fumetti · recensioni

V!P – Very Important Powers (di Roberto Gallaurese e Ernest Yesterday)

V!P

V!P – Very Important Powers
di Roberto Gallaurese e Ernest Yesterday
130 pagine a colori, 30 euro
Sito ufficiale

Sinossi

Per una volta il mondo dei Supereroi non orbita fra New York e Washington bensì nel glorioso Belpaese italico e nel Continente Europeo! La squadra dei “Vigilanti” protegge da più di un ventennio i nostri territori, sempre in prima pagina e osannata quanto un gruppo di superstar hollywoodiane. Ma quando entra in scena un Vero supercriminale questi sedicenti “Very Important Powers” dovranno dimostrare di non essere solo una trovata pubblicitaria… Primo Volume di una saga fumettistica completamente “Made in Italy” e già virale sul Web!

Commento

Di V!P abbiamo già accennato altre volte, qui su Plutonia Experiment.
Ora che ho finalmente letto la versione cartacea di questo bel fumettone supereroistico al 100% scritto e disegnato in Italia, posso finalmente parlarne in modo più completo.

I due autori, Roberto Gallaurese e Ernest Yesterday, hanno confezionato un prodotto godibilissimo e maturo, all’altezza di alcune tra le migliori saghe di supereroi pubblicate in questi ultimi 3/4 anni. Lo dico fin da subito, così tagliamo la testa al toro.
Ebbene sì: V!P è una graphic novel coi fiocchi, coloratissima eppure matura e adulta, una sorta di fratello minore dell’arcinoto Watchmen, a cui tra l’altro Gallaurese e Yesterday paiono essersi ispirati.

V!P 2

L’idea di incastrare l’esistenza di un gruppo di supereroi “irreggimentati” nelle Istituzioni non è nuova, ma funziona bene.
I Vigilanti non operano però sul suolo americano, come la JLA o gli Avengers, né a Londra, come l’M13, bensì nel nostro paese, in Italia.
Ebbene, avendo io stesso coordinato un progetto su metaumani e superpoteri (Due Minuti a Mezzanotte) conosco bene la spocchia dei nostri connazionali, quando si parla di eroi mascherati e di giustizieri in costume. Ogni santa volta ci deve essere il saccente imbecille che si sente in dovere di raccontare al volgo che questo genere di storie non appartiene alla nostra cultura, visto che noi siamo più neorealisti e coi piedi per terra.
Bizzarro, considerando che apparteniamo a un mix di popoli che ha ereditato tutto ciò di bello che offriva la mitologia classica (e non solo). Che, banalizzando all’estremo, altro non era che la narrazione dei supereroi (dei loro archetipi) nei tempi antichi.

Se siamo così bravi da superare preconcetti e idiozie varie, ecco, possiamo finalmente godere di storie come V!P, fumetto che sa fondere i classici cliché (intesi in senso positivo) del genere supereroistico con il tessuto del reale. Così i Vigilanti risultano essere sì metaumani dai poteri immensi, ma sono anche fallibili, vanesi, facili da corrompere, tentati dalla ricchezza, dalla fama e dalla mondanità.
Né buoni né cattivi: semplicemente mortali, anche se dotati di capacità straordinarie.

V!P 3

Gli autori sono bravissimi a inserire i “loro” Super in un contesto europeo, e ancor più italiano. Tale scenario è approfondito con inserti di giornale, stralci di programmi televisivi, screenshot di siti internet. Una trovata narrativa non dissimile da quella utilizzata dagli autori dell’ottima serie Powers (ne riparleremo, lo prometto), e che soprattutto funziona benissimo. In tal modo il lettore ha una visione progressivamente più ampia del mondo in cui agiscono i Vigilanti, senza però utilizzare il non sempre gradito infodump didascalico.

Toni adulti, disegni molto particolari, coloratissimi, chicche e inside jokes disseminati nelle 130 pagine dell’albo (molto grande, in formato A4) rendono V!P un volume di culto, da collezionare. Il prezzo – ahimé – non è basso, ma Gallaurese e Yesterday hanno fatto tutto da soli, perciò non hanno potuto decidere altrimenti.
Se volete il volume è disponibile gratuitamente in formato digitale, sul sito ufficiale del progetto.
Più di così…

V!P 4

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2 risposte a "V!P – Very Important Powers (di Roberto Gallaurese e Ernest Yesterday)"

  1. Molti fanno le facce perchè associano supereroi =di certo pensano a quello scemo di spiderman e quell’emo di batman. Fisicamente non potrebbero agire in Italia (palazzi troppo bassi, vicoli troppo stretti e Batman non avrebbe tempo di essere Bruce) ma in verità è che, se non li piazzi in un contesto di regimi che funzionano sempre, bisogna adattarli. Difficile ovviamente inventare un super nuovo, ma si può caratterizzare benissimo in base all’ambiente in cui si muove. Di certo preferisco un supereroistico ambientato in casa mia che un indagatore dell’incubo con una storia neorealista immobile da più di 20 anni che vive a Londra.

    1. Un po’ di apertura mentale è sempre consigliabile… Poi, per carità, se un genere non piace, pace e amen. Però escluderlo preventivamente, per pregiudizio, è proprio una scelta da stronzi.

      Ops 😛

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