libri · top 5

Roba da leggere (10): luglio/agosto 2019

Inizio col segnalarvi la ben più completa lista di romanzi, saggi e graphic novel che ho curato per Melange Magazine. Lista in cui molti dei redazionisti della suddetta rivista digitale hanno dato i loro consigli di lettura. Consigli di cui far tesoro, in questa estate caratterizzata da un caldo infame.
Quella che pubblico oggi, invece, è una lista più ristretta e personale.
Ad agosto farò un viaggio in una meta lontana, con lunghi spostamenti tra una tappa e l’altra, quindi forse avrò modo di recuperare qualcuno dei tanti titoli comprati in questi mesi e mai aperti (o quasi).
In più ho in programma un paio di riletture, perché alcuni libri li ho letti più di dieci anni fa, e ora meritano una seconda passata, soprattutto nella nuova ottica di lettore maturo ed esigente.
Voi comunque prendete appunti, che magari trovate qualcosa che non ancora non conoscete.

The hearth of hell
di Wayne Barlowe

Seguito del bellissimo Il demone di Dio, pubblicato una decina di anni fa anche in Italia, a differenza di questo volume, al momento disponibile solo in inglese.
Immaginate l’Inferno, più o meno come ce lo raccontano le sacre scritture. Ci sono arcidiavoli coi loro territori, anime dannate, più una gran quantità di creature intermedie più o meno potenti e crudeli.
E poi c’è Sargatanas, il signore infernale che cerca redenzione, anche se essa sembra davvero impossibile.
Potremmo definirla una saga fantasy, ma di un tipo molto diverso dal solito, come mi sembra palese dalla breve descrizione che vi ho appena fatto.
Il primo volume è reperibile anche in formato kindle, sempre in inglese (per il cartaceo italiano provate nell’usato).
The hearth of hell, invece, lo trovate qui.

Magia Rossa
di Gianfranco Manfredi

La prima rilettura della lista.
Un horror esoterico ambientato nella Milano degli anni ’70, ma con flashback nell’epoca della Scapigliatura, di Bava Beccaris, dei moti milanesi del 1898.
Un romanzo che ricorda per alcuni versi un (bel) film del primo Dario Argento, con l’aggiunta di spunti culturali-storici che rappresentano quanto di bello si può trovare nella letteratura del brivido di uno step superiore.
Manfredi è anche autore bonelliano, mente finissima. Peccato abbia scritto pochi romanzi.
Se un testo del genere fosse firmato da Dan Brown o da Steve Berry lo vedremmo impilato davanti ai principali bancali dei negozi Feltrinelli, mentre qui da noi è un titolo che va tramandandosi quasi come se fosse il testo segreto dei carbonai.
Magia rossa è stato ristampato una volta soltanto, anni fa, da Gargoyle Books. C’è qualche copia reperibile nell’usato. Poche, molto poche, anche su Amazon. Affrettatevi.

Il richiamo del corno
di Sarban

Uno dei primi esempi – se non forse il primo – di ucronia in chiave nazista, Il richiamo del corno, scritto da John William Wall (che si firmava con lo pseudonimo di Sarban) è stato pubblicato nel 1952 ed è ambientato verso li fine degli anni ’40, in una timeline alternativa in cui la Germania nazista ha vinto la guerra.
A differenza di altri romanzi ucronici ben più noti, come La Svastica sul Sole o Fatherland, quello di Sarban è decisamente più crudo (nello stile), con una strana commistione di fantascienza, horror, e vaghi richiami onirici (tutti simili a terribili incubi).
Il romanzo è asciutto, non molto lungo, ma ricco di spunti a mio parere interessanti e unici, quantomeno nel panorama della letteratura ucronica.
L’ebook non è tra i più cheap, ma sono sicuro che qualcuno di voi lo comprerà ugualmente. Anzi, a questo punto compratevi direttamente il cartaceo.

Furland
di Tullio Avoledo

L’ultimo romanzo di Avoledo, uno di quegli autori (pochi, oramai) che scatena in me l’acquisto impulsivo, il famigerato “acquista con un click” di Amazon, anche se ogni tanto ci scappa la mezza delusione.
Ho recensito Furland per Melange (qui l’articolo), ma lo segnalo volentieri anche su Plutonia.
Non ho molto da aggiungere rispetto a quanto detto per Melange. Abbiamo a che fare con una distopia italiana che ricorda da vicino Westworld, e che offre uno scenario assolutamente riuscito e particolare. Peccato solo che il romanzo abbia una fine troppo affrettata, tanto da sembrare quasi non concluso.
Ma Avoledo val sempre una lettura, e io non sono deluso da questo suo nuovo lavoro.
Lo trovate qui.

Dove finiscono le parole
di Andrea Delogu

Forse qualcuno ha già letto altrove della mia piccola collaborazione con “quella” Andrea Delogu. Collaborazione unicamente in campo social (per esempio curando questo profilo IG). Nulla a che fare con la scrittura, dunque.
Sì, perché Andrea è anche scrittrice, oltre a presentatrice, speaker radiofonica e altre mille cose.
Dove finiscono le parole è il suo secondo libro, che parla della sua esperienza personale con la dislessia. L’argomento è dunque affrontato in modo autobiografico e al contempo competente, ma soprattutto in un’ottica positiva. Ottica che è d’aiuto sia a chi è a sua volta dislessico, che a chi si rapporto con un familiare o con un amico che ha a che fare con la dislessia.
Andrea ha il merito di raccontare la sua storia con semplicità, sincerità e con una certa ironia, elementi che rendono la lettura fluida e il lettore “complice”.
A margine: Dove finiscono le parole è anche il libro grazie a cui ho scoperto l’amore di Andrea per la la letteratura del brivido, con l’horror e il thriller. Generi di cui è appassionata e competente lettrice. Scusate se è poco.
Acquistatelo e regalatevi qualche ora di utile e ben scritta divulgazione autobiografica.

La festa nera
di Violetta Bellocchio

Un romanzo distopico italiano (il secondo di questa lista), scelto praticamente a caso tra i tanti suggerimenti customizzati che mi arrivano da Amazon. Questo è La festa nera, di Violetta Bellocchio, una specie di mockumentary su carta, scritto in maniera nervosa, ma molto evocativo.
Seguiamo le azioni di alcuni documentaristi in cerca di un servizio che possa ridare lustro alla loro carriera, in caduta libera. Per realizzarlo si spingono in Val Trebbia, in cerca di una sorta di santone chiamato il Padre. Il loro percorso si snoda in un’Italia derelitta, sconvolta da anni di malgoverno, di migrazioni, di catastrofi climatiche, di disillusioni.
Festa nera offre anche un interessante parallelismo tra il mondo dei social media e le sue dinamiche, e quello delle comunità autarchiche descritte dall’autrice. Mondi in entrambi i casi assai inquietanti.
Una gran bella scoperta. Lettura consigliata, ovviamente.

Little Bets: How breakthrough ideas emerge from small discoveries
di Peter Sims

Saggio scritto in un inglese comprensibile anche per gli anglofoni non troppo esperti, Little Bets spiega come e perché le idee più grandi e più virali nascono spesso da dei fallimenti e/o da delle intuizioni che inizialmente possono sembrare piccole o insignificanti.
L’autore esamina questo procedimento attraverso degli esempi pratici ed eclatanti, come per esempio l’ascesa di Steve Jobs, il successo di Amazon, quello della Pixar e molti altri ancora.
Una lettura interessante, per capire i meccanismi che portano all’esaltazione di certe idee rispetto ad altre.
Lo trovate qui.

Splendori e miserie del gioco del calcio
di Eduardo Galeano

Questo titolo mi è stato suggerito da Alessio Lazzati, che ringrazio pubblicamente per i bei consigli in materia di letteratura calcistica.
Splendori e miserie del gioco del calcio è una bella raccolta di aneddoti sul calcio sudamericano, molti di quali a me finora sconosciuti.
Galeano sottolinea, non senza ironia, il mutamento tra il calcio dello spettacolo e dell’orgoglio nazionale (o “rionale”) a quello del business, dei grandi giri finanziari. Ossia il calcio moderno.
Potremmo quasi parlare di un testo a metà tra poetica e sociologia applicata al gioco del football. Consiglio questo libro a chi, come me, è un appassionato di sport a tutto tondo, senza però avere un’anima da hooligan. Lo consiglio anche a chi con ama il calcio. Con un po’ di apertura mentale potrebbe scoprire che un tempo non era solo una questione di PayTV e di sponsor milionari.
Una lettura senz’altro affascinante. Reperibile, al solito, su Amazon (con sconto).

Danse Macabre
di Stephen King

Credo che, dopo quasi vent’anni, sia giunto il momento di rileggere il saggio di Stephen King su tutto ciò che è (per lui, e per molti suoi fan) l’orrore e il fantastico.
Il libro è un po’ datato, ma lo ricordo come importante, intrigante e ricco di considerazioni su un genere che è tra i primi interessi di questo mio blog.
In uno stile brioso, dovuto alla giovane età di King durante la sua prima scrittura, Danse Macabre spazia dai film ai fumetti, lasciando ampio spazio ai cosiddetti b-movie e a molti titoli che i giovanissimi non sapranno nemmeno cosa sono. Ecco, proprio per questo potrebbe essere utile recuperare questo libro e leggerlo, prendendo appunti.
Io ho una vecchia edizione tascabile, ma ovviamente Danse Macabre esiste anche il diverse ristampe, compreso il formato ebook italiano. Questa è la pagina Amazon che lo riguarda.

PS: Sul mio profilo Instagram e su Plutonia Telegram arriveranno le segnalazioni altri titoli, su ispirazione del momento. Se volete seguitemi anche lì: troverò nuovi modi per farvi spendere soldi in libri ed ebook 😉


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3 risposte a "Roba da leggere (10): luglio/agosto 2019"

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