Mangiatori di vita

The Life Eaters

Tutto parte da questa novelette di David Brin, Thor meets Captain America, recensita qui su Plutonia Experiment la bellezza di tre anni fa.
La storia raccontata da Brin è appassionante e splendidamente sviluppata, a dispetto del formato di media lunghezza (che a dire di alcuni lettori sarebbe – a prescindere – sempre da scartare).

Anni ’60. La Seconda Guerra Mondiale non è ancora finita, ma i nazisti sono in procinto di vincerla. Ciò che rimane delle armate Alleate viene messo sempre più a dura prova dagli incredibili cobelligeranti che nel 1944 sono comparsi in cielo per dar man forte a Hitler: gli Dei del pantheon nordico.
Con gli Aesir al loro fianco i tedeschi sono oramai prossimi alla vittoria. Solo un piano disperato da parte della Marina Militare statunitense può ribaltare le sorti del conflitto. Assieme a pochi, disperati soldati combatte l’unico Aesir che si è schierato fin da subito con gli Alleati: Loki, il Dio dell’inganno…

Ora, grazie alla collaborazione con Scott Hampton e con l’ottima casa editrice IDW Publishing, Thor meets Captain America è diventata una corposa graphic novel che, oltre a trasporre in fumetto la novelette di Brin, ne presenta anche il sequel e la conclusione. Eccovi The Life Eaters!

Abbiamo a che fare con un’opera profondamente rispettosa dei tanti lettori che hanno adorato la fonte primaria d’ispirazione, da cui The Life Eaters nasce.
La prima parte del volume non fa altro che narrarci con un media diverso (fumetti al posto che semplici parole) ciò che Brin ha scritto in Thor meets Captain America. I disegni sono molto belli, accurati e cupi come si confà a un contesto di questo genere, senza però mai rinunciare a una perfetta comprensione di ciò che viene illustrato di tavola in tavola.
Non aggiungo altro, perché la trama non cambia rispetto alla controparte libresca.

Nella seconda parte della graphic novel Brin e Hampton spostano la linea temporale di qualche anno in avanti.
Gli Aesir dominano ancora il mondo, hanno conquistato l’America al fianco dei loro alleati mortali, i nazisti, ma hanno infine trovato resistenza in Oriente – in Vietnam – e in alcune zone dell’Africa Nera.
Altre divinità antiche sono tornate dall’oblio del tempo, e si sono subito schierate contro gli Aesir, dando luogo a una battaglia in cui gli unici sicuri perdenti non possono che essere gli umani.
Mentre la situazione si stabilizza in una specie di traballante stallo, un meteorologo dell’esercito americano (sotto dominazione nazionalsocialista) scopre che gli “dei del fuoco”, avversari degli Aesir, hanno un piano per distruggere le potenti divinità nordiche.
Solo che questo piano potrebbe portare il pianeta a una devastazione quasi totale.

the life eaters - estratto

Inutile fare spoiler.
Io odio li spoiler e chi ne abusa, fosse anche in nome di una presunta accuratezza di recensione.
Posso però dirvi che The Life Eaters è una delle migliori graphic novel in mio possesso, un vero e proprio monumento all’immaginazione, al fantastico e alla creatività.
Ho rivisto molti elementi della mia saga La Lancia di Marte in questo volume, ma non voglio fare stupide autocelebrazioni. Brin e Hampton hanno realizzato qualcosa di qualitativamente impareggiabile, quantomeno nel genere a cui fanno riferimento.

The Life Eaters al momento è disponibile solo in lingua inglese, in formato cartaceo o digitale.
Arriverà mai in Italia? Non ve lo so dire. In ogni caso, se non leggete l’idioma della perfida Albione, appuntatevi il titolo e cominciate a sperare…

the life eaters - estratto 2

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3 commenti

  1. A questo punto ti chiedo a che livello di lingua albionica bisogna essere per poterlo apprezzare…io qualcosa di livello medio-avanzato lo capisco, quindi secondo te potrei gustarmelo? Questi lavori sono quelli che più mi interessano ultimamente, ma come vedo è tutta roba che qui noi la vediamo quasi sempre con binocolo…grazie mille per la segnalazione.

    1. The Life Eaters è ben gestibile (ovvero comprensibile) da chi ha un un livello medio-avanzato di conoscenza dell’inglese. Quindi mi azzardo a dirti che potresti comprarlo 😉
      Anche perché, come noti anche tu, qui potrebbe non arrivare mai.

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