Fantasy italiano: qualche titolo

Anguana

Non par vero, eppure esistono dei buoni, validi e semi-sconosciuti romanzi fantasy italiani che avrebbero meritato (e meriterebbero ancora oggi) maggior successo.
Visto che nessuno ne parla più da tempo, oggi voglio farlo io, tramite questo articolo promemoria che non ha scopi di recensione, bensì di utili segnalazioni.
Purtroppo non tutti i volumi citati sono di facile reperibilità, e alcuni non esistono in formato digitale. Per questo dobbiamo ringraziare le nostre Case Editrici, ancora troppo lente nel riconvertire i vecchi cataloghi in ebook, cosa che tornerebbe a loro beneficio, a fronte di un costo di lavorazione davvero molto basso.
Comunque sia, magari parlando qualcosa si muoverà.
Prendete appunti e vedete se c’è qualcosa che vi piace.

Il Mangianomi

Il Mangianomi
di Giovanni De Feo

Una terribile minaccia insidia il Ducato di Acquaviva: è il Mangianomi, una creatura misteriosa e inafferrabile che si aggira nel buio rubando a qualunque cosa il proprio nome. In breve tempo uomini, donne, bambini, animali, ma anche torri, foreste e paesi interi vengono ridotti a vuoti gusci irriconoscibili. L’unica speranza per gli abitanti del Ducato è rivolgersi a Magubalik, un giovane e solitario cacciatore dall’abilità leggendaria, perché sconfigga il temibile mostro. Ma il compito si rivelerà arduo persino per lui, e la caccia al Mangianomi si trasformerà da una pericolosa avventura a una discesa agli inferi, in un’odissea alla ricerca di se stesso.

Dalla sinossi parrebbe una favoletta, ma della fiaba ha soltanto i contorni e alcune atmosfere. Per il resto l’ottimo romanzo di De Feo, in realtà diviso in due macro-capitoli quasi indipendenti l’uno dall’altro, è un ottima storia in cui elementi del folklore mediterraneo si uniscono a delle atmosfere di un’Italia post-medioevale fittizia, ma realistica.

Visionario e affascinante, Il Mangianomi è assolutamente consigliato.
Qui potete scaricare la prima metà del libro senza spendere un centesimo.

Zeferina

Zeferina
di Riccardo Coltri

Stregoni con sài scuri e con maschere di teschi scendono dai monti. Bambini cresciuti nelle tombe preparano le loro trappole. Uomini dalla pelle bianca e capelli color del fuoco si aggirano per le foreste. La caccia ha inizio, fra sanguinose liturgie, corvi e tronchi cavi che sembrano madri nere, alla ricerca del profeta nascosto in un giovane Regno, l’occhio maledetto, colui che condurrà uomini e dèi nell’ultima battaglia.
Ma stavolta è un neonato la leggenda, il figlio di una strega il cui nome, Zeferina, si sussurra fra gli alberi.

Fantasy “risorgimentale”, che abbonda nel pescare dalle tradizioni del folklore italiano, creando uno scenario denso di magia e di cupe leggende, dalla Caccia Selvatica alle Anguane, dai Libri del Comando ai briganti che adorano strane divinità nei boschi.
Ritmo spezzettato, a volte incostante, quello di Coltri è comunque un romanzo che vale davvero la pena leggere per la sua singolarità. Un tentativo, direi quasi unico, di creare un vero fantasy-storico italiano svincolato da altri generi di derivazione anglofona.

Amazon

Amazon Zuddas
di Gianluigi Zuddas

Diecimila anni or sono il bacino del Mediterraneo si riduceva all’enorme lago conosciuto come Mare Interno e sulle sue coste, “nonché sulle numerose isole”, la fauna umana presentava alcune differenze con quella che oggi ne calpesta le dorate spiagge. Nell’isola di Kos, per esempio, il dominio dell’Argone, che allevava uomini-cavallo da sella, era subordinato al potere dei Preti del Gelo, capaci di scatenare bufere con la loro forza mentale. A Coralyne, fra i banchi dei profumi della Diaconessa Lugunda, i commensali più colti parlavano solo in Lingua Incomprensibile, mentre nel Palazzo Reale di Nedda alcuni sacerdoti cercavano di capire il bizzarro e inquietante funzionamento di un quintetto di antichi gong con facoltà di scaraventare in luoghi lontani chiunque capitasse tra le loro vibrazioni…

Romanzo datato (inizio anni ’80 o fine anni ’70, non ricordo bene), Amazon è stato un coraggioso tentativo da parte di uno scrittore italiano, Gianluigi Zuddas, di creare un heroic fantasy ispirato a Sprangue de Camp, oltre che ad altri mostri sacri del genere.
Il libro è a tratti ingenuo e piuttosto acerbo se paragonato alle moderne produzioni inglesi e americane di fantasy “adulto”, tuttavia ha sicuramente un certo fascino e dei toni ironici, a tratti dissacranti, che rendono la lettura piacevole e mai pesante.

Pan

Pan

di Francesco Dimitri

Per le strade di Roma è iniziata una guerra. Una guerra sottile, fatta di battaglie segrete e prodigi da poco. Una guerra strana, in cui combattono bambini con armi di latta, jazzisti e prostitute, contro pirati e brava gente. Una guerra che pochi conoscono, ma che inizia a mietere le prime vittime.
Un’intera famiglia ci si trova in mezzo: strappati a quello che credevano essere un mondo fin troppo solido, i Cavaterra dovranno fare i conti con il loro passato, con i loro errori, e con le troppe cose che hanno dato per scontate.
A cavallo tra realismo magico ed epica, questa è una storia per chi crede che l’immaginazione sia una forza potente, e per chi ha dimenticato quanto sia pericolosa.

Per quel che mi riguarda Pan, di Francesco Dimitri, è e resta il miglior urban fantasy italiano di sempre.
L’autore ha affrontato altre volte questo genere, ottenendo sempre dei buoni risultati, ma Pan si tiene stretto la palma d’oro di romanzo perfetto, quantomeno nell’ottica delle storie di questo particolare filone.
La copertina minimalista che vedete è dovuta al fatto che l’autore ha effettuato una seconda pubblicazione del romanzo, seguendo i parametri del prezzo abbordabile al fine di diffondere quanto più possibile il suo lavoro. Non a caso lo trovate su Amazon a soli 0,89 euro.

Il Sentiero di legno e sangue

Il sentiero di legno e sangue

di Luca Tarenzi

Apre gli occhi nel cuore di un’immensa conchiglia. Ha un corpo di legno articolato e ingranaggi, e il cadavere del suo costruttore giace accanto a lui. Non ha un nome, non ha memoria, ma appena nato ha già mostruosi nemici che lo braccano e una missione che non ha chiesto né desiderato: diventare umano. Attorno a lui c’è un mondo che un’antica catastrofe ha trasformato nel sogno delirante di un folle, alle sue calcagna due Incubi, la Maschera e la Bestia, e davanti a lui un sentiero costellato di mutazioni, tribù selvagge, divinità del caos e giganti marini che lo condurrà verso un destino molto più incerto di quanto i suoi creatori avessero mai potuto prevedere.

Di Luca Tarenzi ho parlato altre volte, qui sul blog. Autore valido, prolifico e dotato di uno stile assai piacevole, Luca si è migliorato di libro in libro, prediligendo l’urban fantasy rispetto ad altri generi. Questo Il Sentiero di legno e sangue è più orientato verso il filone che i sapientoni definirebbero new weird.
Originale rilettura del Pinocchio, il romanzo in questione si perde piacevolmente in atmosfere oniriche e in richiami ad autori che probabilmente fanno parte del background culturale di Tarenzi, non solo del genere fantasy in senso stretto.
Reperibile in formato ebook.

– – –

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33 commenti

  1. Ho letto Il Mangianomi e Zeferina, bellissimi. Il Sentiero di legno e sangue l’ho vinto al giveaway della casa editrice tempo fa, ma devo ancora leggerlo. Gli altri 2 non li conosco, ma così a occhio non credo incontrino i miei gusti.

    Di Coltri c’è anche La corsa selvatica, anche se forse è più horror.

  2. Ecco, questo é il genere di articoli che apprezzo maggiormente! Post come questi mi fanno ricordare il motivo per cui avevo cominciato a seguirti….ne vorrei vedere piú spesso di post così!

  3. Ricalco in toto il commento qui sopra. Questi sono articoli davvero utili. Ho scoperto diversi autori pazzeschi grazie alle tue segnalazioni.
    Grazie.

  4. Penso che Dimitri abbia pubblicato l’ebook in vista dell’esaurimento a breve delle copie di Pan, anche perché mi sembra che il suo precedente editore non lo abbia mai pubblicato in digitale. Fra questi ho letto Zeferina, che ho trovato anch’io incostante, e quello di Tarenzi. Mi hanno segnalato il Mangianomi e conosco Zuddas di fama. Personalmente ho trovato molto interessante anche L’Acchiapparatti di Francesco Barbi, anche questo non facile da reperire, un fantasy “classico” molto piacevole e reminiscente del contesto frammentario del medioevo italiano.

    1. Di tutti questi segnalati Pan e il Mangianomi sono i migliori senz’altro.
      Di Tarenzi sono assai più belli e maturi i suoi romanzi più nuovi, le cui recensioni trovi proprio qui, nel mio blog.
      L’Acchiapparatti mi manca, anche se ho letto recensioni positive.

  5. Bell’articolo pieno di cose interessanti! Di quelli citati mi mancano il Mangianomi e Zuddas… Zeferina l’ho trovato pesante e a tratti di difficile comprensione, peccato perché l’ambientazione è ottima. Pan… Niente da dire, il tuo commento è perfetto: il miglior urban fantasy italiano.
    Il sentiero di Tarenzi mi è piaciuto molto”, mi incuriosisce molto il suo ultimi lavoro, Godbreaker, ma finché la CE vende l’ebook a 11 Euro non ci penso proprio…
    Invece io avrei da segnalare Angelize, di Aislinn”, che nonostante il titolo meh e il tema inflazionato è scritto davvero bene ed è molto avvincente. E anche dell’Acchiapparatti ho sentito parlare bene!

  6. Sì, c’è del buon fantasy italiano, ma è sepolto sotto una montagna di spazzatura.
    Io continuo a sostenere che la cosa migliore di Zuddas sia “Balthis l’Avventuriera”, uno science-fantasy (all’epoca si chiamavano così) che è difficile da reperire e che in mercato più vivace di quello italiano sarebbe stato il primo volume di una serie.
    Vale la pena di battere le bancarelle per recuperarlo.
    E visto che ci siamo, segnalerei anche “Il Tesoro del Bigatto”, di Giuseppe Pederiali, scito più di trent’anni or sono, e ancora fresco come appena sfornato. Anche qui, credo tocchi esplorare le bancarelle.
    Buona caccia.

  7. non seguo puntualmente il genere ma a volte mi capita qualcosa per le mani e comunque ne sento parlare spesso. so che Francesco Barbi è considerato un autore di qualità, e “il sentiero di legno e sangue” rientra nella mia lunga lista di letture.

    mi sento anche di consigliare “L’ultimo khama” di Stefano Andrea Noventa, pubblicato un annetto fa da Plesio. questo l’ho letto e mi è sembrato molto valido, il mio commento è qui: http://unknowntomillions.blogspot.it/2014/05/rapporto-letture-aprile-2014.html

  8. Qualcuno di questi titoli l’avevo adocchiato, salvo poi rimandarne di continuo l’acquisto. Che sia la volta buona….?!
    Comunque ci terrei a promuovere un altro titolo: “Il Demone Sterminatore” di Vincent Spasaro. Un dark-fantasy di alto spessore secondo me. Uno dei libri che mi è piaciuto di più tra i fantasy letti l’anno scorso. Lo si può trovare tranquillamente.

      1. Ottimo! Sarei curioso di leggere una tua recensione sul libro, o magari un sapere un tuo parere. E’ molto particolare come trama e ambientazione.
        Di Riccardo Coltri invece sono riuscito a procurarmi “La caccia selvatica”. D’impatto mi ispirava più degli altri suoi testi. L’hai letto?

        1. “La caccia selvatica” è un horror/fantasy, a mio parere più maturo di “Zeferina”, e quindi consigliato.
          Onestamente: lo stile di Coltri non mi fa impazzire, le ambientazioni che si inventa, sì 🙂

      1. Hai perfettamente ragione, ma quel giorno ho preferito acquistare Il Pozzo della Luna di Abraham Merritt. 😉
        Pensa che questa libreria (di cui ho parlato dianzi) ha parecchi titoli della Fantacollana (non solo quelli prettamente fantasy) e li vende a non più di 10 euro l’uno. Alcuni li ho pagati 4 euro!!
        Ho trovato anche La Torre di Goblin di De Camp a non più di 5 euro!

  9. Non conoscevo i primi 3, darò un occhio volentieri.
    Non sapevo che Dimitri avesse fatto uscire una versione digitale di Pan… ottima scelta, visto il prezzo ‘sì conveniente e la scarsa reperibilità del cartaceo. Spero che cercherà un altro editore per quando saranno scaduti i diritti, magari che faccia prezzi un po’ più, ehm, concorrenziali.
    Dimitri e Tarenzi comunque sono IL must del fantasy italiano, secondo me. E non vedo l’ora di partecipare all’educational di Tarenzi a Lucca *___*

  10. Dimitri e Terenzi li vorrei proprio leggere. Posso segnalare il Di Feo su bancarelle con libri scontati. Le recensioni sono utilissime anzi, di più : se la segnalazione viene da te si va a colpo sicuro (e si scoprono meraviglie). Grazie!

  11. Ultimamente un po’ di roba discreta si è vista. L’età sottile sempre di Dimitri. Multiversum di Patrignani. L’acchiapparatti di Barbi. Terra Ignota di Santoni. Fantasmagonia di Mari per il fantasy più “colto”.

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