Under the skin è un film molto atteso.
Si tratta della trasposizione del romanzo di Michael Faber, che io non ho letto. Germano però l’ha fatto, quindi vi segnalo la sua bella recensione.
Vi riporto anche la sinossi tratta da Wikipedia Italia, tanto per darvi qualche coordinata in più:
La protagonista è una aliena di nome Isserley, mandata sulla terra da una potente industria del suo pianeta per rapire ignari autostoppisti. Questi vengono drogati, e consegnati ai suoi simili, che li mutilano e li fanno ingrassare, così che possano essere trasformati in un cibo di carne umana, di estrema raffinatezza sul pianeta natale di Isserley.
Ottimo, no? Bella storia e tutto quanto.
Ma in Italia il film è atteso per un motivo assai poco contenutistico: è previsto il primo nudo integrale di Scarlett Johansson, l’attrice che interpreterà l’aliena Isserley.
Io sono un trentottenne eterosessuale con una spiccata passione per l’estetica e la bellezza femminile, come dimostra la mia rubrica Le Ospiti di Plutonia.
Sono anche uno scrittore di genere, specializzato in mostri, alieni, robot e simili. Non roba per palati raffinati, ammettiamolo. Eppure ho la supponenza di riconoscere a me stesso un certo stile, perfino un certo tatto, anche nel narrare le storie più cupe.
Magari è un difetto, chissà.
Ovunque mi giro, sia al cinema ma soprattutto nell’editoria, vedo un costante calcare la mano sul sesso e sulle perversioni assortite.
Il che, di base, non è un male.
Il male subentra quando questi elementi non sono funzionali alla storia, bensì servono solo da richiamo per le allodole. Anzi, per i mandrilli.
A me l’idea che ci sia gente – come ho appurato – disposta a pagare 4 o 5 euro per ebook in cui giovani fanciulle si fanno deflorare da dinosauri o da mostri tentacolari mette molta tristezza. Soprattutto perché poi, magari proprio le stesse persone, ci vengono a dire che far pagare un ebook “normale” più di 0,99 centesimi è ingiusto e immorale.

Che poi, a fare certi discorsi, si rischia di scadere nel becero moralismo, nel bigottismo, nei pipponi (che trovo orripilanti, radical chic e ipocriti) sullo “sfruttamento del corpo delle donne”, etc.
Ecco, a me di queste cose non frega nulla. Lo metto in neretto, tanto per rendere meglio in concetto. Sono questioni troppo complesse per risolverle con qualche slogan idiota, magari al fine di pubblicare libri e su libri (come fa una nota scrittrice italiana) e lucrarci sopra.
Ciò che mi urta è altro, ovvero che la gente sia così animalesca da decidere di vedere un film/leggere un libro basandosi soltanto su ancestrali impulsi ormonali. Come se tutto giri soltanto attorno a quello.
Che poi, davvero, Youporn basta e avanza per soddisfare tutte le perversioni possibili e immaginabili.
Tutto il resto, per quel che mi riguarda, è pigrizia mentale.
Questa mia riflessione va al di là del giudizio su Under the skin, che potrebbe essere un film stupendo. Vedere che però tutta l’aspettativa in merito si focalizza sul nudo integrale della Johansson mi deprime un po’.
Null’altro oltre a questo…

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La penso come te, è un pensiero assolutamente condivisibile, la questione è assolutamente deprimente ma non mi stupisce affatto. Proprio l’altro giorno ho avuto un momento di confronto con un mio amico/collega che scarica tutto lo scaricabile (persino la musica di quei cantanti di cui si professa l’unico autentico fan in Italia) senza neanche riuscire vedere o ascoltare tutto ciò che saccheggia impunemente. Gli unici abbonamenti che paga regolarmente, però, sono quelli di due siti porno, uno americano e l’altro di un italiano. Dice per una questione di qualità rispetto ai siti gratis come youporn.
Che tristezza, dai.
Gente che sta a valutare l’efficienza di un sito porno, addirittura iscrivendosi a esso con la carta di credito.
Eppure sono in molti.
Che poi, la scelta di Scarlett Johansson è quantomeno singolare, considerando il personaggio libresco, che NON HA NIENTE DI BELLO. Anzi, è un mostro.
Comunque, nel cinema l’estetica conta di più, e magari questo film riserva dei colpi di scena, date le deformità intraviste nel trailer.
Tornando invece all’argomento del post: sì, mette tristezza, anche perché a volte è l’unico modo, questo, per attirare la gente al cinema, o per far comprare loro libri. Chi sia il regista, che questo film sia tratto da un bel romanzo, sono cose che interessano gli spettatori più sensibili. La massa se ne frega. Come sempre.
giusta osservazione, la protagonista del libro non è bella, è anzi camuffata con degli occhialoni. La perplessità però è un altra. Il libro inizia come thriller, almeno per la prima parte, per poi virare nel fantastico e nel sociologico. La sinossi del libro giustamente evitava di mettere in chiaro questo aspetto, per salvaguardare l’effetto sorpresa e di stordimento che causa questa svolta.
Nel film questo aspetto viene subito esplicitato, la cosa mi lascia molto perplesso
Le trasposizione cinematografiche mi lasciano sempre più spesso perplesso…
Io non l’ho ancora visto. Si trova già?
Non lo so.
Non credo, ma…
che poi a voler insistere sulla volgarità, la Scarlet nuda l’abbiamo già vista tutti nelle famose selfie che girarono in rete un paio di anni fa.
E anche in modo più esplicito (purtroppo per lei).
Il guardonismo purtroppo sta diventando il trainante di molti prodotti. Il problema è che sta diventando sempre più esplicito che la scena di sesso o nudo viene piazzata ad un certo punto della narrazione per attirare l’attenzione dello spettatore, sviarla e spesso nascondere un cratere di trama. Poi sì, ok, più spesso le donne vengono usate come oggettistica visivamente sessuale (e anche qui, se il tuo prodotto non erotico non vende se non ci piazzi le tette, allora c’è qualcosa che non va), ma Scarlett la trovo bellissima perchè è burrosa; preferisco un po’ di tamtam su di lei per essere bella così che quell’altra ora su Italia 1 che convince le ragazzine ad essere magre, belle e stupide. Poi se il libro da cui il film si ispira è così particolare, la scena di nudo magari nasce proprio dall’insicurezza della produzione che una storia così particolare non attira (il che mi sembra stupido perchè è Divergent che non attira, ma sai mai se..)
Per carità, a un mero livello estetico meglio Scarlett che non le divette anoressiche che vanno di moda ultimamente, e che forniscono modelli orripilanti alle adolescenti.
Detto ciò, la scena di nudo in questione probabilmente ci sta perfettamente nella trama.
A spiazzare è il fatto che di tutto il film si parli solo di questa scena.
E credo che molti andranno a vederlo unicamente per questo motivo.
Le fanciulle ingroppate dal tirannosauro sono una chicca macina-soldi, a quanto pare. Più che preoccupante lo trovo desolante e sfiduciante. Perché non ci ho pensato io a scrivere una roba così? c’è un intero mondo di feticisti là fuori che aspetta solo di darci i suoi soldi.
Mi hai dato l’idea per un post. Vediamo se riesco a scriverlo.
Ne gioisco! piano piano, con un po’ di impegno, troveremo nicchie di mercato incredibili. Ma tutte da sfruttare tramite pseudonimo.
io ho in testa una storia di formicofilia ma mi vergogno a scriverla e temo che danneggi le mia altre opere.
Se mai lo farai, secondo me dovrai pubblicarla sotto pseudonimo…