L’ucronia che vorrei

alternate history obelisco

L’ucronìa (anche detta storia alternativa, allostoria o fantastoria) è un genere di narrativa fantastica basata sulla premessa generale che la storia del mondo abbia seguito un corso alternativo rispetto a quello reale.Per la sua natura, l’ucronia può essere assimilata al romanzo storico (specie per opere ambientate in un passato molto remoto) o alla fantascienza e si incrocia con la fantapolitica, mescolandosi all’utopia o alla distopia quando va a descrivere società ideali o, al contrario, indesiderabili.

Una breve descrizione del genere di cui torno a parlare oggi, a uso e consumo dei nuovi lettori e/o dei profani assoluto.
Che poi da queste parti (e sul vecchio Blog sull’Orlo del Mondo) di storia alternativa ce ne siamo occupati tantissime volte, anche nei suoi aspetti legati al fantastico e alle varie correnti derivative dello steampunk. Date un’occhiata al tag ucronia di questo blog, per vedere quanta roba arretrata c’è da leggere e da recuperare…

Molti di voi ricorderanno anche il concorso Ucronie Impure, curato dal sottoscritto, col preziosissimo aiuto di alcuni amici e colleghi.
Da quell’esperienza, per molti versi esaltante, nacque un ebook a distribuzione libera, che ancora oggi reputo molto valido e “competitivo”.
Se volete potete scaricarlo gratuitamente in formato epub dallo store di Lulu. Credo che occorra registrarsi al sito per effettuare il download (motivo per cui ho smesso tempo fa di utilizzare Lulu), ma la cosa è abbastanza rapida, intuitiva e a costo zero.

In Ucronie Impure troverete molti racconti di fantastoria, alcune “inquinate” con elementi fantastici, altre di ucronia vera e propria, senza nulla di diverso da quel che potete trovare nel cosiddetto “mondo reale”.
Leggere i racconti, valutarli e proporre una serie di articoli a tema fu una delle cose più divertenti e riuscite della mia esperienza col vecchio blog.
Peccato non essere riusciti a fare il bis, ma le altre esperienze di concorsi si sono rivelate disastrose. Ma questa è un’altra faccenda.

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Da quei giorni ho letto pochi romanzi di storia alternativa “pura”, ma in compenso ho trovato elementi ucronici in dozzine di libri e racconti dieselpunk, steampunk e perfino in non pochi horror, come per esempio il Decameron dei Morti di Longo.
Segno, questo, che le speculazioni di alternate history sono come il nero: sono sempre di moda e vestono bene su tutto (o quasi).

A distanza di qualche anno da Ucronie Impure, mi è venuta voglia di chiedervi se seguite ancora questo genere narrativo.
In caso di risposta affermativa, la mia domanda è semplice: di quale scenario ucronico vi piacerebbe leggere un romanzo?
Ci sono alcune epoche che vanno per la maggiore e che non stancano mai, anche se sono state utilizzate decine e decine di volte. Penso per esempio ai vari “what if” legati alle Seconda Guerra Mondiale. Libri e fumetti ne abusano. Solo di recente, per esempio, ho parlato dei supereroi nazisti di Uber.
Ultimamente anche le ucronie sull’Antica Roma riscuotono un crescente successo (sì, me ne sto occupando anch’io).

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Altri autori stanno poi esplorando delle strade ucroniche alternative. Penso al progetto legato a Risorgimento di Tenebra, tanto per dirne una. What if legati al 1800 italiano, con forti derive horror e fantascientifiche. Mica male, ve lo assicuro.
Ci sono poi i romanzi ucronico-mitologici di James Lovegrove (lo so, ne abbiamo parlato anche ieri), che mischiano storia alternativa, fantascienza ed elementi mythpunk. Uno su tutti: Age of Aztec, che ipotizza un mondo moderno (ossia il nostro) in cui la cultura dominante è quella mesoamericana e azteca, che ha trionfato su quella anglosassone.

Ma le possibilità sono davvero infinite.
Perciò limito le chiacchiere e torno alla domanda che mi interessa: di quale scenario storico/epoca vi piacerebbe leggere in un racconto o romanzo ucronico?

alternate history 2

– – –

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29 commenti

  1. Allora, innanzitutto l’immagine della cat-astrophe è mitologica! XD
    Detta questa sciocchezza… le ucronie risorgimentali di Risorgimento di Tenebra non mi stancano mai, le trovo fichissime e ne ho scritta una anche io… due, per la verità, ma una è ben chiusa nel cassetto per ora. 😀
    La WWII mi ha un po’ stufato invece… Mi piacerebbero delle ucronie “asiatiche”, qualcosa ambientato da quelle parti o con la cultura asiatica come centro… O anche qualcosa di medio-orientale, ad esempio mi è piaciuto molto Jubilaeum Jihad, ma anche qualcosa di più “vecchio” mi piacerebbe… Tipo una battaglia di Lepanto persa dai cristiani e vediamo che viene fuori.
    O qualcosa con contaminazioni “extramondo”, tipo i Robot di LaMarmora o alcune storie comparse su HydroPunk…magari inserite intorno alla rivoluzione industriale, o francese…
    Comunque un ottimo spunto di riflessione! ^_^

    1. Ma tiralo fuori dal cassetto, quel racconto di RdT 🙂
      Non ne abbiamo mai abbastanza…

      Per me il problema delle ucronie non-europee è che necessitano maggiori documentazioni… e buona parte degli scrittori non ha tempo/voglia di fare studi così complessi (anche perché il tornaconto economico è spesso irrisorio, diciamolo).
      Però, sì, le ucronie asiatiche piacerebbero anche a me.

    2. Partendo dal presupposto medio-orientale io farei un salto indietro di un centinaio d’anni e più (1570->1440-60≈) e mi chiederei come fossero andate le cose se l’eroe e condottiero albanese (successivamente nominato dalla chiesa cattolica “Atleta di Cristo”) Giorgio Castriota Scanderbeg non si fosse dimostrato all’altezza della guerra che ingaggiò contro l’impero ottomano e non fosse riuscito a respingerli per oltre 20 anni bloccando la loro avanzata in Europa.
      Altri spunti di mio interesse…l’umanità basa la sua sopravvivenza sulle scienze ma si tratta anche di un aspetto a livello mondiale su cui si interessa solamente una fetta minima della popolazione. E come ci dimostra la storia il progresso scientifico è stato spesso limitato da varie motivazioni. Quindi…cosa sarebbe successo se l’umanità avesse capito moltissimi secoli prima che il progresso scientifico e la cultura era la base per costruire al meglio il suo mondo e non avesse mai provato a limitarsi? Niente epoca oscura medievale, niente inquisizioni, niente luddisti, nessuna opposizione alla rivoluzione industriale, Tesla non bloccato da J.P Morgan e dalla Con-Edison. Purtroppo non credo che si tratterebbe di un mondo privo di difetti.
      Ho interesse anche per la cultura dei Nativi Americani, tuttavia se volessi leggere qualcosa a riguardo vorrei che fosse creato da Lovegrace. Qualcosa tipo “Ages of Manitou” o “Ages of the Great Spirit” lo comprerei e leggerei all’istante.
      Ho interesse anche per la storia e cultura Russa, ma è così vasta che non saprei nemmeno da che spunto storico attingere.

      1. Allora rispondo alla tua ucronia scientifica con la sua versione “spirituale”: e se TUTTO quello che le maggiori religioni monoteiste “raccontano” fosse vero? Intendo tutto tutto, dalle trombe di Gerico ai giganti della Bibbia, dagli Apostoli all’Apocalisse… E giusto durante il Secolo dei Lumi un nuovo Messia fosse giunto per fermare la “deriva razionalista” dimostrando la veridicità del contrario? 😀 Chissà che ne verrebbe fuori… Niente di tranquillo, sicuramente! 😀
        Per la Russia… Un bel fallimento della Rivoluzione d’Ottobre con conseguente prosecuzione della monarchia Zarista! Che verosimilmente non avrebbe neanche osteggiato troppo Hitler…
        Eh, le ucronie sono una figata. 😀

  2. Prima guerra mondiale, in fondo siamo al centenario. Oppure qualcosa sulle invasioni mongole. O anche cosa sarebbe successo se i vichinghi dopo l’anno mille fossero riusciti a colonizzare il nordamerica… Forse oggi la lingua piu internazionale sarebbe il norvegese.

      1. Io ti ho conosciuto grazie alla saga di Prometeo, di cui conservo gelosamente il primo volume in cartaceo! ^_^ E continuo a trovarla una delle migliori ucronie che ho letto, certamente la migliore italiana al pari con il “ciclo marziano” di Davide.

  3. Sicuramente la persistenza dell’Impero Romano è la mia preferita. La svolta potrebbe essere la scelta di Varo di non impelagarsi a Teutoburgo e col tempo assimilare i Germani.
    Interessante potrebbe essere la scelta di Genova o Venezia di ascoltare Colombo e quindi colonizzare le Americhe.
    Riguardo la Prima Guerra Mondiale se l’Italia fosse rimasta con gli Imperi Centrali?
    Sempre per l’Italia nella WWII se si fosse rispettato il piano approntato già nel 1936 di occupare Malta e Suez fin dai primi giorni di guerra come sarebbe evoluto il conflitto?

  4. Io penso che non sarebbe male una storia su Alessandro Magno che supera indenne – o quasi – i trentatré anni, e vive per regnare sul suo impero. Magari riesce a crescere ed educare un erede abbastanza forte da mandare avanti il suo lavoro, e qui la storia cambierebbe ulteriormente – chissà quanto sarebbe durato l’impero senza la divisione tra i diadochi…

  5. Tenendo presente che le ucronie sulla WWII mi piacciono davvero molto (come già dissi in passato, L’uomo nell’alto castello è per me uno dei miei libri preferiti, mentre 1984 è il preferito in assoluto), non mi dispiacerebbe una rivisitazione della guerra fredda, periodo che trovo pieno di spunti letterari o anche del periodo Napoleonico e perchè no anche qualcosa legato magari alla scoperta dell’America; a questo proposito colgo l’occasione di consigliare, qualora non sia stato ancora letto, il bellissimo Luxley: una graphic novel belga-francese di ottima caratura sia a livello puramente artistico che in termini di narrativa, dove l’autore immagina che non siano più gli europei a conquistare con la superiorità tecnologica le civiltà precolombiane ma che siano loro grazie alla superiorità magica ad attaccare l’Occidente medievale impegnato nelle crociate. Una delizia sopraffina.

    1. Se ti piacciono ucronie di quel tipo potrei consigliarti il ciclo di atlantide di turtledove: si immagina che milioni di anni fa un cataclisma faccia staccare l’intera costa est degli attuali usa e che questa si piazzi al centro dell’atlantico ovviamente sconvolgendo l’andamento della storia (da colombo alle colonie ecc)

  6. la prendo alla larga:
    I neanderthal non si estinguono ma coabitano (a stento) con i sapiens, creando la loro civiltà.
    Cartagine vince le guerre puniche e colonizza il Mediterraneo e l’Africa creando un impero commerciale.
    Guglielmo il Conquistatore è invece il Perdente, l’Inghilterra rimane fino al secolo XIX divisa in stati e staterelli litigiosi, finché il re di Northumbria non decide di unificarla. Francia, Spagna e Olanda colonizzano le americhe.
    Il risorgimento italiano fallisce miseramente e la maggior parte dei rivoluzionari emigrano verso la Nuova Zelanda, fondando la colonia di Nuova Zena (Genoa in dialetto), che poi diventerà una repubblica.
    Hitler muore durate la Grande Guerra, il Nazismo non si impone. In compenso la Germania degli anni ’30 vede l’affermarsi del comunismo. La Germania diventa una repubblica sovietica. Movimenti fascisti invece si impongono in Francia e in minor misura in Gran Bretagna. Per tale motivo molte colonie si separano dalla madrepatria prima del tempo. La Gran Bretagna reagisce occupando militarmente Canada e Australia e in loro difesa accorrono gli Stati Uniti, scatenando la Secondo Guerra Mondiale.

  7. In tutta sincerità le ucronie sull’impero romano mi hanno sempre affascinato, romani che sopravvivono alle invasioni barbariche o i bizantini che riescono a conquistare gli ottomani in asia minore.
    un altro scenario che reputerei interessante sarebbe quello di una corsa allo spazio e alla colonizzazione che però fosse fatta con tecnologia “anni 70” cioè un mondo in cui l’uomo non si è fermato alla luna ma si è lanciato in imprese sempre più ardite ma senza arrivare a creare laser e motori a curvatura.
    per quanto mi riguarda ho sempre apprezzato le ucronie di turtledove (penso unp degli autori tra i più floridi nel campo) ma anche qualcosa di stampo più “moderno” come birmingham e la sua trilogia l’asse del tempo

        1. @El grinco: se ti piacciono le ucronie correlate all’Imper Romano, non posso che suggerirti di leggere “L’Uomo di Bisanzio” di Harry Turtledove: ucronia ambientata in un mondo dove Maometto si è convertito al Cristianesimo: i due Grandi Imperi sono quindi sopravvissuti, e si è creata un’atmosfera da “Guerra Fredda” fra queste due “superpotenze mondiali” ante litteram. che si combattono fra loro con una “guerra di spie”.

          Inutile dire che è consigliatissimo XD

  8. 1495. Il nuovo Mondo è dominato da Colombo, non più appendice della Castiglia ma Imperatore benevolo che accoglie ogni studioso e ogni persona europea invisa a Chiesa e nobiltà. Ovviamente le vecchie casate non ci stanno e scoppia una guerra, i nobili europei e il papato, con la scusa dello smacco subito, mirano alle nuove terre e dichiarano guerra a Colomo I, che però ha un asso nella manica: l’ingegner Leonardo da Vinci…

  9. La storia alternativa continua a piacermi – la scrivo, la leggo.
    Il mio progetto GreyWorld ha anche un elemento ucronico, considerando che per creare il mondo che intendo descrivere è stato necessario far deragliare la storia come noi la conosciamo a partire da metà ‘800. È sempre divertente far deragliare la storia come noi la conosciamo 😉
    A parte questo scandaloso uso dei commenti per farmi pubblicità, credo che ormai trovare un’idea veramente originale sia quasi impossibile – come nel gioco degli scacchi, esiste un numero finito di variazioni possibili, per quanto grande.
    Vale la vecchia regola di (mi pare) Damon Knight – la tua idea geniale è già stata usata decine di volte 🙂
    Resta l’abilità degli autori – al momento mi sto divertendo molto con i lavori di Steve Turnbull, che scrive polizieschi ambientati in un universo in cui un certo esperimento di Faraday non è andato come nel nostro.
    Che ucronia mi piacerebbe leggere (o scrivere)?
    Una serie di storie ambientate in un mondo in cui la leggendaria previsione di Tom Watson, fondatore dell’IBM, si sia rivelata corretta 😉

    1. Ora devo chiederti ulteriori info sulla previsione di Tom Watson… potrei googlolare, ma preferisco che sia tu a scriverne 🙂

      Riguardo a GreyWorld, ho letto (correggimi se sbaglio) che uno dei tuoi punti di riferimento è The Peshawar Lancers.
      Ottimo scenario ucronico, uno dei migliori letti negli ultimi anni.

      1. Sì, Peshawar Lancers è uno dei fattori scatenanti dell’idea di creare GreyWorld.

        Quanto allo stimato mister Watson, sostenne che l’America rappresentava un mercato per forse 5 computer.
        “Che se ne farebbe la gente di un computer in ogni casa?”

  10. Ciao! che bel post!
    spero che essendo passato qualche mese il mio commento venga comunque letto da qualcuno! 🙂

    ho sempre considerato i romanzi ucronici molto interessanti ma anche complessi da scrivere (se non si hanno conoscenze approfondite dell epoca in questione si rischia di fare un macello…)

    comunque, secondo me come già detto da altri gli eventi storici più interessanti da “modificare” sono la 2°WW anche se ormai ne abbiamo viste in tutte le salse, ma anche la scoperta dell america!

    io mi immagino tipo un romanzo in cui Colombo arriva in america ma…. trova una civiltà tecnologicamente avanzatissima! quasi più di noi ora!
    e a quel punto i tecno-aztechi (che si rivelano essere gli “alieni” che in epoche passate gli euroasiatici avevano avvistato) tentano di colonizzare l europa in quanto civiltàà poco arretrata, mostrando come la retorica usata dagli yankee colonizzatori si possa applicare relativamente…

    che ne dite? 🙂

    e poi c è un altra cosa da poter dire…
    noi ragioniamo sempre sugli EVENTI ma perchè no nragionare sulle INVENZIONI?

    mi spiego..

    il nostro percorso evolutivo è stato ben definito dalle varie invenzioni, ed è ovvio che la lampadina è stata inventata DOPO la corrente, e il razzo dopo la macchina…

    ma per esempio le scoperte fisiche o biologiche o psicologiche non dipendono dal razzo, quindi non so, inventare un mondo dove l ordine della ricerca scientifica è completamente stravolto e vedere cosa ne sarebbe uscito… libero spazio all immmaginazione insomma! 🙂

  11. Ah! ovviamente un altra ucronia interessantissima riguarda le religioni!
    pensateci! cosa sarebbe successo se gesù moriva a 5 anni senza poter predicare?
    o se gesù fosse diventato buddhista? o se un altro predicatore avesse assunto i suoi connotati per diffondere la religione del Sacro Fagiolo Magico??

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