scrittura

Le prevendite di libri ed ebook: un esempio pratico

La prevendita scontata del mio ultimo romanzo breve, La ragazza della neve si concluderà il 24 dicembre. Quel giorno – la Vigilia di Natale – chi ha comprato l’ebook in preorder lo riceverà automaticamente sul suo eReader. Che può essere un Kindle, un reader generico, un qualunque tablet o smartphone.
In questo specifico caso il preorder è stato piuttosto lungo, visto che l’ho lanciato il 25 novembre su Telegram e il 26 su questo blog. Di solito faccio uso di questo strumento (il preorder) per periodi molto più brevi, dai 5 ai 10 giorni.
Ci sono però molte perplessità sulle prevendite, tra colleghi e lettori.
È uno strumento sicuro?
Funziona?
Vediamo un po’.

È uno strumento sicuro?

In senso tecnico sì. Nel senso che gli ebook che preordinate arrivano senza problemi su vostri eReader (o tablet etc) quando escono ufficialmente sul mercato. Non ci sono trucchi, inganni, gabole varie. Anche in questo caso Amazon ha una meticolosità da contabile svizzero. Se il preorder dovesse saltare per qualunque motivo, Amazon vi avviserà per tempo e vi rimborserà immediatamente i soldi spesi.

Funziona?

Come tecnica di vendita il preorder ha del potenziale non indifferente, soprattutto se legato a sconti per chi sfrutta la prevendita. Ciò nonostante, come dicevamo, le prevendite generano ancora perplessità e diffidenze. Non so dire il perché, forse si tratta del mancato possesso immediato del prodotto acquistato, specialmente per quel che riguarda il formato ebook (che ha il pregio di essere un acquisto di “consumo” istantaneo).

Le mie prevendite sono sempre state altalenanti, anche se non mi posso lamentare, perché ho superato in tutti i casi le 30 copie preordinate, anche in periodi di tempo molto più ristretti.
Nel caso in questione l’ebook de La ragazza della neve è già stato ordinato da 48 persone, che vorrei ringraziare uno a uno. A essi si aggiungono le 9 copie cartacee già spedite e ricevute, per i lettori più impazienti, ma questo è un altro discorso.

È un successo? È un fiasco?
Io sono moderatamente soddisfatto del risultato, consapevole dei già citati limiti dello strumento del preorder.
Come sempre le vendite raddoppieranno nel giro di un paio settimane, dal momento in cui l’ebook sarà disponibile all’acquisto immediato.

E voi, che ne pensate dei preordini? Li usate (come lettori o come autori)? Se la risposta è no, come la motivate?


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9 risposte a "Le prevendite di libri ed ebook: un esempio pratico"

  1. Io da lettore uso e gradisco molto i preordini sugli ebook. Sono comodi, sono convenienti, e mi risolvono il problema di ricordarmi che c’è un (altro) ebook che mi interessa e che esce il giorno X.
    Da autore/editore, le mie prevendite hanno sempre avuto degli esiti molto scarsi, e io lo attribuisco alla connaturata diffidenza dell’italiano medio, che non rischia 2.99 euro su una prevendita Amazon, ma poi fornisce i propri dati completi a un sito russo da cui scaricare ebook piratati o filmati pornografici.
    E aggiungerei due dettagli
    a . l’acquisto vi viene addebitato il giorno in cui l’ebook è disponibile, quindi non c’è il rischio che l’autore o Amazon scappino coi vostri soldi senza darvi nulla.
    b . se per disgrazia una mia prevendita dovesse saltare, Amazon prevede delle sanzioni tali che per me sarebbe un suicidio disattendere le aspettative dei lettori.
    Ma tanto non si fidano comunque.

  2. In realtà Amazon non incassa il costo del libro fino al momento in cui viene pubblicato, quindi, se il preordine salta, arriva solo una mail di avviso. I soldi non li ha mai presi. Perciò è decisamente più che sicuro. 🙂

    Al di là di questo, come autrice trovo il preordine molto utile per tre motivi: 1) prolunga la “giovinezza” del libro agli occhi dell’algoritmo fino a tre mesi prima dell’uscita (durata massima del preordine su Amazon); 2) permette di conoscere il momento esatto in cui il libro sarà disponibile; 3) dà tempo ad Amazon di popolare la pagina del prodotto con i suggerimenti.
    A ciò si aggiunge un quarto vantaggio: permette di “concatenare” i libri in serie prima della loro uscita, evitando di perdere per strada i lettori quando finiscono di leggere l’ultimo disponibile. 😉

    Come lettrice non lo utilizzo, ma solo perché ho talmente tanti libri da leggere che in genere ne compro di nuovi solo dopo che sono usciti da anni. 😛

    1. Prima di tutto è incredibile leggere i due autori che leggo maggiormente nello stesso blog. Monticelli-Girola.
      Sembra quasi un pin up del fumetto Marvel di quando ero ragazzo 😁

      Io i preorder li uso eccome. Sono uno dei 48 che ha preso in preorder La ragazza della Neve e poi l’ho anche vinto in carta.

      Sto leggendo ora Sirius: in caduta libera preso in preorder.

    2. Mi correggo: il rimborso avviene per spedizioni fisiche che, per un motivo o per l’altro, vengono abortite da Amazon. In effetti è lo stile più sicuro su cui abbia mai comprato qualcosa.

      Tutti gli altri punti sono molto interessanti, grazie per averli evidenziati 😉

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