L’entità che ti osserva

Con colpevole ritardo ho visto It Follows, film horror del 2014 che non esito a definire una delle migliori opere di genere dell’ultimo decennio.
Evito di ricavarne una recensione ritardataria. Se volete leggerne un paio davvero valide vi consiglio quelle di Andrea Berneschi e di Lucia Patrizi. Agevolo i link:

➡ www.filmhorror.com/recensioni/1955/it-follows
➡ ilgiornodeglizombi.wordpress.com/2015/05/18/it-follows/

Come note personali posso solo aggiungere che It Follows è un film che fa paura, senza però dover ricorrere ai soliti trucchetti semplici (apparizioni all’improvviso, mostri che sbucano in 3D, picchi di urla/musica per far prendere un coccolone allo spettatore assopito).
No, l’inquietudine che desta questo film è più profonda. È il timore di essere tormentati da un mostro (la metafora potete anche metterla, se la ritenete necessaria) che solo voi potete vedere. Un mostro implacabile e instancabile, che vi seguirà ovunque, con passo lento ma inesorabile.
Non potrete più dormire, né fermarvi a lungo in un unico luogo. Non vi fiderete più dei vostri occhi, delle persone che avete attorno, perché il vostro persecutore soprannaturale assume fattezze umane, solo ed esclusivamente per i vostri sensi. 
Paura, vero? Io durante la visione ne ho avuta, e non poca.
It Follows mi ha anche ricordato un sogno che da piccolo ho fatto più di una volta.
In questo incubo mi svegliavo nel mio letto, mentre i miei cari continuavano a dormire. Affacciandomi alla porta-finestra della sala notavo qualcuno in cortile, piazzato sotto gli alberi vicino al cancello (a una distanza di circa 15-20 metri dal mio punto d’osservazione).
Questo qualcuno era sempre una figura bianca, simile a un fantasma ma non immateriale (non trasparente), immobile, che mi osservava di rimando, con occhi severi. Ora i ricordi sono sfumati, ma in quasi tutti gli episodi onirici si trattava di una donna di una certa età, mentre in un solo caso era un uomo in abiti eleganti.
Quando la creatura alzava leggermente la testa, facendomi capire che mi aveva visto, io mi svegliavo sempre, terrorizzato.

Il sogno mi ha lasciato uno strascico per diversi mesi: la sera, dopo il buio, avevo un certo timore a guardare dalla finestra. Temevo di vedere l’osservatore, lì dove si trovava nei miei strani incubi.
Ovviamente (per fortuna) non è mai successo. Nel giro di 4-5 mesi non ho più avuto episodi onirici di questo genere. O forse continuo ad averli ma non li ricordo. Sì, perché io sono di quelli che fa fatica a ricordare i sogni.

Tempo fa avevo scritto un articolo riguardante una leggenda piuttosto nota in California, dalle parti dei monti Santa Lucia. Parlo degli Osservatori Oscuri, inquietanti entità nero-vestite che da tempo immemore vengono avvistate da quelle parti. La loro peculiarità è quella – appunto – di osservare, senza agire.
Una figura dalla mitopeica molto recente, lo Slender Man, corrisponde all’incirca alle figure dei miei sogni, così come all’entità di It Follows (senza però la connotazione di contagio legato al sesso, come nel film).

Una volta che ha scelto la sua preda, può seguirla fino in città o in casa o addirittura perseguitarlo in capo al mondo, rendendosi visibile soltanto a lei e alle persone che le stanno accanto. Di solito, le sue apparizioni avvengono gradualmente: all’inizio si limita ad apparire in lontananza o a lasciare indizi sulla sua presenza, ma col passare del tempo le sue apparizioni diventano sempre più frequenti e sempre più vicine alla preda. (Dalla pagina Wikipedia sullo Slender Man).

Se vi interessa approfondire l’argomento vi consiglio di leggere l’ottimo, agile saggio di Yuri Abietti Slenderman – Mito o realtà?: Una nuova mitologia sfuggita alla rete.

Si può anche ricorrere all’interpretazione dei sogni, per dare una spiegazione a queste figure oniriche. Secondo la versione più ricorrente, sognare una persona sconosciuta che ci osserva vuol dire essere in ansia per qualcosa che deve ancora succedere, e che va oltre il nostro background di esperienze. Ovvero è come sognare l’ignoto.
Per contro – rifacendomi alla mia esperienza da ragazzino – sognare una persona anziana può avere un duplice significato: o di saggezza (non mi pare questo il caso) o di stanchezza fisica o mentale.

Come vedete ho divagato fin troppo ma, come dicevo, non credo di poter aggiungere delle osservazioni nuove su It Follows, se non consigliarvi ancora una volta di guardarlo, se ancora non l’avete fatto. Lo trovate in streaming su siti come Google Play, oppure su Amazon, per una decina di euro.

 


Articolo di Alex Girola: https://twitter.com/AlexGirola
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4 commenti

  1. Io sognavo spesso l’uomo elegante, era in giardino vicino l’albero di noce e guardava verso la mia finestra. Avevo il terrore di quell’albero!

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