Il frazionamento del tempo nel 2016

time-perception

Non volevo fare un post di bilancio del 2016 (e infatti non lo farò nemmeno oggi), tuttavia ho trovato molto interessante questo post di Marco Siena.
Mi è piaciuto al punto che oggi ne pubblico uno similare.
Il mio scopo non è però quello di stilare classifiche di gradimento, top ten di film, libri e fumetti, bensì quello di affrontare la spinosa questione del frazionamento del tempo (libero).
Non è un tema nuovo, qui su Plutonia Experiment. Mi piace osservare, esaminare come sono cambiate le dinamiche del nostro intrattenimento, da quando siamo sempre più connessi, sempre più social.
In questo senso credo di costituire un’eccezione: pur essendo online per parecchie ore al giorno, guardo pochissimi film/serial in streaming, diciamo dieci o venti volte meno rispetto a un paio di anni fa.
Comunque vi lascio a un esame sulla fattispecie di quello fatto da Marco.
A voi ogni considerazione.

Un sunto del 2016

2016

Scrittura

Come già ho scritto nel post natalizio, nel 2016 ho pubblicat0 14 ebook. Sono molti, me ne rendo conto. Infatti gran parte del mio tempo libero è stato dedicato alla scrittura.
Di questi 14 ebook molti sono racconti lunghi/romanzi brevi. C’è poi un agile manuale sul self publishing.
Vi ho già rivelato quelli che hanno funzionato meglio (vedi sempre il post natalizio), quindi non mi ripeterò.
Nel 2017 continuerò a adottare questi format di scrittura, ma prevedo (magari sbagliando) dei ritmi di pubblicazione più blandi.

Blog

Per la prima volta dopo anni in cui ho aggiornato quotidianamente i miei blog (prima quello vecchio, poi Plutonia Experiment), da diversi mesi ho ridotto il numero di post a 3-4 a settimana.
Ultimamente ho ulteriormente rallentato i ritmi, aggiornando questo blog anche soltanto 1-2 volte a settimana.
I motivi? In primis la mancanza di tempo – quando scrivo preferisco occuparmi di narrativa. In secondo luogo lo strumento del blog è un po’ obsoleto, quantomeno nella sua concezione classica. Non credo serva granché riempirlo di post in cui si dice poco, o si ripetono concetti già espressi in passato. Meglio aggiornare solo quando c’è qualcosa di importante (soggettivamente) da dire.
Nel 2017 Plutonia Experiment rimarrà aperto, ma questi rimarranno i ritmi e le modalità di blogging. Vi terrò aggiornato sulle mie attività – utilizzando anche i social – e parlerò dei soliti argomenti che tratto da dieci anni a questa parte, ma in modo sempre più personale e autonomo (no a recensioni di stampo classico, etc etc).

Cinema

Credo sia l’anno in cui ho visto meno film in assoluto. Ho quasi mollato il genere horror, che per almeno due decenni è stato il mio filone di riferimento. Ho visto i film che mi interessavano maggiormente al cinema, unico luogo in cui riesco a concentrarmi, senza cedere alla tentazione di controllare le email, o di spegnere il DVD (o il tablet, o la TV) per scrivere qualcosa che mi frulla per la testa.
Mi è mancato il cinema? Poco. Leggendo le recensioni di fidati amici esperti di cinema non ho avuto la tentazione di correre a recuperare questo o quel titolo.
Probabilmente sono diventato molto apatico.

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Serie TV

Vedi il discorso fatto per cinema, in maniera però più soft. Grazie a Netflix ho “assaggiato” i pilot di molti serial, ma solo in rarissimi casi sono andato avanti e mi sono guardato un’intera stagione. Sì, è successo per Stranger Things, per le produzioni Netflix/Marvel, e in rari altri casi.
Ammetto però che ho il rimorso per non aver ancora guardato alcuni serial che mi interessano (al contrario dei film del 2016 che, come vi dicevo, non compaiono in alcuna lista delle cose da recuperare in tempi brevi).

Letture

Ho letto pochissimi romanzi e molte novelette e racconti di media lunghezza. Oramai è appurato questi due formati sono i miei preferiti, sia come autore che – soprattutto – come lettore. Datemi una buona storia sulle 40-70 pagine e io sarò felice di leggerla.
Ho letto sia autori italiani che stranieri, senza particolari preferenze. Ho letto sia self che autori pubblicati tradizionalmente. Ho letto, come sempre, anche qualche opera in lingua originale (in inglese), anche se in numero minore rispetto alle opere in italiano.

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Musica

Io ascolto prevalentemente musica pop e, sì, nel 2016 non ho modificato affatto i miei gusti. Non ho comprato nemmeno un CD fisico, ma ho acquistato diversi album su siti come Google Play. Musica digitale, quindi, e va benissimo così.


(Articolo di Alex Girola – Seguimi su Twitter)

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