La pietra magica di Shiva che salvò Cracovia

Cracovia è una città dalle mille leggende, magica quando la rinomata Praga, che però in questi anni ha goduto di una migliore pubblicità, anche turistica.
Nel momento in cui sto scrivendo queste parole io dovrei essere proprio a Cracovia (il post è stato programmato prima della partenza).
A Cracovia ci si imbatte in storie affascinanti e inquietanti. Si può visitare il tumulo coi resti scheletrici di un presunto vampiro. Si può fare il tour delle cripte reali, custodite da guardiani dall’aspetto volutamente inquietante. Si può anche scattare una selfie con la statua del drago che fu ucciso dal cavaliere a cui la città deve il nome, il principe Krakus.
Ci sono poi tutti i misteri del ghetto ebraico, così come quelli degli artisti che nei decenni hanno frequentato il quartiere universitario.
Forse al mio ritorno dalla Polonia scriverò un articolo più approfondito su almeno uno di questi itinerari della Cracovia del – per così dire – fantastico.
Oggi però vi riporto quella che forse è la più strana leggenda che riguarda quest’antica città.

Una leggenda controversa narra che sul Wawel sia nascosto un chakra – una pietra misteriosa fonte di straordinaria potenza, addirittura di origine divina.
Vediamo meglio di cosa si tratta.

Questa pietra è per gli esperti in materia fonte di straordinaria potenza, di un’eccezionale forza spirituale. Questa credenza è legata ad un’altra leggenda – quella della divinità induista Shiva che lanciò sette pietre magiche in sette direzioni diverse del mondo, una delle quali sarebbe caduta proprio a Cracovia (le altre invece a Delhi, La Mecca, Delphi, Gerusalemme, Roma e Velehrad). I sostenitori della veridicità di questa leggenda affermano che le misurazioni radiestesiche attestino la presenza del chakra nella chiesa di San Gereone, dell’XI secolo, i cui resti sono situati sotto l’ala ovest del castello. Altri sostengono che il generale rilassamento che si percepisce trovandosi nel cortile del Wawel è dovuto ad una ionizzazione negativa scaturente dai sotterranei del castello. (Fonte: Krakow Travel)

Si dice anche che questa pietra, dotata di poteri taumaturgici straordinari, non solo sia in grado di curare chi le sta vicino, bensì avrebbe preservato l’intera città dalla distruzione totale, durante la Seconda Guerra Mondiale.
Chissà che la pietra chakra, alla lunga, non abbia anche intralciato i progetti dei nazisti che, durante la WWII, stabilirono il loro quartier generale proprio sulla collina del Wawel, da dove il governatore del Reich, Hans Frank, esercitava il suo potere di vita e di morte sui polacchi, e soprattutto sugli ebrei…

Di tutte queste leggende resta oggi un’intensa suggestione.
Molti turisti si attardano nel punto in cui sarebbe sepolta la pietra chakra, speranzosi di percepire l’energia rigenerante.
In un certo senso è questa la vera magia, alimentata dalla fede in una storia che si è tramandata nei secoli.


Articolo di Alex Girola: https://twitter.com/AlexGirola
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