita per accaparrarsi il patrimonio della giovine. Perciò durante la notte si sentono i lamenti della tizia (in realtà è il vento che soffia nelle rovine)

  2. A Milano c’é lo spettro di una dama, al castello sforzesco( Bona di Savoia, o qualche altra sposa straniera che si trovó a dover reggere le sorti del ducato alla morte del marito). Dovrebbe apparire in certe notti dell’anno – anche in piazza mercanti. Poi c’è di ‘materialmente’ inquietante le chiesa di sant’Alessandro accanto alla Statale: dato che era la chiesa accanto all’ospedale militare (attuale sede dell’università) tutta la cappella è decorata a teschi. Simile ma più inquietante una chiesetta a Roma (santa maria sopra Minerva mi sembra) detta ‘dei francescani’, dove in tre cappelle sono state posizionati i teschi e le ossa tipo frati che dormono o pregano sulla terra importata da Gerusalemme: nell’ultima c’è anche un messaggio che recita ‘voi siete ciò che eravamo; noi siamo ciò che voi sarete’. (ne scriverei altri ma non ricordo bene i posti :S)

  3. Dalle parti del comune di Tora e Piccilli (CE), nella località Foresta, nelle vicinanze del Vulcano spento di Roccamonfina ci sono le Ciampate del Diavolo delle impronte umane fossili
    A chi appartengono? Siamo sicure che siano umanoidi?

  4. La casa è Villa Manzoni.
    E’ a Roma, in via Cassia al Km 8.
    E’ stata costruita dall’arch. Brasini ed è da sempre circondata da storie di mistero e maledizioni, è tra l’altro la location dell’ultimo film di Fred Buscaglione (Noi Duri, 1960) che morì pochi giorni dopo la fine delle riprese. Oggi è sede dell’ambasciata del Kazakistan.
    Perché l’ho nominata? Semplice, ho passato l’adolescenza in quella zona di Roma e le incursioni notturne, le storie di fantasmi per far spaventare le ragazze, etc. erano un must.

  5. Ne aggiungo un’altro: La villa “di Mussolini” a Terminillo anche se in realtà non è mai stata la sua ne ci è mai andato. In realtà la villa era del principe Francesco Chigi della Rovere, cameriere del Papa.
    Si trova un po’ sopra il paese, ovviamente molto isolata, ed è oramai diroccata: http://goo.gl/maps/P1ov2

  6. A Venezia c’è un palazzo “maledetto”
    E’ Ca’ Dario
    Secondo la leggenda, infatti, i suoi proprietari sarebbero destinati a fare bancarotta o a morire di morte violenta.
    Tra i proprietari c’è stato anche Raul Gardini

  7. L’ex fabbrica Borletti, a Milano, in via Costanza. Un enorme edificio in rovina che quando cala il buio diventa gotico senza bisogno d’effetti speciali. Ci passo di tanto in tanto e, così alto e massiccio, è un edificio che incute timore. Ideale per riempirlo di fantasmi o di gente assediata da mostri d’ogni tipo. http://2.bp.blogspot.com/-asf9llOtUGE/TaVy8LkErQI/AAAAAAAAADQ/TC92qgCbIBI/s1600/MILANO+APRILE+09+034.jpg A breve verrà ristrutturato e trasformato, pare sia stato venduto a una catena d’alberghi senza alcun vincolo architettonico neanche sulla facciata. Prima che muoia, un bell’epitaffio horror se lo merita.

  8. C’è un edificio che sovrasta la cittadina in cui abito, che si chiama La Zizzola. Si tratta di una strana costruzione a pianta ottagonale sita sulla cima di una collina chiamata Monte Guglielmo. Oltre alla strana atmosfera che si respira in quel luogo isolato, ciò che veramente inquieta è la completa mancanza d’informazioni riguardo alle origini e, soprattutto, all’utilizzo di una simile costruzione. Inutile dire che fioccano le leggende intorno a questo luogo, dai sabba, alle messe nere fino al più prosaico utilizzo come casa di piacere.
    Sono state effettuate numerose ricerche in merito, ma nessuno ha ancora capito che cosa abbia spinto a costruire un edificio così particolare e di difficile accesso.

  9. Ritorno a consigliare il territorio Ligure che parte da Voltri (ge) e sale fino all’ Oltregiogo Piemontese, passando per Acquasanta, Masone, Campoligure e Tiglieto. Luoghi in apparenza pacifici ma legati a streghe, folletti, Diavoli e fantasmi. Scrissi due post a proposito http://mcglenmysteries.blogspot.it/2012/11/viaggio-nel-folklore-spettrale-ligure.html e http://mcglenmysteries.blogspot.it/2012/12/viaggio-nel-folklore-spettrale-ligure.html
    In alternativa esiste la zona del Monte Beigua (sacra agli antichi) e le sue storie sul Dio Capra, i suoi Menhirs e le leggende locali. Insomma, la Liguria non è decisamente solo spiagge e mare.

  10. Grazie a questa prima infornata di segnalazioni e consigli.
    Alcuni luoghi li conoscevo, altri no. Devo dire che alcuni sono davvero sorprendenti.
    Me li sto appuntando tutti 😉

  11. Lo so che Torino è “facile facile” però ci sono un sacco di strade dai nomi ispiratori come Via Cappello Verde, una stradina tranquilla dove un tempo c’era un osteria (da qui il nome, sembra).
    A Roma, fossi in te sceglierei le borgate, è una location veramente fuori dai soliti schemi horror.

  12. Cerco di riassumere la cosa, visto che i commenti chilometrici non sono nel mio stile:
    Mirandola. Statale Sud. Una villa signorile fine ‘800, con parco immenso e dependance con scuderia annessa. Il parco e cinto da alberi secolari e da un bel cancello.
    Una giovane coppia viveva lì, pare fosse lui dottore e lei infermiera (vado a memoria), durante la guerra. Si offrono di dare rifugio ai feriti nei sotterranei della casa, probabilmente partigiani o soldati alleati, questo non lo so di preciso.
    Il marito, inizia a perdere la testa, sospettando che la moglie abbia delle storie con i malati. Si butta nel pozzo.
    Per anni hanno offerto fior di soldi alla vedova per la casa, ma lei non la vende, nonostante non via lì da tempo, perché suo marito le parla dal pozzo.

  13. Io ti consiglio il mio luogo d’origine. La val d’Ossola, (Piemonte, provincia di Verbania). La nostra valle è completamente circondata da montagne, in una sorta di conca. Si trova a pochissimi Km dal confine Svizzero e racchiude dentro se tantissime leggende e creature del folklore. Tra tutte vi è il Basilisco (ben diverso da quello che tutti conoscono con Harry Potter), ma è un rettile nato dall’uovo di una gallina, un ibrido tra le due specie, è talmente conosciuto da noi che è rappresentato in ogni fermata dell’autobus 🙂 inoltre abbiamo anche su in Vigezzo tantissime leggende sulle streghe, tant’è che ogni anno viene appunto festeggiata la Notte Delle Streghe!
    Inoltre tra le nostre montagne si parla spesso di messe nere e strani rituali che portano alla sparizione di tantissimi gatti neri ogni anno.
    Poi essendo una vallata con numerose montagne abbiamo tantissime leggende sugli gnomi, i folletti e persino i troll.
    Di spunti qui dalle mie parti ce ne sono davvero tantissimi e non riuscirei nemmeno a citarli tutti in un commento, da noi il folklore è molto sentito, tant’è che le leggende Ossolane le insegnano a tutti i bambini fin dalle elementari 🙂

  14. A me viene in mente la Chiesa di San Salvatore, ad Albosaggia, a circa 1300 m. (SO), anche perchè ci sono stato diverse volte ed è già parecchio inquietante di suo, senza neanche bisogno d sentire la storia che c’è dietro. Non ne conosco esattamente il motivo ma è completamente “storta”, nel senso che i vari elementi architettonici pendono tutti in maniera stramba da un lato o dall’altro e c’è ben poco di simmetrico. A prima vista si direbbe per qualche cedimento del suolo, ma non pendono tutti dalla stessa parte. Se vuoi posso mandarti un paio di foto, ma dalle foto non si capisce in maniera così chiara come dal vivo. Oltre a ciò, leggenda vuole che un parroco sia stato ucciso – indovina un po’? – proprio sull’altare e che per questo motivo l’altare sia stato ricostruito in una posizione diversa. Ma mica finisce qui, perchè c’è la storia dei teschi…che forse èè ancora più assurda. Una volta in cui ci sono stato, sbirciando da una finestrella a livello del suolo ho visto un mucchio di teschi che sembravano semplicemente… enormi! Be’, ho provato a cercare qualche notizia in rete e questo è grossomodo quello che ho trovato. Ti invio il link così evito un post lungo un chilometro.
    http://www.paesidivaltellina.it/legsansalvatore/index.htm
    Aggiungici il fatto che è in un posto super-isolato, nel mezzo del bosco e che in quelle poche case che ci sono la gente va solo d’estate e il quadro è completo 🙂

  15. http://www.lunigianainsolita.com/articolo/forte-bastione

    Prigione per gli austroungarici durante la prima guerra mondiale, avamposto nazifascita sulla linea gotica, luogo di battaglie tra fascisti e alleati, senza scordarsi dei partigiani(non puoi stare in un bastione in mezzo ai monti e pensare che nei boschi non ti facciano la festa) .
    Nel dopoguerra luogo di messe nere, dovute anche al fascino che hanno le apuane per certi nostalgici religiosi(le apuane erano monti sacri per i pagani liguri, tanto che a uno dei rilievi più alti è rimasto il nome Monte Sagro).
    Per dirti
    http://www.lanazione.it/massa_carrara/2008/07/07/102701-satanisti_sette_misteriose.shtml
    Naturalmente luogo pure di infrascate con donne, campeggi alcolici e partite di SoftAir.
    Non è malaccio XD

  16. Continuo ad appuntarmi tutte le vostre segnalazioni. Grandissimi!
    Ce ne sono alcune che ancora non conoscevo, talmente affascinanti che quasi i racconti si scrivono da sé…

  17. Tengo un piccolo blog su Milano e mi permetto di contribuire con alcuni luoghi della città (uno per commento)
    1)I sotterranei della Stazione Centrale (Milano, Stazione Centrale)
    Si racconta esistano livelli sotterranei della stazione centrale, quasi completamente allagati. In essi vivrebbero creature anfibie, in parte uomini e in parte serpenti, che alcuni senzatetto dicono di avere scorto. Sempre tra i senzatetto che qualche anno fa dormivano in stazione si narra un’altra leggenda: un vampiro, pallido e dagli occhi di un rosso fiammeggiante, si aggirerebbe in quella zona, spostandosi tra i cunicoli della stazione e i tunnel della metropolitana.
    (il blog è http://conoscimilano.blogspot.it/ se può interessare)

    1. Per la danza all’ossario mi chiamo fuori (non sono un gran ballerino), ma per una spedizioni dalle creature anfibie ci sono.

      1. Quindi immagino conoscessi già i luoghi che ho citato… ops.
        Il tuo libro mi era già stato segnalato, lo leggerò senz’altro! e grazie per i commenti al blog: un complimento fatto da un esperto (oltretutto scrittore) mi lusinga moltissimo! 🙂

  18. 2) Piazza Vetra (Milano, piazza Vetra)
    Un luogo la cui fama sinistra è perdurata nei secoli e solo oggi è scomparsa. Un tempo qui venivano bruciate streghe, eretici ed untori; giungevano al rogo dallo scomparso “ponte dei Sospiri”, collocato sull’attuale via Pioppette. Le storie a riguardo sono molte. Dopo questo nero periodo la piazza divenne luogo di prostituzione, tra l’altro qui lavorava Rosetta: prostituta milanese che vanne uccisa a meno di vent’anni e a cui, per la sua dolcezza, venne dedicata una canzone. Ancora, nella prima metà del Novecento Vetra era un luogo talmente malfamato che alcune mappe dell’epoca evitavano di riportarla. Passano gli anni e la sua fama si lega allo spaccio e consumo di droghe, in particolare l’eroina. Oggi pare avere perso ogni atmosfera inquietante ed è un gradevolissimo parco, resta però un mistero: tra le basiliche di san Lorenzo e sant’Eustorgio, quindi sotto al parco delle basiliche e a piazza Vetra, si diramano antichissime catacombe paleocristiane. Di queste sono oggi visitabili solo tre stanze, a cui si accede da sant’Eustorgio (dalla parte opposta a Vetra). Il resto di questo labirinto di sepolture resta avvolto nel mistero.

  19. 3) San Bernardino alle Ossa (Milano, piazza Santo Stefano)
    San Bernardino è una piccola chiesa tardo barocca, ciò che è davvero impressionante è il suo ossario, a cui si accede attraverso uno stretto corridoio. Ricostruito nel 1695 dai Disciplini (ordine laico dedito al culto della morte e all’espiazione dei peccati tramite autoflagellazione), la stanza è ricoperta di ossa umane. Su mura, cornicioni, porte, questi macabri resti creano tetre decorazioni. Sembra esista un solo scheletro completo, quello di una bambina, posto tra le ossa dell’altare. La leggenda narra che la notte di ognissanti essa si risvegli e chiami gli altri scheletri a ricomporsi, trascinandoli in una danza macabra all’interno della cappella.

  20. 4) La casa in cui abitava il diavolo (Milano, corso di Porta Romana 3)
    Al civico 3 di corso di Porta Romana si racconta abitasse il diavolo in persona. Arrivò a Milano nel 1600 sotto il nome di Ludovico Acerbi. Ricchissimo, si rese subito inviso alla città facendo di tutto per ostentare sfarzo in un momento di profonda crisi economica. Si narra poi che quando scoppiò la pestilenza del 1630 quest’uomo non solo si rifiutò da lasciare Milano ma prese l’abitudine di dare feste sontuosissime per chi era rimasto, e che la sua risata risuonasse nel Corso reso deserto dalla morte. Secondo la leggenda nessuno in casa Acerbi venne colpito dalla peste e allora i milanesi non ebbero più dubbi: il diavolo abitava lì.
    Ho ripreso alcune parti di un articolo su piazza Missori che avevo scritto e in cui ho messo qualche informazione in più, se può interessare.
    http://conoscimilano.blogspot.it/2013/10/piazza-missori.html

  21. Di luoghi inquietanti a Milano ce ne sono ancora molti, ma mi sembra di avere invaso abbastanza i commenti dell’articolo. Mi limito alla leggenda più nota, quella della dama del parco: un fantasma che si aggirerebbe nel parco Sempione la notte per attirare gli uomini in una misteriosa villa nascosta tra gli alberi. Gli sventurati amanti scoprirebbero solo alla fine che la loro seduttrice cela sotto il velo nero il volto di un teschio

  22. Proporrei il castello della Rotta a Torino, spesso definito il castello luogo più infestato di italia dove pare sia garantita l’apparizione e ci siano numerosi spettri pittoreschi tra cui un cavaliere senza testa, oppure una intera processione fantasma, o il tipico bambino alla sesto senso (scherzi a parte, http://www.luoghimisteriosi.it/piemonte/moncalieri.html).
    Altrimenti la più romantica villa malcontenta in veneto, dove pare ci sia il fantasma di una bellissima dama che non disdegna attenzioni di visitatori più terreni.

  23. “Il Bus de la Lum” è un luogo magico nel bosco del Cansiglio ( Caneva- prov. di Pordenone) e consiste in un buco grande nel terreno, profondissimo, 223 metri, in mezzo al bosco. La leggenda dice che di notte si vedano strani bagliori attorno al buco. Si dice che le streghe si riuniscano lì per far dei riti magici. Altri dicono di aver visto fuochi fatui. Comunque è un posto molto strano dove di notte si vedono cose strane.
    http://www.catastogrotte.fvg.it/15-Bus_de_la_Lum

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