criptozoologia e criptobotanica

Medusa nella cultura pop: tutte le rappresentazioni

(Artwork di Reza Sedghi)

Oggi dedico un post alla protagonista della mia nuova novelette, presto in arrivo sullo store di Amazon, Gorgoneion (ne abbiamo già parlato qui).
Tale protagonista, anzi, antagonista (ma niente spoiler) è la gorgone Medusa.
Non sono certo il primo a pescare nel suo mito per scrivere un moderno racconto del fantastico. Tralasciando le interpretazioni e le raffigurazioni che ne hanno fatto i pittori e gli scultori di varie epoche, mi concentro oggi sulle sue trasposizioni nella cosiddetta cultura popolare.
Trasposizioni più o meno fedeli all’originale, ma spesso ricche di varianti davvero interessanti.
Sono sicuro che nella lista che segue mancano diverse voci importanti, anche perché ho cercato di citare solo ciò che ho visto e letto in prima persone.
Vediamo un po’.

Impossibile non partire da Clash of the Titans (1981), il film fantasy-mitologico che ha reso Medusa nuovamente celebre, dopo gli sfarzi artistici rinascimentali. Il merito è quasi totalmente di Ray Harryhausen, che curò la realizzazione della gorgone e della sua battaglia contro l’eroe Perseo, grazie alla tecnica della stop-motion.
Una Medusa mostruosa e “demoniaca”, come lo era nelle sue rappresentazioni più antiche, dal VII al V secolo avanti Cristo, più o meno. A differenza della gorgone della leggenda, quella di Harryhausen ha metà corpo da serpente e metà da donna, ed eccelle nell’uso dell’arco.

Di questo film è stato realizzato un remake nel 2010, che ha ottenuto grandi successi al botteghino, a fronte del budget consistente speso per produrlo. La Medusa del 2010 ha più o meno le stesse peculiarità ancestrali e orribili della sua versione datata 1981, anche se in un primo momento risulta essere perfino affascinante. Così facendo il film interpreta la versione più attuale del mito, che racconta della trasformazione di una fanciulla in un mostro (Medusa, appunto) a seguito di una maledizione lanciata dalla Dea Atena, gelosa della sua bellezza.

Tornando indietro nel tempo, ovvero al 1964, ci imbattiamo ne The Gorgon (Lo sguardo che uccide, in italiano), film della storica casa di produzione britannica Hammer, specializzata in film dell’orrore. La gorgone di questa pellicola ha le stesse peculiarità fisiche di quella del mito, ma la fedeltà al medesimo si ferma qui. Il film è infatti ambientato a inizio ‘900, in Germania, preservando così le tipiche atmosfere gotiche del catalogo Hammer degli anni Sessanta. Di questo film esiste una novelizations datata 1966, scritta da John Burke. Se non ricordo male questo racconto venne incluso, attorno agli anni ’80, in un omnibus Mondadori dedicato all’horror.

Torniamo al presente, o quasi. Uma Thurman interpreta Medusa nel primo film della saga di Percy Jackson, Il Ladro di Fulmini. La “sua” gorgone è ovviamente molto più sexy di quelle citate finora, e ha anche una connotazione moderna e prettamente urban fantasy. Una trasposizione ben riuscita, per quel che mi riguarda. Del resto trovo molto interessante l’intera saga di Percy Jackson.

Medusa è uno dei tanti mostri presenti nei giochi di ruolo Dungeons and Dragons e Advanced Dungeons and Dragons. In questi GDR il termine “Medusa” identifica un’intera specie, le cui appartenenti sono identiche all’unica rappresentante del mito greco. Attenzione però: le gorgoni, in D&D e AD&D sono una cosa totalmente diversa. Si tratta infatti di tori corazzati, con l’alito in grado di trasformare gli esseri vivnti in pietra.
Anche nel GDR Pathfinder esistono le Meduse, e c’è anche la loro versione matriarcale, le Euriale (che, nel mito greco, è il nome di una delle tre storiche Gorgoni: Steno, Euriale e Medusa).

So che moltissimi videogiochi citano Medusa, da Zelda a God of War, ma purtroppo non sono un videogiocatore da almeno vent’anni, perciò non so dirvi nulla di tutto ciò. Però vi cito volentieri la Medusa protagonista del vecchio videogioco Phantasy Star (1987), che ho giocato e concluso più volte. E non dimentichiamo che Medusa è anche un mostro ricorrente nella saga Castlevania. In particolare nel capitolo Lord of Shadows 2, Medusa e le sue sorelle hanno un ruolo molto importante nell’economia del gioco.

Medusa appare poi in un episodio del Doctor Who: The Mind Robber (1968) e nello spin-off The Sarah Jane Adventures. Anche nella serie urban fantasy Once upon a time c’è una Medusa, ovvero nell’episodio The new Neverland (decimo episodio, terza stagione).
Non dimentico poi il cavaliere d’argento Argor di Perseo, uno degli antagonisti dei Cavalieri dello Zodiaco, nell’omonima serie. L’armatura di Argor comprende uno scudo su cui è raffigurato il volto di Medusa (un Gorgoneion, appunto), in grado di emettere dei raggi pietrificanti.

Ora non vi resta che attendere la mia novelette che, come sempre, verrà pubblicata in anticipo (e a prezzo scontato) su Plutonia Telegram.


Articolo di Alex Girola: https://twitter.com/AlexGirola
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5 risposte »

  1. in teoria anche la marvel ha una propria medusa, nn so se la ho letta^^
    piccolo off topic: anche a me piace molto la saga di Percy Jackson e di come tratta la mitologia; secondo me i film hanno fallito perke hanno trasposto i libri per ragazzini aumentando l’età dei protagonisti e omettendo passaggi importanti dei libri; avrei preferito allora con età più… libertine i temi riproposti fedelmente ma in chiave più cruda, eroica e sexy…
    invece così hanno fatto un calderone assurdo perke volevano epicità ma i primi libri hanno protagonisti troppo piccoli per essere veramente fighi ed epici, devono prima scoprire se stessi (infatti, negli ultimi libri e nella saga sequel si parla di sessualità, relazioni e guerre da cui dipende il destino del mondo)

    Scusa per lo sproloquio ma l’articolo mi ha ispirato xD

  2. Io normalmente quando leggo “cultura pop” passo ad altro, ma non rinuncio a un momento di pubblicità progresso 😉
    Voyage of the Unicorn, fantasy TV per famiglie del 2001, in cui compaiono un sacco di creature mitologiche e in cui Kira Clavell (googoola, mi ringrazierai dopo) interpreta una Medusa che viene neutralizzata con un paio di occhiali da sole. Lo abbiamo visto in tre, ma vale la pena recuperarlo.
    Il film è basato su un romanzo per ragazzi, Voyage of the Basset, scritto a più mani da vari autori, incluso Alan Dean Foster (non accreditato, credo).

    • La cultura pop è straordinaria, è il modo in cui ne parlano molti che fa venire i nervi 😀

      Voyage of the Unicorn l’ho visto qualche estate fa, su Italia 1, diviso in non quante puntate. L’avevo rimosso, ma non è affatto male. Ora vedo che esiste il cofanetto su Amazon, ma lo cerco altrove, usato 😉

    • Sono uno dei tre! Quell’attrice era davvero bella. La storia era un fantasy per famiglie discreto, con qualche trovata insolita – tipo l’evocazione delle sirene col teatrino ripreso come un vecchio film muto

  3. Nella musica cè stata Annie Lennox che ha intitolato un suo disco di cover del 1995 Medusa.
    Ricordo comunque che in un’intervista la cantante più che il mostro mitologico volesse ricordare con quel titolo ,la capacità di incantare attraverso la voce e la musica.
    Mi soffermo anch’io sulla Medusa della Marvel .
    Medusalith in arte Medusa è la regina del popolo degli Inumani , la sua capacità è quella di manipolare psichicamente i suoi lunghi capelli viventi ramati , più forti del titanio sia per attaccare che per difendersi.
    Stan Lee si è ispirato per Medusa e per gli Inumani alla mitologia greca di cui ha sempre dichiarato di essere un grande estimatore.
    Tornando alla regina Medusa , Spiderman in una recente storia (gli inumani hanno una storia editoriale cominciata nelle pagine dei FQ nel 1964..proprio con Medusa) l’ha definita come la donna più bella dell’universo.
    Ei ha ragione , credetemi.
    Spero di leggere presto questa tua Medusa.
    Ciao
    Massimiliano

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