Gli Osservatori Oscuri di Santa Lucia

osservatori oscuri

Prosegue, come promesso, lo special dedicato a San Francisco e – più in generale – alla California. Scelta che magari stride col periodo invernale/natalizio, ma che almeno offre un po’ di varietà dai soliti post su Babbo Natale e Grinchassortiti.
Oggi ci spingiamo a sud-est di Monterey, dalle parti dei monti Santa Lucia, splendidi e impervi, meta di turisti e scalatori.
Come tutte le catene montuose degne di questo nome, anche i Santa Lucia hanno la loro leggenda metropolitana. Questa però è molto singolare, diversa dalle solite storie su giganti e bigfoot segnalati in molte aree rurali degli States.
Sui monti in questione vengono avvistati, spesso e volentieri, degli essere assai meno definibili e senz’altro più inquietanti. La gente del posto li chiama gli Osservatori Oscuri.

Pare che siano in molti, e che infestino le montagne da moltissimo tempo. Sono umanoidi slanciati, vestiti di nero, silenziosi e rapidi nell’apparire come nello scomparire. Vengono avvistati durante le ore del crepuscolo e stanno quasi sempre controluce, in modo che gli osservatori casuali non riescano a notare dettagli e particolari.
Nessuno sa cosa vogliono, né se siano ostili o meno. Già ai tempi degli indiani Chumash, che abitavano queste terre prima degli uomini bianchi, si sussurrava delle apparizioni di queste inquietanti creature.

osservatore oscuro

Molti giornalisti, scrittori ed esploratori locali parlano degli Osservatori Oscuri. Lo fa il premio Nobel John Steinbeck nel suo racconto “Flight”. Lo fa il poeta Robinson Jeffers, nelle sue opere dedicate ai monti Santa Lucia, dove parla di “figure che sembrano umane, ma che non lo sono“.
Ci sono poi i molteplici avvistamenti da parte della gente del luogo.
Quello più clamoroso e recente riguarda un’intera scolaresca in gita su queste montagne. A un certo punto i ragazzi hanno visto – tutti quanti, preside compreso – una figura nera incappucciata che li seguiva ai margini di un sentiero. Una volta scoperto, l’Osservatore Oscuro si è dileguato tra gli alberi, lasciando la scolaresca nel dubbio di aver avuto un’allucinazione collettiva.

Ci sono diverse teorie riguardo alla loro natura.
I più parlano di alieni, anche se questa spiegazione appare piuttosto banale.
Altri parlano di fantasmi legati indissolubilmente ai monti, forse tutto ciò che rimane di un’antica civiltà che abitava da queste parti prima dell’inizio della Storia umana, così come noi la conosciamo.
Altri ancora discutono sull’eventualità dell’esistenza di un “popolo ombra”, composto da creature impalpabili e quasi del tutto invisibili, che filtrano da un altro piano di esistenza attiguo al nostro, laddove esso sfiora o tange la realtà in cui viviamo.

Tutte suggestioni, si capisce.
Ma andatelo a dire alla gente che vive sui Santa Lucia…

ombre 2

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(A.G. – Follow me on Twitter)

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3 commenti

  1. Leggenda curiosa, ci si potrebbe tirar su una storia in sile Stephen King, o un racconto di fate un po’ cupo, o una storia di alieni…

  2. Le suggestioni fanno sempre piacere. Scommetto che per quella scolaresca (e il preside) il ricordo di quella passeggiata resterà per sempre indelebile.

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