libri · recensioni

Il Nodo della Strega (di Marco Siena)

Il Nodo della Strega

Il Nodo della Strega
di Marco Siena
346 pagine
Versione eBook
Versione cartacea

Sinossi

Al ritorno dal funerale di un amico, Lorenzo incontra Elia, uno strano tizio che gli propone un accordo: in cambio di un favore, di cui però non rivela la natura, lo farà tornare indietro al giorno che desidera. A gestire il patto, compare un enigmatico consulente, che premette vigilerà su Lorenzo affinché non alteri gli equilibri della Storia. Lorenzo, sebbene scettico, è tentato: nell’improbabile caso fosse vero avrebbe molto da guadagnarci potendo sistemare la sua vita alla deriva, partendo con l’impedire che la sorella, scomparsa anni prima, venga rapita. Un romanzo che mischia orrore e ironia alle atmosfere delle correnti rock degli anni ‘90 e ai teen-horror di quel periodo.

Commento

Che cosa fareste, se vi offrissero l’occasione di tornare ai vostri diciott’anni, senza però perdere la consapevolezza della vostra età adulta, per rimediare agli errori fatti a quei tempi?
Una domanda che spesso ci poniamo. Se la pongono perfino i non appassionati di letteratura fantastica, perché rimuginare sugli sbagli del passato è un grande esercizio ucronico a cui più o meno tutti ci prestiamo.

Marco Siena confeziona un romanzo partendo proprio da un interrogativo di questo genere.
Lorenzo (che è in parte l’alter ego dell’autore medesimo) è un quasi-quarantenne solitario e senza prospettive per il futuro. Il giorno del funerale di un suo vecchio amico incontra uno strano tipo, che gli propone di tornare al 1994, in cambio di un favore, la cui natura verrà però rivelata a tempo debito.

Lorenzo accetta e il miracolo si compie davvero.
Sebbene un secondo, misterioso individuo cerchi di dissuaderlo dall’intento, il nostro “eroe” si trova catapultato nell’anno dei Mondiali USA, che poi è lo stesso della nascita del berlusconismo, e di un grande cambiamento nazionale, la cui onda lunga arriva fino ai giorni odierni.
Il Nodo della Strega è tuttavia un romanzo intimista, che sfiora soltanto gli aspetti socio-politici dell’epoca presa in analisi. Lo fa soprattutto sottolineando quanto l’Italia di allora, ancora legata a una dimensione più umana e vivibile, iniziava già a sottoporsi al processo di “starbuckizzazione” che l’avrebbe portata a essere quella che è ora: una distesa brulla intervallata da centri commerciali e da non-luoghi senza più anima.

Marzo 1994. Per dire, eh...
Marzo 1994. Per dire, eh…

Per il resto il romanzo s’incentra su Lorenzo e sul suo passato in versione reloaded. Il protagonista fa di tutto per evitare il dramma che caratterizzò quel gennaio 1994, vale a dire l’omicidio di sua sorella, per mano di ignoti. Indagare su questo accadimento gli permette al contempo di rimediare ad altri errori collaterali, commessi in passato. Lorenzo avrà anche l’occasione di dichiararsi a Erika, il suo primo amore, mai sfociato in una storia vera e propria. Ma, così facendo, si accorgerà che l’amore adolescenziale e l’amore adulto possono essere davvero molto diversi, quasi antitetici.

Il Nodo della Strega è un bel romanzo, un thriller con un forte, ma non invasivo, elemento fantastico. Quel che più affascina è però l’atmosfera tracciata dall’autore, partendo dal suo vissuto, ma estendendo l’orizzonte al clima di allora, in un impietoso parallelo con l’oggi (il nostro 2014). C’è molto su cui ragionare, ma alla fine non è difficile comprendere, col senno di poi, come abbiamo fatto a perdere così tante cose senza battere ciglio.
Trovo molto bello che sia un romanzo di genere a stimolare questo tipo di ragionamenti.

Ben scritto, con degli ottimi dialoghi e una misurata caratterizzazione di protagonisti e comprimari, Il Nodo della Strega è una lettura fortemente consigliata.

Aprile 1994.
Aprile 1994.

– – –

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9 risposte a "Il Nodo della Strega (di Marco Siena)"

  1. Appena riesco lo leggo , l’ho già messo in lista ebucchi , devo smaltire prima qualche racconto e poi passo alle cose più corpose …..in attesa del seguito di Ignizione …ciao Alex , have a nice day !

  2. Marco è bravo e modesto e a mio parere non h nulla da invidiare a romanzieri più famosi. Ed è coerente, perchè segue la sua strada, cosa da ammirare sopratutto oggi.

  3. Sembra proprio uno di quei romanzi appetitosi che riescono a piacere a tutti, sia amanti del genere che del mainstream.
    Se poi ha pure un “endorsement” da Vergnani l’ho metterò sicuramente nella mia wishlist.
    Bella segnalazione Alex, grazie!

  4. Me lo ricordo quell’anno, anche se ero troppo giovane per misurare cambiamenti che, tornando indietro con la consapevolezza di oggi, leggerei in chiave nettamente diversa. Sembra una scelta vincente e anche il titolo, ti dirò, acchiappa. Sarà la parola “nodo”?

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